giovedì 5 novembre 2009

Il giro del mondo in 4015 giorni

E' la storia di un viaggio davvero lento quella del giapponese Daisuke Nakanishi, http://www.daisukebike.be/, che in 11 anni sulla sua bicicletta ha fatto il giro del mondo. Praticamente il concetto opposto del viaggio moderno.
Link:http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_05/giapponese-giro-mondo-bicicletta-undici-anni_a71b115e-ca00-11de-9720-00144f02aabc.shtml

mercoledì 4 novembre 2009

Morire di Bici (quando il male è l'automobilista)

Dal blog dei CiClonauti di Roma in ricordo di Eva, Investita e uccisa da un taxi impazzito
http://www.ciclonauti.org/?p=766

Se a 28 anni vai al lavoro in bicicletta e di notte percorri via dei Fori Imperiali per tornare a casa non crederai mai che all’improvviso un taxi ti piombi addosso come un missile. Sono anni che ti sposti in bicicletta in questa folle e splendida città. Tante volte ti è capitato di sentirti in pericolo circondata da automobili e scooteroni. Hai visto negli occhi quelle persone che guidano con rabbia e violenza. Nella vita sembrano persone affidabili ma quando posano le mani sul volante e il piede sull’acceleratore cambiano. Li vedi quando non rispettano la precedenza agli incroci, attraversano con il rosso i semafori, non si fermano davanti ai pedoni che attraversano sulle strisce, si lanciano a tutta birra non appena vedono un po’ di strada libera, parcheggiano in doppia fila o sul marciapiedi, aprono gli sportelli senza prima guardare dietro. Tutto per recuperare qualche minuto in più per una vita persa in mezzo al traffico. Spesso ti sei ritrovata a difendere con le unghie e con i denti il tuo diritto ad esistere sulla strada con la tua bicicletta senza alcun motore oltre la forza muscolare. Ma una vigliaccheria del genere non te l’aspettavi proprio. Non ce l’aspettavamo noi. Essere travolta alle spalle da un’automobile su via dei Fori Imperiali ti sorprende. Vogliamo la verità e la giustizia per Eva!

Link alla notizia http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Rabbia-sul-web-per-Eva-investita-e-uccisa-mentre-era-in-bici-ai-Fori-Imperiali_3950766224.html

sabato 31 ottobre 2009

Ciclofficine

Questo è quello che di solito viene fatto all'interno delle ciclofficine popolari. Sono luoghi decisamente anomali per la realtà che viviamo, visto che la loro funzione è quella di cercare di diffondere l'arte della riparazione, del recupero, del riutilizzo.
Non entriamo nel merito politico delle ciclofficine, non ci interessa e ne restiamo fuori.
Quel che ci interessa è il loro significato, la loro esperienza sul piano sociale, la loro importanza per far comprendere che una bici è eterna, non muore mai, il suo utilizzo non è limitato nel tempo, ma continuo, vista la sua essenzialità meccanica.


Scatti Urbani 2

Alba fredda in una mattina d'autunno nostrano. Il piano Notaro sonnecchia odoroso di brina e umidità. Lì sul piano, adagiato in bilico verso ponente, il Liceo Scientifico E.Vittorini scricchiola mentre il sole riscalda piano le pareti crepate e le serrande sfasciate. Si appoggia silenzioso al muro maestro del I.T.I.S. e insieme osservano il mare piatto e silenzioso. Improvviso un suono, un gracchiare acuto di marmitta.
Sepolto il silenzio, scomparsa la brina, gli scricchiolii sono tuoni ed il mare fumo denso di diesel da SUV e Cinquecento.
Il piano Notaro è un Cul de sac; è un budello chiuso da dove non si può uscire se non facendo un largo giro su se stesssi; è uno spazio grande per l'uomo ma angusto per l'auotoimmobilista.
Sul fianco nord marciano lenti i veicoli che accompagnano gli alunni, come un corteo ministeriale verso l'istruzione e la gloria. Soliti dubbi insorgono sulla condizione degli arti inferiori degli studenti, ma sono dubbi irrisolti, perchè in apparenza, davanti al cancello, non potendo raggiungere l'aula con l'auto, si muovono sulle loro gambe.
Scaricato il figlio, il genitore si infogna nel sacco budelloso del piano Notaro, centinaia di auto scorrono lungo il versante sud, clacson strombazzanti, nebbia fitta di fumi combusti. La signora al balcone sorride mentre i panni stesi si asciugano in fretta sotto il tepore tiepido del motore a scoppio.
E' un ingorgo fatale e privo di colore, una matassa intricata che si sbroglia lentamente.
Poi torna il silenzio, in attesa del nuovo corteo che verrà a caricare i giovani uomini trasformati in pacchi da consegnare.
(2/Continua)

giovedì 29 ottobre 2009

Scatti Urbani

Il nostro andamento lento è il traffico che scorre (si fa per dire) in coda. Beati come pochi gli autoimmobilisti scivolano lungo il C.so Salvatore Aldisio senza particolare fretta, eternamente in ritardo, ma pacifici difronte al loro circo collettivo. Occupano spazio, singoli e solitari dentro le loro auto; lo occupano con passione e professionalità, intenti a toglierlo a chiunque non sia alimentato a petrolio raffinato.
Ecco, allora, il cane che si morde la coda oppure, se si vuole, l'auto che cerca il proprio tubo di scappamento. Le madri, prive di spazio per i loro bimbi, prendono la dolce decisione di autoincentivarsi (incentivi per l'auto) e comprano il mezzo a motore e cabina che le manderà sicure e solitarie, in coda lenta, verso la scuola, a togliere altro spazio ed altra aria.
Questo resta di una fotografia giornaliera, dove gli anziani guardano l'inevitabile e i giovani non evitano l'evitabile.
Scatti dalle scuole: Liceo Classico "Eschilo" di Gela, ore 13,10. Si nutrono dubbi sulle capacità deambulatorie degli studenti. L'intero corpo studentesco lascia l'istituto a bordo di autovetture. I pochi che si allontanano a piedi rischiano costantemente l'impatto con mezzi a motore impazziti e frenetici.
(1/ continua)

mercoledì 28 ottobre 2009

Bici Nostrane

Una storia che sa di leggenda. In una campagna riarsa nel cuore della Sicilia c'è un paese lontano dal mare, dalle grandi città, lontano da tutto: è Serradifalco. È qui che nasce nel 1926 la prima bicicletta fabbricata nell'isola. Porta il marchio Montante ed è stata costruita nella bottega di un fabbro. Dopo la prima guerra mondiale il ciclismo diventa in Italia uno sport popolarissimo; sono gli anni di Girardengo e Binda e la bicicletta diventa una vera passione per tanti ragazzi. Anche per Calò Montante, classe 1908, che arriva al punto di costruirsi, da solo, una bici da corsa montandola pezzo per pezzo. L'amore per le due ruote cresce, Calò forma una squadra, dalla sarta del paese si fa cucire la divisa in cui campeggia ricamata la scritta "Montante". Poi la passione si trasforma in un vero e proprio lavoro: viene aperta una fabbrica e le bici Montante diventano un marchio prestigioso. Si producono biciclette per i carabinieri (modello truppa e modello ufficiali) per i postini e i macellai, bici di tutti i tipi e per tutte le esigenze. La fabbrica resterà attiva sino agli anni Cinquanta quando l'azienda Montante, comincerà a occuparsi di moto e si espanderà poi in altri settori.

mercoledì 21 ottobre 2009

Gara delle bici pieghevoli.

In bici lunga quella che fu la cortina di ferro


Viaggio del giornalista di Repubblica Paolo Rumiz lungo l'ex cortina di ferro, oggi patria tranquilla di viaggiatori a piedi e cicloturisti.
La descrizione di un mondo attraverso la prospettiva lenta del sellino.

Cambiamenti climatici? Manda un messaggio al tuo governo!

In vista del summit internazionale sul clima che si terrà a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre prossimi per discutere e formulare un accordo globale che impegni tutte le nazioni ad una lotta efficace contro i cambiamenti climatici, un forum virtuale online www.fightclimatechange.eu è stato istituito all’interno del Clima World Community creato dal Comune di Copenhagen. Il forum è accessibile tramite l'home page del sito istituzionale della FIAB www.fiab-onlus.it , in alto a sinistra.L'iniziativa, promossa dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea e dell'European Cyclists’ Federation, si propone di favorire il livello di partecipazione dei cittadini sul tema del surriscaldamento del pianeta e dei cambiamenti climatici, affinchè ciascuno di noi possa liberamente intevenire nel dibattito esprimendo il proprio punto di vista sulle possibili soluzioni che i Governi dovrebbero adottare."Per esempio dando maggior peso alle politiche della cicabilità del territorio e dell'intemodalità bici e mezzi pubblici e collettivi come previsto dalla Carta di Bruxelles - dichiara Antonio Dalla Venezia, Presidente nazionale FIAB".Sulla bacheca on-line di www.fightclimatechange.eu ognuno può lasciare opinioni, proposte, suggerimenti, richieste concrete al proprio Governo. I messaggi saranno ufficialmente trasmessi ai negoziatori dell’Unione Europea presenti al COP15. L'iniziativa rientra nell'ambito della campagna di comunicazione focalizzata sull'importanza che ciascuno di noi intraprenda azioni individuali a favore del clima e sulla necessità di aumentare la pressione sui governi nazionali per fare un passo concreto in avanti e ridurre le emissioni di CO2.Per coinvolgere le popolazioni e sensibilizzare opinione pubblica e Istituzioni sul ruolo e sul contributo che la mobilità ciclistica può avere nel prevenire i cambiamenti climatici attraverso la riduzione dell’emissione di gas serra e la limitazione dei consumi energetici, lo scorso 20 settembre in occasione della settimana europea della mobilità, l'European Cyclists' Federation e la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea, hanno organizzato in tre capotali europee - Roma, Stoccolma e Budapest - eventi di promozione del trasporto in bicicletta http://www.ecf.com/3688_1 . A Roma l'iniziativa è stata organizzata con la FIAB. Il video è disponibile per intero su http://www.youtube.com/watch?v=yK4kYSYPdWk

martedì 20 ottobre 2009

Biciclette messaggere anche in Italia


Finalmente esiste anche in Italia un servizio di pony express in bici. I cosiddetti "Messanger", coloro che corrono come cavalli impazzitti tra auto rombanti e motorini furiosi. Lo fanno sulle loro bici per consegnare la posta.
A Milano è ormai una realtà che da un anno raccoglie consensi positivissimi e si è affermata come un'iniziativa imprenditoriale riuscitissima.
Molta meno anidiride carbonica ed una splendida publlicità per il mezzo bici.
link: http://www.urbanbm.it/

venerdì 16 ottobre 2009

Traffico veicolare a Copenaghen.

venerdì 9 ottobre 2009

Bicycle Film Festival 2009

Da ieri, Giovedì 8 Ottobre, e fino a Domenica 11, si tiene a Milano il Bicycle Film Festival.
Evento mondiale di tributo artistico alla bicicletta: Cortometraggi, mostre, feste, arte, spettacoli, tutto con un solo soggetto: la Bicicletta.
Programma:http://www.bicyclefilmfestival.com/code/programs/images/milano/programma_milano.pdf

martedì 6 ottobre 2009

Ecoincentivi 2009 - Una risposta

Anche in città sembra esserci stata una certa adesione agli ecoincentivi. Da fonti ufficiose sappiamo che sono stati applicati e che circa una cinquantina di bici, ma il dato non è certo, sono state vendute con l'incentivo statale.
Sarà pure una goccia nel mare, ma il risultato è comunque positivo, soprattutto perchè, innanzitutto, smentisce le perplessità da noi sollevate in precedenza e, poi, perchè è comunque un segnale importante per la risposta data dalla gente e dai rivenditori.
Siamo lontani da certi numeroni, ma come disse una volta un noto presidente, mille miglia cominciano da un passo.
Pedaliamo!

venerdì 2 ottobre 2009

Biscistaffetta 2009

World Climate Change Action - Pedalata Romana

giovedì 1 ottobre 2009

Festival della Lentezza

Andare piano è una virtù, soprattutto oggi dove si corre come i matti per cercare di arrivare prima, prima di cosa poi non si è ben capito!
Essendo rara la lentezza, in quel di Selvazzano Dentro, provincia di Padova, hanno deciso di farci un bel festival, tanto per rendere un tributo a quella che una volta era la normalità.
Dal 17 al 26 ottobre 2009 si parlerà di lentezza, di quell'andar lentamente, in ogni cosa, che ormai sembra essere smarrito.

mercoledì 30 settembre 2009

Corticiclici

Esauriti gli Incentivi per le bici

Da ieri sera il fondo stanziato per le biciclette dal Ministero dell'Ambiente è definitivamente in rosso, prosciugato da una marea di richieste che, come già accennato nei giorni precedenti, hanno interessato soprattutto il Nord (66%) e solo in minima parte il Sud (11%).
Si parla di oltre 60 mila nuove bici sulle strade italiane.
Noi, in maniera un po' provinciale, ci chiediamo quante bici "incentivate" siano state vendute a Gela. Indagheremo!

Link: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/2009/incentivi-bici/cronaca/incentivi-biciclette2.shtml?uuid=b79974b6-ac47-11de-8787-08bef260efb1&DocRulesView=Libero

Quando la sella fa storia

Questo video ci piace tanto, sarà pure pubblicità, ma in un'epoce dove si pubblicizza l'assurdo queste immagini ci fanno sentire leggeri.




martedì 29 settembre 2009

La Fissa che fa figo!


La moda delle bici con lo scatto fisso è ormai divampata anche in Italia.
Si tratta delle classiche bici che si usano nei velodromi.
In buona sostanza funzionano un po' come le bici dei bambini, se si pedala in avanti si progredisce, se si pedala indietro si torna sui propri passi. L'unico modo per smettere di pedalare è staccare i piedi dai pedali.
Nella versione pura non hanno i freni, anche se alcuni li aggiungono.
Sono prive di tutto, niente cambio, parafanghi, freni, nulla. Minimaliste.
Non le apprezziamo particolarmente, ma ci divertono, sembra schizofrenia, ma è così!.
Per capire come funzionano potete dare un'occhiata alla sezione video e cliccare su quello relativo ai Messangers di Nyc.
Il dibattito sulla fissa è aperto. Ed anche il sole 24 ore, criticamente, ne parla come di nuovo fenomeno modaiolo. Link :http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/2009/incentivi-bici/novita/scattofisso.shtml?uuid=bbf2793c-a782-11de-bb8f-0a0de7afd1a1&DocRulesView=Libero.

Incentivi, 38 mila domande. Ma il Sud non risponde!

L'italia sembra essere impazzita per gli eco - incentivi. Sono già 38 mila le richieste formulate su tutto il territorio nazionale. Andando di questo passo già dalla metà della settimana il fondo stanziato dal Ministero dell'Ambiente dovrebbe completamente esaurirsi.
Tuttavia, ci dispiace segnalare l'assoluto divario di richieste tra il Nord (70%) ed il Sud (13%), segnale interpretabile in molti modi.
Ci sentiamo di difendere il cittadino che si è recato presso i rivenditori, ma molte volte si è sentito dire che non era possibile far valere gli incentivi, che i problemi tecnico - burocratici sono tanti.
Non sappiamo quale sia la verità, ma di questo passo le cose non cambieranno mai, ed una piccola responsabilità è dei rivenditori, che, forse, preferiscono la strada semplice della vendita diretta alla trafila degli incentivi. Ma, si sa, questo vale solo per le bici, gli altri veicoli vendono alla grande.

Link: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/2009/incentivi-bici/cronaca/incentivi-biciclette2.shtml?uuid=b79974b6-ac47-11de-8787-08bef260efb1&DocRulesView=Libero

lunedì 28 settembre 2009

Consigli tecnici per gli incentivi


Ecco il link con l'elenco delle bici cui si applicano gli incentivi:

Questo è invece il modulo da presentare al negoziante:


Link per la ricerca dei rivenditori:

EDUCATI ALLA BICI

Raccogliamo e pubblichiamo una lettera che un socio Fiab dell'associazione Firenze in Bici scrive alla Fiab Nazionale. Massimo Fagioli vive a Francoforte e ci racconta un'esperienza educativa molto importante:

In Germania i bambini educati fin dalla tenera età all'uso sicuro della bicicletta come mezzo principale per recarsi DA SOLI a scuola
Massimo Fagioli, autore del libro
"Madre di Biciclette", scrive agli amici di Firenze una lettera che, tutto sommato, vale la pena di pubblicare nel sito nazionale della FIAB.
Salve a tutti, e grazie a chi mi ha dato un 'in bocca al lupo' per la mia nuova vita in Germania.Per l'appunto oggi sono a Firenze, ma solo per 2 giorni, per sistemare 2000 cosette e non so se riuscirò a fare un salto in via Orsini. Ma mi pare importante - forse anche per stasera - comunicarvi un fatto 'sbalorditivo' che mi è successo a Francoforte.Dunque: è arrivata una lettera dalla scuola elementare di mio figlio minore, che fa la quarta, che informa le famiglie che l'obiettivo centrale di queste settimane fino alle ferie di ottobre verterà (cito testualmente) sull'educazione stradale e la MANUTENZIONE IN SICUREZZA delle bici dei bambini.Le maestre di tedesco ed italiano (si tratta di una sezione bilingue) hanno dato come compito l'apprendimento del vocabolario inerente alla bicicletta, e come lezione di arte quello di disegnare una bicicletta con tutte le sue componenti.E' coinvolto anche il comando dei VIGILI, che ha diramato una circolare alle famiglie informando che sono previste due uscite ( di tutta la mattina) con i bambini in bici, scortati da loro e da genitori volontari. Segue l'elenco degli accessori obbligatori ( casco, faretti, catarinfrangenti ecc.).La prima uscita ha avuto già luogo: i bambini sono stati trasferiti in un bosco dove sono state tenute delle esercitazioni su percorsi urbani simulati. Nell'occasione è stata effettuato un check tecnico di gomme, freni, catene e i vigili stessi hanno donato e montato sulle bici mancanti gli infrangenti sotto il sellino, al manubrio ed ai raggi. Per la prossima uscita i genitori sono pregati (intimati) di predisporre le luci attive mancanti.Non aggiungo altro; ma è chiaro che:1) questi bambini sono educati fin dalla tenera età all'uso sicuro della bicicletta come mezzo principale per recarsi DA SOLI a scuola;2) che in questo modo l'attenzione degli automobilisti è sollecitata, in quanto il ciclista che ti pedala al fianco non è un avventuriero ma potrebbe benissimo essere tuo figlio;3) che si evita il corteo di automobili di genitori mammoni all'entrata ed all'uscita della scuola, con tanto di guadagnato per l'ambiente, per l'autostima del bambino, e come terapia antistress per il genitore.Lo capiranno mai i nostri politici, anche quelli pattisti?
Nota del webmaster. Pattisti: si tratta dei candidati a sindaco o consigliere comunale- di partiti diversi - che in campagna elettorale avevano firmato con Firenze in Bici un patto per la bici; un programma da portare avanti se fossero stati eletti.

Niente più taglio dei punti dalla patente dei ciclisti

Passo indietro sulla norma che permetteva di togliere i punti della patente anche ai ciclisti.
Tacciata fin da subito di evidente incostituzionalità questa norma avrà vita breve. Difatti è prevista l'emanazione di una nuova legge che eliminerà questo abberrante provvedimento.
link: http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_27/salvia_9ba33de4-ab40-11de-a868-00144f02aabc.shtml

venerdì 25 settembre 2009

La Ciclomeccanica Impazza!

Questo fine settimana, presso la stazione delle bicicletta di San Donato Milanese si svolgerà il campionato europeo di ciclomeccanica a squadre.
Esperienza consigliatissima.
Perchè una bici non muore mai!

giovedì 24 settembre 2009

La Carta di Bruxelles e la sua importanza

AUMENTO DEL TRAFFICO CICLISTICO ANCHE IN ITALIA
INVITO A TUTTI I SINDACI E CANDIDATI ALLE PROSSIME AMMINISTRATIVE A SOTTOSCRIVERE LA CARTA DI BRUXELLES

Come già informato, venerdì 15 maggio scorso, in occasione della giornata di chiusura della Conferenza internazionale "Velo-City", tenutasi a Bruxelles all'interno del Parlamento Europeo, 27 Comuni d'Europa hanno firmato la Carta di Bruxelles.
Sottoscrivendo il documento i firmatari si sono impegnati a:
1) sollecitare Commissione e Parlamento europeo ad attivare politiche adeguate per portare nei Paesi dell'Unione Europea l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto abituale dall’attuale 5% al 15% entro il 2020;
b) assumere direttamente iniziative locali finalizzate a far aumentare al 15% il “modal share” (ripartizione modale) della bicicletta e a ridurre del 50%, entro lo stesso termine, gli incidenti mortali che colpiscono i ciclisti migliorando la sicurezza delle strade.

Tra le città firmatarie: Bruxelles, Milano, Reggio Emilia, Monaco di Baviera, Siviglia, Edimburgo, Tolosa, Bordeaux, Timisoara, Izmit e Portland negli USA.
Trascriviamo di seguito il testo del documento in italiano. Diffondetelo tra sindaci e candidati sindaci alle prossime amministrative, affinchè sia sottoscritto anche da Comuni italiani. Nella peggiore delle ipotesi servirà per far saper che esiste un movimento europeo che si batte per lo sviluppo del trasporto ciclistico..
Le adesioni da parte degli interessati, per email, possono essere inviate anche in italiano, indicando i personali riferimenti a:
Frederik Depoortere frederik.depoortere@velo-city2009.com responsabile dell'Ufficio Mobilità ciclistica di Bruxelles Regione Capitale (che parla italiano)
e per conoscenza anche al sottoscritto stampa@fiab-onlus.it per avere un monitoraggio delle adesioni.
Grazie

Lello Sforza
Responsabile FIAB rapporti con ECF
Responsabile FIAB relazioni esterne
cell. + 39 3200313836

Carta di Bruxelles

La diffusione della mobilità in bicicletta contribuisce a rendere città più vivibili, un trasporto urbano più efficiente, strade meno congestionate e meno rumorose, un’attività fisica individuale utile a combattere la sedentarietà, maggior sicurezza delle strade. Inoltre favorisce la lotta ai cambiamenti climatici, il risparmio dei carburanti fossili, lo sviluppo del turismo sostenibile.
In occasione di Velo-City®2009 a Bruxelles
Le città firmatarie del presente documento si impegnano a:

a) attuare politiche adeguate finalizzate a raggiungere almeno il 15% di spostamenti in bicicletta nel proprio territorio entro il 2020, o una percentuale maggiore se quel limite fosse stato già raggiunto;
b) ridurre almeno del 50% il rischio di incidenti mortali per i ciclisti entro il 2020;
c) realizzare cicloposteggi e politiche contro il furto delle bici;
d) attivare opportune iniziative per aumentare gli spostamenti sicuri in bicicletta nei percorsi casa-scuola e casa-lavoro;
e) contribuire allo sviluppo del turismo sostenibile investendo per migliorare e incrementare il turismo in bicicletta.
f) cooperare più strettamente con: 1) le associazioni di utenti della bicicletta, 2) le organizzazioni dei dettaglianti e dei produttori di bici, 3) tutti gli altri soggetti interessati come polizia, consulenti e centri di esperienza, tecnici e costruttori di infrastrutture, per raggiungere gli obiettivi prefissi e per essere di buon esempio per altre città.

La città firmataria, insieme a tutte le altre che hanno già sottoscritto la Carta di impegni, chiedono alla Commissione Europea e al Parlamento Europeo di:

a) fissare l’obiettivo di raggiungere almeno il 15% di spostamenti in bicicletta nella ripartizione modale in Europa, entro l’anno 2020;
b) istituire la figura del Responsabile Europeo della Mobilità ciclistica nell’amministrazione della Commissione Europea
c) Creare un gruppo inter-parlamentare sulla Mobilità in bicicletta nel Parlamento Europeo
d) Finanziare in maniera adeguata appositi Programmi europei finalizzati a sostenere quelle città e quelle ONG che promuovono gli spostamenti in bicicletta in Europa.

Inoltre, i firmatari della Carta chiedono alle Autorità di tutto il mondo, a tutti i livelli, di promuovere in modo deciso la mobilità ciclistica di incorporare tale forma di mobilità sostenibile in tutte le aree delle politiche (sanità, pianificazione territoriale, gestione delle città, economia, mobilità e traffico, tempo libero, sport, turismo).

La bici in Germania

Ci permettiamo di pubblicare una lettera che Stefano, un utente del sito "I Like the Bike" www.ilikebike.org, scrive a Bibì Bellini.
Lo facciamo perchè illustra in maniera chiara un interessante progetto di sviluppo per la mobilità sostenibile affrontato a Colonia.
Rispetto ai dati pubblicati qualche giorno fa da legambiente sembra davvero un altro mondo (possibile)!

"Ciao Bibi,
mentre cercavo nuovi progetti di insediamenti a carattere ecologico nei dintorni di Düsseldorf ho scoperto l’esistenza di un nuovo insediamento a Colonia libero da auto. Te lo volevo segnalare perché, anche se tu sei fuggito dalla città, potrebbe lo stesso essere interessante per la ricerca di un’alternativa all’auto.
Purtroppo a Düsseldorf non c’è nulla di simile e difficilmente ci sarà. Düsseldorf è una città ricca, ma molto conservatrice (unica grande città a maggiornaza CDU nella regione). Probabilmente ci sono anche altre esperienze di questo tipo in Germania (sicuramente a Berlino), ma questa mi sembra interessante. Si chiama Stellwerk 60“ www.stellwerk60.de ed è composto da 400 unità abitative: i lavori sono cominciati nel gennaio 2006 e a metà 2008 erano pronte 200 unità.
A Colonia sono parecchi coloro che vivono senza auto (si parla del 22% delle famiglie) e per questo progetto si è sfruttata un’area periferica (ma non troppo) ben collegata con i mezzi di trasporto pubblico ed è previsto un punto di "car-sharing". Tuttavia il mezzo di trasporto più importante resta la bicicletta: invece di garage sono stati costruiti posti per le bici (almeno tre per ogni appartamento); naturalmente anche gli accessi sono indirizzati alle bici. All’interno di questo quartiere ci sono solo vie pedonali e per bici; accesso consentito eccezionalmente solo ai mezzi di soccorso, a quelli della pulizia, dei traslochi, ecc...
I siti sono, oltre a www.stellwerk60.de (che contiene informazioni generali sull’insediaento), anche:
www.nachbarn60.de (una specie di forum a disposizione degli abitanti)
http://www.autofreie-siedlung-koeln.de/index.htm (un’associazione che lavora per gli insediamenti liberi da auto a Colonia)

Purtroppo è tutto in tedesco.

Ciao

Stefano"

mercoledì 23 settembre 2009

Quando si dice: danzare sui pedali

Sotto effetto smog!

Dati alla mano a vivere in città c'è da perderci la salute. Legambiente segnala come ancora una volta la qualità dell'aria nelle città italiane sia da considerarsi pessima.
Tutta causa del traffico veicolare incontrollato e delle amministrazioni che nulla fanno per promuovere forme di mobilità sostenibile.
Aggiungiamo che lo spazio urbano, inteso come area fisica disponibile per il singolo cittadino, è ormai ridotto all'osso, con zone pedonali inesistenti e/0 comunque sacrificate alla sosta o alla circolazione delle automobili.



Link: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/ambiente/grubrica.asp?ID_blog=51&ID_articolo=1142&ID_sezione=76&sezione=Ambiente

lunedì 21 settembre 2009

UNA BICI




Ci sono storie che messe in musica si tramandano meglio. Come le fiabe, le filastrocche; come i racconti attorno al fuoco, magari arrivando al luogo dell'incontro in sella ad una bici.