lunedì 11 maggio 2009

Pericolosamente!!!

Andare in bicicletta diventa sempre più pericoloso. A dirlo non sono i rappresentanti delle maggiori associazioni ciclistiche mondiali, in effetti loro lo ripetono tutti i giorni; a dirlo è l'Asaps(associazioni sostenitori amici polizia stradale): http://download.repubblica.it/pdf/2009/incidenti_ciclisti_2007.pdf.
La conferma non viene da semplici deduzioni astratte, è la triste danza dei numeri a sottolineare questo fenomeno preoccupante. Il rischio di mortalità di chi pedala, dato un valore medio pari ad 1, è di 2,18, contro lo 0,78 degli automobilisti. Solo nel 2007, in 15.713 incidenti sono morti 352 ciclisti e ben 14.535 sono quelli rimasti feriti (Istat).

Questi sono numeri e non parole. I proclami servono davvero a poco, serve una politica più attenta alla tutela degli utenti della strada cosiddetti "deboli"; una politica vera che comprenda anche un'adeguata formazione fin dalla più tenera età, per evitare che un bambino di oggi si ritrovi esaltato pericolo pubblico sulle strade di domani.

Tutte le notizie sugli incentivi per la vendita di biciclette sono inutili promozioni elettorali se poi si ha il terrore (giusto) di usarla quella bicicletta.

venerdì 8 maggio 2009

VELO - CITY 2009 BRUXELLES


Il VELO-CITY si terrà presso il centro congressi Tour & Taxis.
L'area, nella zona portuale ormai interamente riqualificata, è accessibile comodamente in bicicletta dal centro città e attrezzato, non solo per l'occasione, con cicloposteggi. All'iniziativa, promossa e organizzata dall'ECF - European Cyclists' Federation con il sostegno di Istituzioni belghe nazionali, regionali e locali, sono attesi oltre un migliaio di delegati, da tutto il mondo, tra rappresentanti dei Governi, del mondo accademico e degli Istituti di ricerca, dell'industria delle bici, degli enti territoriali e locali, delle associazioni di utenti della bicicletta. La cerimonia di apertura si terrà martedì 12 martedì maggio alla presenza del Commissiario europeo per i Trasporti, Antonio Tajani, del Ministro della mobilità di Bruxelles Regione Capitale, Pascal Smith e del presidente dell'European Cyciclists' Federation, Manfred Neun.Gli eventi organizzati a Bruxelles nella settimana dedicata alla bicicletta e denominati "Dring Dring", verranno proposti dalle associazioni belghe dei ciclisti (Ateliers de la rue Voot, CyCLO, Fietsersbond, Gracq and Pro Velo).

Feste, informazioni sugli spostamenti in bici, laboratori di riparazione, rassegne cinematografiche, attività di animazione a tema, vivacizzeranno le intere giornate della settimana a benecifio non solo del pubblico locale ma anche, e soprattutto, dei delegati esteri alla Conferenza.Alla realizzazione dei lavori del Velo-City contribuiranno anche i rappresentanti FIAB con tre poster: a) Bicistaffetta, quale evento nazionale FIAB per promuovere il progetto Bicitalia, a cura di Claudio Pedroni; b) la bici "intermodale" come soluzione pratica di mobilità urbana, a cura di Massimiliano Amirfeiz; c) corridoio ciclabile Mantova-Parma- Tirreno, a cura di Umberto Rovaldi.

I primi ad arrivare a Bruxelles nella giornata di domenica saranno Doretta Vicini, vicepresidente ECF e Lello Sforza, delegato ai rapporti con ECF. Entrambi parteciperanno all'assemblea generale dell'European Cyclists' Federation, che si svolgerà il 10 e l'11 maggio.

La scelta di Bruxelles da parte dell'ECF quale sede del VELO-CITY, non è stata casuale. In vista delle prossime elezioni europee l'European Cyclists’ Federation, a cui aderiscono 51 organizzazioni di 36 paesi in rappresentanza di 500.000 iscritti, intende sollecitare l'adesione dei candidati al Parlamento Europeo, affinchè si impegnino a favore di una politica europea del trasporto ciclistico, sottoscrivendo un decalogo a favore della bicicletta come mezzo di locomozione.

mercoledì 29 aprile 2009

ECO INCENTIVI STATALI per l'acquisto delle bici!!!

Finalmente degli incentivi davvero ECO. Il 30% di sconto fino ad un massimo di 700 euro è l'incentivo concesso dal Ministero dell'Ambiente a chi acquisterà una bicicletta nel corso dell'anno. La misura, compresa nel pacchetto di interventi statali a sostegno del mercato delle due ruote, prevede un fondo di 8.750.000 euro da erogare nel corso del 2009. Per la prima volta, oltre alle bici a pedalata assistita, nell'elenco dei mezzi a due ruote beneficiari degli eco-incentivi statali, anche le biciclette a propulsione muscolare. L'acquisto sarà possibile senza obbligo di rottamazione. Sul sito del Ministero Ambiente (cliccare su "Incentivi alla diffusione di veicoli a basso impatto ambientale" tra le news), il listino dei mezzi beneficiari degli aiuti statali.

Rubiamo umilmente immagini stupende al sito Coopenaghen cycle chic, che vi consigliamo reiteratamente di visitare: http://www.copenhagencyclechic.com/ o, se si vuole, di visitare reiteratamente.
Ecco a voi una tipica dimostrazione eroica di uomo che va al lavoro in bicicletta. Da notare l'alto abbigliamento tecnico che indossa, la fatica estrema che segna il volto, la spinta poderosa dei muscoli sotto il cocente sole danese.
Rimaniamo stupiti ed ammirati da tanta follia suicida: come può costui fare ciò.

Meditiamo!

martedì 21 aprile 2009

DELLA SERIE: VIDEO CICLABILI

E' inutile, il rapporto con la bicicletta è un fatto mentale che non vuole scuse di sorta. Usarla è un fattore culturale, tutto qui!!!
Date un'occhiata a questo video: http://vimeo.com/4208874

giovedì 16 aprile 2009

La Città dal Sellino

Raccontare la città dal punto di vista del sellino è quello che vorrebbe fare qualsiasi ciclista urbano. Narrare l'intensità degli odori, il soffio della catena che rompe il silenzio poco prima del tuffo nel traffico infernale, il gusto delle viuzze strette e delle strade chiuse al traffico (?).
Ci sono racconti che si fanno leggere e poi lasciano un buon sapore in bocca. Diciamo che sono storie che possono pure spingere a gesti sanamente inconsulti, tipo prendere la bici per andare a lavoro.
Forse questo messaggio subliminale, assieme a tanti altri, traspare dalla nuova collana della Ediciclo Editore : Ciclopolis.
Il primo libro è scritto da Paola Zannoner, fiorentina a pedali ( che non è una bistecca veloce) che racconta la sua città dal punto di vista del sellino di una bici.

martedì 24 marzo 2009

Giornata FAI - Ciclotour del Barocco Ibleo

17a GIORNATA FAI - Visite ai Monumenti - FAI FONDO AMBIENTE ITALIANO - www.fondoambiente.it
CICLOTOUR DEL BAROCCO IBLEO - FIAB Onlus Federazione Italiana Amici della Bicicletta - www.fiab-onlus.it -www. baroccoinbici.it
In occasione della 17esima Giornata FAI. In 42 Città Italiane la FIAB collabora con l'atteso appuntamento ciclo - culturale organizzato dalle Associazioni aderenti.
In Sicilia la collaborazione FAI - FIAB si manifesta a Palermo con l'Associazione Palermociclabile FIAB, e nel distretto barocco Unesco con Baroccoinbici FIAB che riceverà i "cugini" di Montainbike Sicilia FIAB e Aretusa FIAB per i percorsi di Ibla e di Modica studiati dal bravissimo Giancarlo. Che ha dato una mano essenziale anche per il percorso di Scicli, proposto dal rappresentante regionale FIAB.
Alle biciclettate, che prevedono una sosta per la visita dei monumenti FAI (e molto altro ancora), possono partecipare tutti gli interessati purché muniti di una bici in buono stato, con cambio e freni controllati ed efficienti, e di casco. I soci FIAB accompagneranno i partecipanti verso le mete delle passeggiate, e tutti i ciclisti dovranno rispettare il codice della strada in ogni momento della passeggiata.
Si ringraziano espressamente le Autorità Regionali FAI, Giorgio Greco ( Delegazione Ragusa - Modica) e Rosalba Vindigni Bellassai, che ha da recente costituito la Delegazione Scicli grazie alla prestigiosa attività svolta nel tempo.

Ma ecco il dettaglio per ciascun ciclotour:

SCICLI - SABATO 28 ORE 15.30 DAVANTI AL MUNICIPIO

Ritrovo: Scicli, Municipio, ore 15.30 - partenza ore 16Percorso di circa 10 km: Il percorso si snoderà per le vie del centro, toccherà i quartieri più suggestivi della città barocca. Dalla piazza del Municipio verso Piazza Italia, discesa fino al "parcheggio" ancora chiuso, stradine del centro storico, via M. Penna, visita dei monumenti aperti dal FAI con gli studenti "ciceroni", nuova "immersione" nelle viuzze del centro, Palazzo Beneventano, cava San Bartolomeo, visita ad una abitazione tipica dell'antico aggrottato di Chiafura, discesa, visita della chiesetta rupestre (offerta facoltativa), viuzze del centro. Per chi volesse proseguire, salita verso il Convento della Croce ed indimenticabile panorama di Scicli e di Chiafura.
A cura di: FIAB Coord. Regione Sicilia, con la collaborazione di Baroccoinbici Ragusa e Montainbike Sicilia Fiab Catania. FIAB Coord. Regione Sicilia, via G. B. Odierna 182, Ragusa, tel 333 1264090Referente: Daniela Di Natale, cell. 333 1264090; Giampaolo Schillaci, cell. 338 9329045
NOTA: in relazione ai permessi e alle autorizzazioni e comunque ad insindacabile giudizio degli organizzatori il ciclotour può subire variazioni anche sostanziali


RAGUSA IBLA - DOMENICA 29 MARZO ORE 9

Ritrovo: Ragusa Ibla, parcheggio basso (vicino Hotel degli Archi o "palazzo rosso"), ore 9.00Percorso di 10 km: Si raggiunge il quartiere barocco di Ragusa Ibla per la visita al celebre Duomo di San Giorgio, e si continua alla scoperta delle stradine di Ibla sconosciute ai più. è prevista, tra l’altro la visita del Mulino di S. Rocco, ristrutturato dalla Provincia Reg. di Rg e normalmente chiuso, nell’incanto della cava del S. Leonardo, ignorata dai più…
Si consiglia vivamente la mtbike.A cura di: Baroccoinbici Ragusa, con la collaborazione del coordinamento regionale FIAB Sicilia. Referente: Daniela Di Natale, cell. 333 1264090; Giampaolo Schillaci, cell. 338 9329045

MODICA - DOMENICA 29 MARZO ORE 9

Ritrovo: Modica, parcheggio vicino Hotel Principe di Aragona, ore 16.00Percorso di 10 km: Visita guidata di Modica con il FAI e cicloescursione per raggiungere il cuore del centro ibleo, con salite e discese come da orografia locale. A cura di: Baroccoinbici Ragusa, con la collaborazione del coordinamento regionale FIAB Sicilia. Referente: Daniela Di Natale, cell. 333 1264090; Giampaolo Schillaci, cell. 338 9329045
UNA DEGUSTAZIONE di squisitezze modicane sarà riservata ai ciclisti da CAFFè DELL'ARTE www.caffedellarte.it

giovedì 19 marzo 2009

In bici su Facebook

Non ci sono cose che ormai non si mostrano fu Facebook, ma questa idea non è poi così malvagia, almeno in apparenza.
E' stato messo a punto uno speciale chip che permette di trasmettere su Facebook i percorsi degli utenti che vanno in bicicletta, in modo che gli altri amici possano scoprire strade ed itinerari sconosciuti oppure poco battuti. Di certo la cosa può diventare un gioco divertente, rimane solo l'inquietudine di sentirsi eternamente pedinati!

GITE SCOLASTICHE IN BICICLETTA

LA FIAB SCRIVE AI MINISTRI BONDI E GELMINI
Anche gite scolastiche in bicicletta all'interno della attività finanziate dal Governo alle scuole attraverso il programma «Alla scoperta del tuo Paese», per rilanciare il turismo scolastico in Italia. Lo chiede la FIAB ai Ministri Ministri Bondi e Gelmini
In una lettera ai Ministri per i Beni e le Attività Culturali e per l'Istruzione e l'Università, che di recente hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per incentivare il turismo scolastico nazionale, il Presidente della FIAB, Antonio Dalla Venezia, nell'esprimere vivo apprezzamento per l'iniziativa, chiede che vengano favoriti anche i viaggi di istruzione in bicicletta.
"L’idea di sollecitare i giovani a conoscere e studiare il proprio paese - scrive il Presidente FIAB - ci trova senz’altro favorevoli. Siamo pure lieti di leggere che verranno incentivati i viaggi in treno per contribuire allo sviluppo del trasporto meno inquinante e per educare i giovani all’uso di mezzi di trasporto collettivi". Ma non basta. La bici è un mezzo rispettoso dell’ambiente, che può andare dappertutto - centri storici compresi - migliora la salute delle persone e, sicuramente, è più coinvolgente per i ragazzi. Inoltre sarebbe un’iniziativa altamente originale ed innovativa in quanto mai prima d’oggi a livello nazionale è mai stato promosso e favorito il turismo scolastico in bicicletta.
"L’occasione è anche opportuna - spiega Dalla Venezia - per ricordare che promuovere e incentivare nelle scuole l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto pulito, silenzionso e sicuro è anche un obbligo di legge da ormai più di oltre dieci anni. L’art. 230 del Codice della Strada ha introdotto l’educazione all’uso della bicicletta come attività obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado, compresi gli istituti di istruzione artistica e le scuole materne, incaricando i Ministri dei lavori pubblici e della pubblica istruzione, d'intesa con i Ministri dell'interno, dei trasporti e della navigazione e dell'ambiente, supportati da un lungo elenco di associazioni, enti e organizzazioni (FIAB inclusa) a mettere a punto appositi programmi, corredati dal relativo piano finanziario."
La FIAB, che vanta un'esperienza ventennale in iniziative e progetti nelle scuole di educazione alla mobilità in bicicletta e all'uso combinato bici e treno chiede quindi ai Ministri Bondi e Gelmini che "nel predisporre le linee programmatiche del concorso «Alla scoperta del tuo Paese» non si trascuri di fornire opportuni orientamenti alle scuole affinché possano essere indirizzate a presentare e a realizzare anche progetti di viaggi di istruzione in bicicletta". E offre ai due Ministri la disonibilità della FIAB sia in fase di individuazione delle linee programmatiche per i concorsi per le scuole, che nella progettazione e realizzazione di viaggi d’istruzione con l’uso della bicicletta.

lunedì 16 marzo 2009

L'esercito motorizzato all'uscita dalla scuola

Respirare l'aria attorno ad una scuola, all'ingresso oppurre all'uscita degli alunni, equivale ad attaccarsi ad un tubo di scarico ed inspirare a pieni polmoni. L'orda delle automobili a singolo conducente invade gli spazi nei dintorni degli edifici scolastici, congestionando la circolazione e appestando l'aria. Questo problema è percepibile da chiunque, basta scegliere una scuola ed osservare ciò che accade. L'avvicinarsi dell'orario d'uscita è forse il fenomeno più temibile, il genitore si apposta nei pressi dell'ingresso, ma vista la pigrizia difficilmente abbandona l'auto, quindi, il parcheggio selvaggio diventa la regola. I marciapiedi diventano depositi di automobili, per il pedone rimane solo la possibilità di uno slalom ardito fra cofani roventi. La campanella segna l'inizio dell'inferno, ogni automobile accoglie più o meno due bambini, i quali non sanno proprio che cosa significhi tornare a casa con le proprie gambe, saltano sulle auto che li attendono con gli sportelli aperti, fagocitati come per incanto nell'involucro protettivo di lamiera. Tutto questo fra rombi di motori, concerti di clacson, isterie varie e fumi tossici regalati a chiunque.
Ciò che appare preoccupante è la normalità della cosa, la percezione assolutamente ordinaria di questa situazione la rende particolarmente temibile.
L'editoriale di Terry Lowe sulla rivista americana Momentum:http://www.momentumplanet.com/files/mom38-web.pdf , analizza puntualmente questo fenomeno che sembra non avere confini, e pone una questione importante, ossia l'educazione dei bambini all'uso della bicicletta mediante appositi corsi da prevedere nelle scuole. Un passo molto importante, conlude Lowe, per fermare l'armata dei minivan, di tutte quelle auto, traduciamo noi, che invadono le strade e impediscono ai bambini di tornarsene a casa da soli. In fondo, a pensarci bene, è un cane che si morde la coda: non mandiamo i figli a scuola in bici o a piedi perchè ci sono troppe auto in giro e poi siamo proprio noi ad incrementare il numero delle automobili all'uscita dalle scuole.
Il progetto Fiab - Scuola : http://www.fiab-scuola.org/, parte proprio da questo presupposto, prevedendo, in linea con quanto già previsto dalla legge, la possibilità di una mobilità urbana che riconosca ai bambini il diritto di andare in bici in tutta sicurezza nel tragitto casa - scuola.

C'era una volta la "Graziella" e poi...

C'era una volta la mitica "Graziella", prodotta dalla "Carnielli". Bici pieghevole per antonomasia, forse un po' scomoda, ma pur sempre innovativa, con quel suo colore blu notte, le sue cromature e le infinite imitazioni. Oggi la "Graziella" è un reperto celebrato come le auto d'epoca, ma le bici pieghevoli tornano attuali e mostrano la loro praticità. La rivista "Altroconsumo" ha fatto dei test su una serie di marchi produttori di bici pieghevoli e ne ha ricavato anche un'interessante video-trailer: http://www.altroconsumo.it/bici-pieghevoli-guarda-il-video-s236533.htm
Certamente la loro vocazione è fortemente cittadina, per i pendolari che utilizzando i mezzi pubblici giungono nel centro delle città e decidono di scorrazzare liberi dopo avere tirato fuori la lo pieghevole. Questo non ne eslude altri e diversi usi, visto la loro praticità. Di certo, in aree urbane piccole, forse è meglio partire direttamente da casa con la propria bici a dimensioni normali, visto che le piccoline saranno pure comode, ma sono sempre surrogati di una vera bici, uno per tutti il non indifferente problema delle ruote piccole.
Fatta questa puntualizzazione rimaniamo comunque entusiasti di questi piccoli mezzi ad alta tecnologia e vederle in giro in sostituzione delle automobili sarebbe davvero una conquista di civiltà per il tossico da auto.

lunedì 9 marzo 2009

VELO-CITY 2009, "RE-CYCLING CITIES" BRUXELLES DAL 12 AL 15 MAGGIO

"Re-cycling cities", ripensiamo le città dal punto di vista dell'accessibilità e della fruibilità sicura e confortevole in bicicletta.
E' questo il tema principale di Velo-City 2009, la principale conferenza internazionale sulla mobilità ciclistica che quest'anno si terrà a Bruxelles dal 12 al 15 maggio. Promossa dall’ECF – European Cyclists’ Federation e giunta alla sua 15esima edizione, l’iniziativa è rivolta a chi si occupa di trasporto e turismo in bicicletta dal punto di vista politico, tecnico, istituzionale, dell’istruzione, della comunicazione, della promozione e dell’associazionismo.
Nei due giorni precedenti l'inizio dei lavori, sempre a Bruxelles, il 10 e l'11 maggio, si terrà l'Assemblea generale dei delegati delle 51 organizzazioni nazionali aderenti all'ECF, presenti in 36 paesi, in rappresentanza di 500.000 iscritti.
Alla Conferenza Velo-City, organizzata da molteplici istituzioni tra cui l’Unione Europea, la Regione e la Città di Bruxelles, le Ferrovie nazionali e la società di trasporto intercomunale, sono attesi oltre 1.000 partecipanti. Si pensa così di superare la quota di 1.000 persone registrate, già raggiunta due anni prima nell'edizione tenutasi a Monaco di Baviera. Per l'Italia parteciperà, come di consueto, una delegazione mista FIAB-AICC (Associazione Italiana Città Ciclabili).
Previsti 4 sessioni plenarie; 28 sessioni subplenarie; 80 interventi nazionali ed internazionali, decine di visite guidate di carattere tecnico a Liegi e a Ghent per conoscere le migliori soluzioni realizzate in termini di ciclabilità a 360 gradi.
Auspicio degli organizzatori è che il Velo-City possa contribuire e sensibilizzare le Istituzioni pubbliche affinché le politiche della mobilità ciclistica nelle città europee vengano rivalutate per l’impatto positivo sulla salute e sull’ambiente e come contributo qualificante nell'assicurare la mobilità individuale.
Nella settimana in cui la città sede della Commissione Europea ospiterà sia l'Assemblea generale dell'ECF che la conferenza Velo-City, previste manifestazioni ed eventi collaterali.



mercoledì 4 marzo 2009

Domenica 08 Marzo Gara di MTB al parco di Montelungo - Un passo concreto per il suo recupero

La situazione del parco di Montelungo, ad un anno dall'ultimo appuntamento con la Coppa Sicilia di MTB, non è di certo mutata in positivo. L'area è in uno stato di totale abbandono che lascia poco spazio a pensieri positivi.
Ancora una volta però, l'A.S.D. Body Art ha creduto nelle possibilità offerte dal parco, organizzandovi la 7 edizione del Trofeo Città di Gela MTB - Tappa della Coppa Sicilia.
Si correrà nuovamente all'interno dei sentieri dell'area comunale del parco, in mezzo alla macchia mediterranea che ancora resiste, nonostante la fastidiosa ed invadente presenza dell'uomo.
La partenza è fissata per le ore 10,00 di domenica 08 Marzo. Per iscrizioni BIKE MANIA - Via Gen.Cascino 58, Gela, Tel 0933 913566, oppure PALESTRA BODY ART, Tel. 0933 822910.
Lo scorso anno siamo stati meri osservatori dell'iniziativa, mentre quest'anno, grazie all'insostituibile sostegno del CESVOP abbiamo deciso di sostenerla concretamente.
Il parco di Montelungo rappresenta un'occasione per questa città che non può andare smarrita.
Durante i sopralluoghi di questi giorni all'interno delle strutture dell'area provinciale, abbiamo potuto appurare che la distruzione dei vandali e l'assoluta barbarie dei pastori hanno lasciato segni pesanti: Servizi igienici distrutti, porte sfondate, impianti elettrici ed idrici saccheggiati.
La zona comunale appare in più punti una discarica a cielo aperto, con la sentieristica che trova respiro solo in occasione di questo evento.
Proprio per questo motivo la gara di domenica 8 marzo diventa un evento importante cui partecipare. Per accendere ancora una volta, con costanza e puntualità, i riflettori sulla realtà di questo splendido luogo a ridosso del mare.

mercoledì 25 febbraio 2009

Quartieri a misura di automobile

La progettazione di nuove zone residenziali dovrebbe tenere in considerzione la vivibilità dei luoghi e la loro conseguente socialità. Questo vuol dire considerare tutti gli aspetti legati alla mobilità delle persone che ci vivono. Mobilità significa analizzare sistemi di spostamento differenti rispetto al veicolo a motore privato, che consentano a tutti di raggiungere le destinazioni volute senza gravare sulla già precaria situazione viaria delle nostre città. I marciapiedi dovrebbero essere ampi e accoglienti; dovrebbero esserci percorsi ciclabili protetti e lineari, che conducano in sicurezza dal punto di partenza a quello di arrivo; andrebbero intensificati al massimo i mezzi pubblici ed i sistemi di bike sharing; l'eventuale collocazione del quartiere in zone pianeggianti rispetto a centri urbani posti su piccole colline dovrebbe spingere l'amministrazione ad acquistare mezzi pubblici che consentano di caricare la bici a bordo a chi vuole evitare di affrontare i tratti in salita.
L'elenco fatto è meramente esemplificativo, ma delinea una struttura di quartiere che consentirebbe di ridurre drasticamente l'uso dell'automobile, con evidenti risultati in termini di benessere collettivo.
Purtroppo la realtà è lontana da questi progetti.
Analizzando lo sviluppo recente dell'area nord-ovest della città di Gela, è possibilie individuare diversi quartieri residenziali di nuovisimma costruzione. Tutti nati sulla piana a Nord della città, al confine con la campagna e strappando terra a quest'ultima.
Per comodità ne analizziamo uno dal nome fumettistico: "MODERNOPOLI".
Nato negli ultimi anni, come altri quartieri recenti, si basa sul concetto residenziale del sobborgo isolato con effetto dormitorio. Sono tutte villette mono familiari che danno su strade enormi prive di qualsivoglia elemento legato alle forme di mobilità di cui parlavamo prima.
A fronte di ampie carreggiate, alcune simili ad autostrade, non sono state pensate assolutamente le piste ciclabili, eppure tutto il quartiere si sviluppa in pianura, come i due terzi dell'intera città di Gela. I marciapiedi hanno dimensioni ridicole, all'incirca un metro di larghezza nei punti più ampi e sono, inoltre, solcati, a distanza regolare, dai pali dell'illuminazione pubblica.
La evidente conseguenza sul comportamento degli abitanti, con infrastrutture simili, sarà quella di utilizzare sempre e solo l'automobile, anche per i soli spostamenti all'interno del quartiere.
Non sono stati costrutiti parchi o piazze, luoghi necessari per la socialità; non sono previste in maniera chiara fermate dei mezzi pubblici, forse, ma è una semplice considerzione, perchè i mezzi pubblici lì non arrivano.
Modernopoli non ha nulla di moderno, sembra un avamposto del vecchio Far West, un villaggio isolato in un deserto verde di grano e ronzante di zanzare.
Rimaniamo delusi da tali risultati, soprattutto perchè le nuove aree di sviluppo rappresentano occasioni per realizzare forme nuove di urbanizzazione che consentano un nuovo modo di pensare la mobilità.

lunedì 23 febbraio 2009

In bici nel traffico si respira meno smog


Mentre il nostro governo continua ad incentivare l'uso dell'automobile e a favorirne la diffusione, un altro studio, questa volta francese, conferma che chi va in bici respira meno smog.
Questo, per sfatare quella credenza popolare secondo la quale il ciclista o il pedone respirano molto più smog dell'automobilista.

mercoledì 18 febbraio 2009

Pedalata sulle vecchie ferrovie - Domenica 22 Febbraio

In occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate vi segnaliamo una serie di iniziative che si svolgono in Sicilia nella giornata di Domenica 22.
Vi segnaliamo, inoltre, che Sabato 21 a partire dalle 9, presso l'aula magna della facoltà di agraria a Ragusa Ibla, si terrà una conferenza dal titolo:"Elementi del Paesaggio e Fattori di Suggestione nelle Strutture Lineari per il Trasporto Ferroviario ed Individuale". Al superiore collegamento trovate anche il programma della conferenza.

sabato 14 febbraio 2009

La forza del pedalare insieme

Pubblichiamo questo comunicato del Presidente del Coordinamento delle Associazioni aderenti alla Fiab - Sicilia.


Il 2009 è il momento delle decisioni: non tiriamoci indietro
Mai Così Poco per Andare Così Lontano
La Mobilità Ciclistica Siciliana ha bisogno di tutti i Ciclisti Siciliani


Il 2008 si è appena concluso e può sembrare che ciò sia accaduto silenziosamente e senza scosse. Invece, alcune cose vanno cambiando. Molti di noi non sanno, per esempio, che la Regione sollecita continuamente (chi lo avrebbe detto) alcune Amministrazioni locali, affinché alcune piste già finanziate vengano realizzate. Fra queste, la Noto – Noto Marina, che sconta una forte – quanto miope - resistenza locale, e la Donnalucata - Marina di Ragusa, a quanto pare ritardata da alcune discutibili richieste dell’Assessorato Ambiente della Regione (… una mano non sa cosa fa l’altra…).
Sicuramente, c’è moltissimo da fare. Altre piste sono state realizzate negli ultimi anni, alcune però in maniera inaccettabile, come la Torre Archirafi – Riposto, lungo la costa etnea. Altre ancora sono andate per fortuna solo in parte in malora, anche se non per colpa diretta dei progettisti o delle Amministrazioni dei territori attraversati, come la Caltagirone Salvatorello – San Michele di Ganzaria. Oppure sono ampiamente sottoutilizzate, come la Menfi – Portopalo di Menfi e la stessa pista di San Michele, perché non facenti parte – sino ad ora - di stralci funzionali.
Qualcuna ha “rischiato” di essere costruita, come la ciclabile sugli argini del fiume Simeto, ma la grave sottovalutazione dei costi di costruzione (fenomeno frequente nelle pubbliche Amministrazioni, ancora molto disinformate nei confronti delle piste ciclabili) ha bloccato l’iniziativa. Anche la Castiglione di Sicilia – Rovittello, che esiste da tempo, è stata costruite con evidente scarsità di risorse. La disinformazione delle pubbliche amministrazioni deve farci riflettere, perché dobbiamo assolutamente trovare il modo di intervenire.
Qualche altra pista, invece, è stata costruita, talvolta con lavori titanici e soprattutto rispettando i luoghi e la storia, come sta accadendo nelle tratte ferroviarie dismesse e oggi recuperate fra Palermo e l’entroterra. E anche per la Castiglione – Linguaglossa, che aprirà fra breve, dopo anni di lavori di elevata qualità e, soprattutto, dopo lo scampato pericolo rappresentato dalla costruzione di una strada rotabile che avrebbe sventrato il Parco dell’Alcantara
Alcune delle piste menzionate fanno parte del primo piano finanziato dalla legge 366/98. La maggior parte di esse è inclusa in quel sogno – che pertanto non è rimasto del tutto tale – rappresentato dal cicloitinerario internazionale Capo Nord – Malta, conosciuto con il nome di Eurovelo n. 7 (eurovelo.org), e dal ciclotitinerario nazionale denominato Ciclopista del Sole (bicitalia.org).
Per altri ciclo itinerari si “combatte” e prima o poi la spunteremo: così per l’iniziativa Baroque Slow Coast (lungo il Canale di Sicilia), per la pista ciclabile Siracusa Centro – Targia – Thapsos – Priolo, che attraversa luoghi meravigliosi e ricchi di storia quanto – alcuni di essi – deturpati e che attendono di essere recuperati anche attraverso la realizzazione di quest’opera. O per il completamento della Greenway degli Erei almeno sino a Piazza Armerina. E per altre ancora, sparse in tutto il territorio della nostra bella Isola.
Tutte queste ciclabili sono incluse nel Piano Direttorio della Mobilità non Motorizzata voluto dall’Assessorato Regionale Trasporti e redatto con il nostro contributo diretto (http://www.regione.sicilia.it/TURISMO/TRASPORTI/prt/piano%20mobilita%20non%20motorizzata%20in%20Sicilia.htm). Si, perché la nostra Regione, prima di molte altre, per l’azione illuminata di alcuni funzionari, si è voluta dotare di un documento tecnico-politico di guida alla mobilità non motorizzata, redatto con la collaborazione delle associazioni di settore (cito la FIAB Onlus e l’Associazione Italiana Greenways ) ad un tavolo tecnico appositamente costituito.
Sin da ora è possibile anticiparvi che il 2009 sarà un anno decisivo per la mobilità ciclistica italiana e siciliana in particolare. Infatti, 10 anni dopo aver iniziato una costante opera di informazione presso le amministrazioni in merito alla legge 366/98 (informazione che nel 1999 portò alla progettazione delle prime piste nella nostra regione, ovvero: Castiglione – Rovittello, Menfi – Portopalo di Menfi), Noto – Vendicari (ancora non realizzata nonostante i finanziamenti), accade ora una congiuntura straordinaria: nel piano 2007 – 2013 sono esplicitamente menzionate le piste ciclabili come opere infrastrutturali importanti da finanziare e, ulteriore anticipazione, ad oggi vi è la volontà di realizzare proprio alcune di quelle contenute nel Piano Direttorio sopra menzionato. Certo, la crisi riduce i finanziamenti, e questo è un motivo in più per sorvegliare e per contribuire che non vadano dispersi e soprattutto dirottati altrove.
Ecco così che si realizza il sogno nel sogno: per una volta tanto la politica non è stata fatta dagli “altri”, ma dagli Utenti, con il contributo di tutti, anche di quei Politici e di quei Amministratori che nel tempo hanno dato ascolto e poi addirittura essi stessi promosso e realizzato quanto richiesto, almeno in parte.
Ora, stando così le cose, tutto quello che si può chiedere a coloro che ritengono che la bicicletta sia lo strumento che rappresenta il modo migliore di vivere il proprio tempo, la propria terra, il rapporto con la gente e, perché no, con la propria famiglia e i propri figli, ai Ciclisti, insomma, è di non restarsene isolati, perché questo non fa massa.
Il ciclista che pedala in solitudine – o che si raggruppa sporadicamente per gite o allenamenti - trasforma la sua attività in puro divertimento individuale: bene, benissimo, ovviamente. Ma facendo solo un po’ di più, farà ottenere molto di più per se stesso, la sua famiglia, il mondo che ci circonda.

E cosa si può fare di più?

Le Associazioni che raccolgono gli appassionati della bici hanno bisogno di diventare ancora più grandi per poter suggerire, esortare, sorvegliare, incidere maggiormente nelle fasi di proposizione, di progettazione, di realizzazione della mobilità. In particolare, le Associazioni ed i gruppi che aderiscono alla FIAB (fiab-onlus.it) sono più che mai coinvolte, i loro soci impegnano una buona parte del loro tempo libero a favore della mobilità ciclistica, in città come nel territorio.
Per il 2009 che è appena cominciato ed è così carico di possibili realizzazioni, vi chiediamo di stare con noi e di fare una scelta responsabile, che consiste di investire l’equivalente di una serata in pizzeria, o meno ancora, nella quota associativa di una Associazione aderente alla FIAB.
Vi esortiamo ad iscrivervi ad una nostra Associazione, ma se preferite, ad altre Associazioni Ciclistiche presenti nella vostra città, anche ad Associazioni che al limite non dovessero condurre attività esplicita a favore della Mobilità Ciclistica: fare capire che il numero delle due ruote è grande, questo è comunque un modo per esserci e per fare comprendere agli altri quanto riteniamo importante la nostra attività in bicicletta. Noi FIAB, comunque, lavoreremo anche per voi, siate iscritti o meno.
Vi chiediamo poco, e siamo convinti che non vi sono altre circostanze per le quali con così poco si può andare tanto lontano. Contattate oggi stesso le Associazioni FIAB, ma anche non FIAB, della vostra Città!

Il Coordinatore Regionale FIAB
Giampaolo Schillaci

Giornata NAzionale Ferrovie Dimenticate - 2009

Torna anche quest'anno la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate ( 01 Marzo 2009 ). Un'occasione importante per evidenziare e riscoprire tutte le vecchie tratte ferroviare dismesse che attraversano come arterie intricate la nostra penisola.
Lo scopo rimane quello di riuscire a convertire queste vecchie strade ferrate in itinerari ciclopedonali, per ridare un senso a queste vie di comunicazione e per esaltare la lentezza e la leggerezza degli spostamenti a piedi o a pedali.


http://www.ferroviedimenticate.it/

venerdì 13 febbraio 2009

Il blog di chi pedala


La comunità dei "LENTI A PEDALI" ha finalmente un blog di riferimento.

Il blog di ediciclo editore, storica casa editrice che ha trasformato la bici in letteratura.

venerdì 6 febbraio 2009


Cresce l'attenzione verso politiche di spostamento alternative a quelle di sostegno all'automobile.

Dal 25 al 26 febbraio 2009 la Provincia di Torino organizza un convegno sulla mobilità sostenibile.

venerdì 30 gennaio 2009

PARTIRE DALLA SCUOLA!!!

Un apposito sito internet (http://www.fiab-scuola.org/) specializzato sulle attività scolastiche di promozione della bicicletta, a servizio degli operatori e degli educatori della mobilità sicura e sostenibile, è stato creato dalla FIAB, la principale organizzazione italiana no-profit da oltre venti anni attiva nel diffondere la cultura della mobilità ciclistica. E il 14 e 15 febbraio a Lodi insieme alla Provincia (nella sede di via Fanfulla 14) e all'associazione Ciclodi, la FIAB chiama a raccolta in un convegno nazionale, associazioni, addetti ai lavori, studenti e genitori, per comunicare i concetti della mobilità sostenibile e della ciclabilità. Nel corso del convegno saranno presentati, tra l'altro, il “Progetto Scuola FIAB” di cui il sito internet è parte essenziale e le più recenti e migliori pratiche. Nella giornata di sabato è prevista la partecipazione degli studenti della classe V degli istituti tecnici per geometri della Provincia di Lodi. Nel pomeriggio del Sa
bato e nella mattina della Domenica verranno illustrati strategie e strumenti comunicativi del prossimo futuro. Il programma dettagliato del convegno è disponibile su http://www.fiab-scuola.org/component/content/article/56-seminario-interventi-educativi-della-fiab-nella-scuola. La partecipazione è gratuita ma la registrazione è necessaria.

venerdì 2 gennaio 2009

Una bella bicicletta nuova


"... erano fieri delle loro armi, come si può essere fieri di una bella bicicletta nuova."
Le parole di Luigi Meneghello ne "I piccoli maestri" sembrano descrivere una storia arcaica, fatta di armi, ma anche di orgoglio e piacere per una bicicletta. Ma che storia è questa, potremmo dire: provare piacere per un pezzo di ferraglia che per essere spostata non ha bisogno di benzina, nè di fatica. Roba da medioevo.
Una reazione del genere è certamente giustificabile in un mondo dove l'immagine diffusa è quella dell'automobile; un'immagine ossessiva, penetrante, lacerante ed invadente.
Fin dall'infanzia le pubblicità che guardiamo ci parlano di favolose automobili che sfrecciano solitarie lungo strade di montagna; di auto di lusso che si muovono dentro incroci deserti(?).
E allora non ci resta che convincerci che questa sia la soluzione ottimale per muoversi, per essere parte del territorio che ci circonda: esso stesso ormai compromesso dalla cultura dell'automobile.
Che peccato, un vero peccato!
Basterebbe utilizzare gli stessi strumenti mediatici per fornire un'immagine nuova del trasporto privato, diversa, forse più spartana, frugale, ma certamente piacevole e leggera.
Verrà il momento(?) in cui vedremo belle immagini di ragazze in bicicletta che fanno shopping in città; di manager in giacca e cravatta che raggiungono il lavoro su una lussuosissima due ruote a emissioni zero; di bambini che volano sicuri a scuola pedalando sulle loro bici colorate.
Sarebbe un gran momento, ottimo per cominciare a diffondere una cultura diversa e renderci fieri e orgogliosi di possedere una bicicletta nuova.
Ci sembra un buon augurio per l'anno nuovo!

mercoledì 24 dicembre 2008

Illuminiamoci di immenso

Le notizie che leggiamo sui giornali ultimamente sembrano bollettini di guerra. Sono centinaia gli utenti deboli della strada travolti dalle autovetture che non rispettano alcun limite di velocità (già di per se estremamente pericoloso l'attuale limite dei 50 km/h).

Al calar della sera la situazione peggiora. La visuale di un'automobilista è assolutamente distorta dalla velocità del mezzo condotto. Il nostro corpo ha delle reazioni differenti quando si superano i limiti di velocità fisiologici dell'andare a piedi o in bici (3 - 30 km/h).

Oltre questi limiti diventa più difficile percepire immediatamente e pienamente la realtà circostante, ancora di più la sera.

Per questo motivo, quando scegliamo la bici per muoverci dopo il tramonto, dobbiamo aumentare al massimo la nostra visibilità.

Il video (solo in tedesco) mostra le diverse condizioni di visibilità del ciclista da parte di un'automobilista in rapporto alla velocità dell'auto.

(fonte: www.veloplus.ch)

martedì 23 dicembre 2008

Freddo?


Stranamente certe immagini riscaldano il cuore.
Neve dal cielo e freddo intenso, ma la bici, caldaia naturale per eccellenza, si usa sempre in quel di Copenaghen (fotografia del 22/12/2008, http://www.copenhagencyclechic.com/ )

Vien da sorridere quando dicono, ma come si fa ad andare in bicicletta a Gela in inverno, si muore di freddo(???).

Per la coronaca, minima della notte a Gela oggi: 9 gradi; temperatura osservata alle ore 08 del mattino: 12 gradi ( Fonte: Aeronautica Militare italiana)

Temperatura osservata a Copenaghen alle ore 08,20 del mattino di oggi: 0 gradi (zero).

Nient'altro da aggiungere!

lunedì 22 dicembre 2008

L'Olanda "docet"

Si sa, gli olandesi sono maestri in ciclabilità urbana.
Finalmente è disponibile anche in inglese il portale olandese "Fietsberaad", praticamente una banca dati internazionale su politiche e azioni a favore della mobilità ciclistica.
Il portale, già in lingua tedesca, francese e spagnola, oltre che, naturalmente, olandese, è uno strumento specializzato per promuovere l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto principale e per diffondere le politiche, già adottate in mezza Europa, per rendere ciclabili le città.
Il portale, che consente anche ricevere gratuitamente una newsletter sulle informazioni più recenti, è uno strumento in più anche per i nostri amministratori di enti locali, tecnici e progettisti, pubblici e privati, oltre che per le stesse associazioni di ciclisti, per poter accedere in tempo reale ad informazioni su studi, ricerche e realizzazioni già attuati in Europa.

domenica 21 dicembre 2008

Pedalando sotto la pioggia


Sfatiamo il mito che andare in bici sotto la pioggia sia impossibile.

La pioggia è un elemento naturale, se adeguatamente coperti il principio è lo stesso dell'andare a piedi sotto l'acqua battente.

Ecco un bel video girato dalla San Francisco Bicycle Coalition, relativo alla sicurezza del ciclista negli spostamenti notturni ed alle uscite sotto la pioggia.



Attenzione gente, San Francisco, patria di salite ripide come pareti, è uno dei luoghi del Nord America dove si fa maggior uso della bici per gli spostamenti quotidiani.

Se confrontata a San Francisco Gela è praticamento in pianura.


Pedalate gente e niente scuse!!!

venerdì 19 dicembre 2008


Sosteniamo la campagna lanciata dagli amici di PartenoVelox: http://partenovelox.forumattivo.com/portal.htm

Rapporto Euromobility - Kyoto Club

Euromobility, unitamente al Kyoto Club, ha provveduto a pubblicare il rapporto 2008 relativo allo stato della mobilità sostenibile in Italia in base ad un'analisi svolta su 50 città italiane selezionate su tutto il territorio nazionale.
Le notizie che emergono, pur risultando incoraggianti, se considerati alcuni aspetti isolati, appaiono complessivamente negative.
Il dato incredibile riguarda il numero di automobili possedute, ben 62 ogni 100 abitanti, ovviamente questo come dato medio, visto che in alcune città ci si avvicina senza tanti problemi al 100%: incredibile ma vero.
Già questo la dice lunga su una situazione che ha come punto di riferimento la gestione dello spazio pubblico, quel luogo della socialità che giornalmente viene rubato dalle auto, che lo occupano impunemente (la violazione, senza conseguenze, dei divieti di sosta, è una regola costante). Basti pensare alle piazze, ai marciapiedi, alle aiuole, agli spartitraffico, ai cortili, ai vicoli, ormai invasi dalle auto.
Possiamo dire che la socialità moderna è collassata nell'isolamento privato, sia esso quello dell'automobile o quello dell'abitazione.

Nonostante la presenza di normative volte ad incentivare l'adozione di mezzi di spostamento alternativi all'automobile, la situazione italiana è ben lunga dell'essere definita ottimale.
L'esperienza del car pooling, così come quella del taxi collettivo, è stata adottata solo nel 42% delle città esaminate, ma questo numero è reso elevato dall'attivismo(?) delle realtà del Nord.
I centri urbani del Sud e delle Isole sembrano sconoscere questo sistema di trasporto che permetterebbe di ridurre drasticamente la presenza di auto sulle strade.
Lo stesso discorso può essere fatto con il car sharing, Sud e Isole sembrano non conoscerlo, quasi fosse un'idea sovversiva per certi amministratori.

Il Bike Sharing dovrebbe essere ormai un'esperienza molto modaiola ( il Velìb parigino insegna ), ma il nostro paese si sa, considera modaiole solo certe cose e la bici non rientra in questo poco invidiabile elenco.
L'esperienza del bike sharing ha trovato buona diffusione un po' su tutto il territorio nazionale, ma di certo siamo lontani da numeri che possono considerarsi ben auguranti.
Come al solito il Nord è avanti, seguito da discrete esperienze al Centro ed esperienze isolatissime al sud, anche se molto positive (Bari).

L'uso della bici secondo i dati forniti dall'ISFORT dovrebbe essere in crescita, attestandosi al 6,4% fra gli spostamenti nelle città al di sotto dei 100.000 abitanti, ma anche questa è una notizia che al Sud prendiamo molto con le pinze.

Considerato il dato complessivo della mobilità sostenibile le nostre città sono totalmente vocate all'uso dell'automobile per gli spostamenti urbani, continuando ad incentivare il cittadino in tal senso.
I mezzi pubblici sono assolutamente inaffidabili ed insufficienti e la cosa più assurda è che il ritardo degli stessi è determinato dall'abnorme numero di veicoli privati che intasano le strade, come a dire che se si mollasse l'auto a casa e si utilizzasse il mezzo pubblico ne benficerebbe l'intera collettività
Ma si sa, citando le conclusioni del rapporto, la situazone in Italia, e Gela la rispecchia perfettamente, è rappresentata molto chiaramente da quell'amministratore che disse: " Guardi, per il traffico meno facciamo più facciamo"

Tutti i dati li trovate nel rapporto: http://www.euromobility.org/documenti/strumenti/Volume50citta_finale.pdf

venerdì 12 dicembre 2008

Le rastrelliere a New York


Il dipartimento dei trasporti della città di New York (DOT) ha indetto un concorso di design per la progettazione e la realizzazione delle nuove rastrelliere da posizionare in città. Il concorso è stato vinto da due designers danesi, Ian Mahaffy e Maarten De Greeve, con un progetto davvero originale e dotato di estrema praticità.
I due designers sono stati scelti a seguito di una selezione che aveva ridotto il gruppo dei probabili vincitori a soli dieci progetti.
L'iniziativa è da rimarcare, dato il valore intrinseco che le rastrelliere hanno nell'ambito dell'arredo urbano.
L'opera di Ian Mahaffy e Maarten De Greeve (nella foto), denominata "Hoop", ricorda la ruota di una bici ed è una piccola opera d'arte che verrà installata in tutta la città di new york per un numero di 5.000 rastrelliere.
Ecco il link alle immagini della rastrelliera HOOP: http://nycityracks.files.wordpress.com/2008/07/bettlelab.pdf



venerdì 5 dicembre 2008

LIBRI


Parliamo di libri interessanti: Vita e Morte dell'automobile, Guido Viale, ed. Bollati e Boringhieri
L’automobile è da tempo la principale fonte del malessere urbano. Aumenta le distanze, sospingendoci verso l’hinterland per allontanarci dalla congestione; divora il nostro tempo negli spostamenti e negli ingorghi; rende l’aria irrespirabile; ci assorda con il rumore; contribuisce più di qualsiasi altra fonte all’emissione di gas di serra; grava in misura insostenibile sui nostri redditi e sui bilanci comunali; è un fattore di isolamento per tutti – distanze, ingorghi, aggressività e competizione – e di discriminazione per le persone senza auto o senza patente; distrugge la socialità, consegnando al traffico e alla sosta vie, strade, piazze e persino marciapiedi, cioè lo spazio pubblico dell’incontro.
Con il trasporto flessibile (servizi a domanda e car-sharing) tutto ciò può essere evitato. Informatica e telecomunicazioni consentono già oggi di garantire spostamenti porta-a-porta, senza traffico e ricerca del parcheggio, a costi economici, sociali e ambientali molto inferiori a quelli che si pagano con un’auto a testa.
Progetatre il trasporto flessibile in una società complessa richiede la partecipazione consapevole e negoziata di molti soggetti: utenti, maestranze, amministrazioni, imprese, enti, associazioni, tecnici, educatori. Si tratta di un modello organizzativo replicabile in moltri altri servizi pubblici, per il quale oltre alle tecnologie occorre costruire un know-how di gestione che potrà costituire un fattore di competitività decisivo per un’economia come la nostra, altrimenti condannata al declino.

l'autore
Guido Viale vive a Milano e si occupa di politiche attive del lavoro in campo ambientale per un’agenzia pubblica. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Il Sessantotto. Tra rivoluzione e restaurazione (Mazzotta, Milano 1978); Un mondo usa e getta. La civiltà dei rifiuti e i rifiuti della civiltà (Feltrinelli, Milano 1994 e 2000); Tutti in taxi. Demonologia dell’automobile (Feltrinelli, Milano 1996); A casa. Una storia irritante (L’ancora del Mediterraneo, Napoli 2001).