Domenica 27 marzo è stata organizzata una piccola biciclettata spontanea per le vie della città.
L'appuntamento è alle 16,00 in piazza Umberto I.
Chiunque abbia una bicicletta riconoscerà gli altri e si potrà iniziare a pedalare.
L'itinarario è stato definito da Giuseppe, organizzatore della cosa.
Pedalate gente PEDALATE.
giovedì 24 aprile 2008
mercoledì 23 aprile 2008
Bimbimbici 2008 Gela
Seppure tra diverse difficoltà il progetto di Bimbimbici 2008 a Gela è ormai andato in porto.
Nanocicli e Legambiente, con il patrocinio del Comune di Gela confermano l'appuntamento con Bimbimbici 2008 per Domenica 11 maggio alle ore 10,00 In V.le Cortemaggiore, Zona Pedonale davanti il Giardino dell'Auriga (Muretti di Macchitella).
La carovana di Bimbimbici percorrerà a il v.le Cortemaggiore, taglierà il v.le Indipendenza, si immetterà su v.le Enrico Mattei, per poi dirigersi verso il v.le Mazara del Vallo all'altezza della Chiesa di S.Giovanni Evangelista, proseguirà su v.le Mazara del Vallo, imboccherà via Sabbioncello fino all'estremita ovest di Macchitella per poi immettersi su v.le Cortemaggiore fino alla Zona pedonale di partenza.
Ricordiamo che la partecipazione è aperta a tutti.
Vi aggiorneremo sul Programma.
Nanocicli e Legambiente, con il patrocinio del Comune di Gela confermano l'appuntamento con Bimbimbici 2008 per Domenica 11 maggio alle ore 10,00 In V.le Cortemaggiore, Zona Pedonale davanti il Giardino dell'Auriga (Muretti di Macchitella).
La carovana di Bimbimbici percorrerà a il v.le Cortemaggiore, taglierà il v.le Indipendenza, si immetterà su v.le Enrico Mattei, per poi dirigersi verso il v.le Mazara del Vallo all'altezza della Chiesa di S.Giovanni Evangelista, proseguirà su v.le Mazara del Vallo, imboccherà via Sabbioncello fino all'estremita ovest di Macchitella per poi immettersi su v.le Cortemaggiore fino alla Zona pedonale di partenza.
Ricordiamo che la partecipazione è aperta a tutti.
Vi aggiorneremo sul Programma.
venerdì 4 aprile 2008
Raduno Giovani Fiab nel Salento
mercoledì 2 aprile 2008
In rete In bici
Quando troviamo blog ciclabili siamo contentissimi, quando si adoperano per diffondere il messaggio della mobilità sostenibile non possiamo fare altro che sostenerli e diffonderli.
Ecco il blog di Alessio: http://alessios4.blogspot.com/2007/09/blog-ciclista-biciclettaio-la-uso-e-tu.html
Ecco il blog di Alessio: http://alessios4.blogspot.com/2007/09/blog-ciclista-biciclettaio-la-uso-e-tu.html
Giornata FAI per l'ambiente 5 e 6 Aprile 2008

Il 5 e 6 aprile 2008 il FAI - Fondo per l 'Ambiente Italiano - organizza la 16° edizione della Giornata di Primavera, con l'apertura straordinaria al pubblico e visite guidate a 550 monumenti in 240 città italiane.
Dal 2004 a oggi le associazioni cicloambientaliste della FIAB e le delegazioni territoriali del FAI collaborano per organizzare escursioni in bicicletta ai luoghi dei monumenti aperti. Ai partecipanti saranno riservate corsie preferenziali per l'accesso ai beni.
mercoledì 26 marzo 2008
Periodico ciclabile
giovedì 20 marzo 2008
Sicilia in bicicletta - sicily by bike
Sappiamo che viaggiare al ritmo lento della bicicletta è qualcosa di stupendo. Una delle conseguenze naturali del viaggio a pedali è la conoscenza del territorio che si attraversa e della sua gente. Una conoscenza diversa, interessata in modo reciproco.
Con questo spirito è nato il progetto "Ospita in Viaggio", un progetto di ospitalità e assistenza per il viaggiatore lento, per chi si muove a piedi o in bicicletta.
Nanocicli ospita tutti coloro che viaggiano in bicicletta o a piedi, che hanno scelto per muoversi il ritmo del proprio corpo.
Contattateci:
domenica 16 marzo 2008
Escursione Mtb valle dell'Ippari

Gli amici dell'ipparibike organizzano per il 30 Marzo 2008 un'escursione nella valle dell'Ippari
Per chi fosse interessato ecco una bozza del programma:
Programma:
Si partirà da Vittoria, h.8,30, in zona Fiera Emaia nel piazzale dell'ex-Campo di Concentramento (di fronte il Negozio Motomania Via Garibaldi 465), dove ci sarà il ritrovo dei partecipanti, si percorrerà la Valle dell'Ippari passando attraverso la Riserva Naturale Orientata del Pino d'Aleppo poi si arriverà a Scoglitti. Da Scoglitti si ripartirà verso Vittoria ritornando al punto di partenza.
Il livello sarà medio, non mancheranno single track, mulattiere, gradoni etc..
Si partirà da Vittoria, h.8,30, in zona Fiera Emaia nel piazzale dell'ex-Campo di Concentramento (di fronte il Negozio Motomania Via Garibaldi 465), dove ci sarà il ritrovo dei partecipanti, si percorrerà la Valle dell'Ippari passando attraverso la Riserva Naturale Orientata del Pino d'Aleppo poi si arriverà a Scoglitti. Da Scoglitti si ripartirà verso Vittoria ritornando al punto di partenza.
Il livello sarà medio, non mancheranno single track, mulattiere, gradoni etc..
Maggiori dettagli su www.ipparibike.com
venerdì 14 marzo 2008
lunedì 10 marzo 2008
Recupero area comunale parco Montelungo Gela
Domenica Nanocicli, insieme alla sez. gelese di Legambiente, ha iniziato la campagna per il recupero dell'area comunale del parco di Montelungo a Gela.
Ecco di seguito il testo del volantino che sintetizza il progetto:
Il recupero dell’area comunale del parco di Montelungo appare oggi una condizione necessaria per restituire alla città una vera e propria area verde a ridosso del centro abitato.
Un zona libera dal traffico veicolare che dia la possibilità di godere degli splendidi panorami offerti da questo piccolo altopiano.
Lo stato attuale del parco è di totale abbandono, aperto al traffico veicolare e privo di qualsiasi forma di manutenzione. Con conseguenze evidenti in termini di sicurezza e degrado ambientale. Nonostante tutto questo il fascino della natura rimane ancora intenso.
Percorrendo a piedi i sentieri del versante Nord è possibile godere dell’ombra rigogliosa di vecchi ulivi e osservare l’ampia veduta che si stende sulla piana di Gela, con i suoi colori che cambiano al mutare delle stagioni; giunti nella parte sommitale di sud – ovest è spettacolare la veduta della costa che corre fino all’abitato di Licata, con le spiagge dorate e i tramonti rosso fuoco; i ripidi sentieri del versante sud, ricchissimi della tipica macchia mediterranea, lasciano godere della vista sulle calette sottostanti; il grande pianoro è occupato da una splendida masseria, contornata da palme centenarie
Un zona libera dal traffico veicolare che dia la possibilità di godere degli splendidi panorami offerti da questo piccolo altopiano.
Lo stato attuale del parco è di totale abbandono, aperto al traffico veicolare e privo di qualsiasi forma di manutenzione. Con conseguenze evidenti in termini di sicurezza e degrado ambientale. Nonostante tutto questo il fascino della natura rimane ancora intenso.
Percorrendo a piedi i sentieri del versante Nord è possibile godere dell’ombra rigogliosa di vecchi ulivi e osservare l’ampia veduta che si stende sulla piana di Gela, con i suoi colori che cambiano al mutare delle stagioni; giunti nella parte sommitale di sud – ovest è spettacolare la veduta della costa che corre fino all’abitato di Licata, con le spiagge dorate e i tramonti rosso fuoco; i ripidi sentieri del versante sud, ricchissimi della tipica macchia mediterranea, lasciano godere della vista sulle calette sottostanti; il grande pianoro è occupato da una splendida masseria, contornata da palme centenarie
La creazione di un itinerario protetto all’interno del parco ci appare come l’unica soluzione possibile per ridare a quest’area la sua antica bellezza.
Per questa ragione chiediamo:
- la totale chiusura del parco di Montelungo al traffico veicolare motorizzato;
- la creazione di un itinerario ciclopedonale segnalato che permetta di percorrere l’intera area del parco;
- la realizzazione di punti di sosta e ristoro;
- l’installazione di adeguata segnaletica all’ingresso del parco e sui sentieri;
- l’attivazione di un servizio di manutenzione e
sorveglianza.
mercoledì 5 marzo 2008
Per le escursioni in MTB ecco il Codice NORBA
Codice di comportamento NORBA
(National Off Road Bicycle Association)
Nella pratica della mountain bike capita sovente di percorrere sentieri CAI normalmente frequentati da camminatori. E’ necessario quindi prestare la massima attenzione nel percorrere questi sentieri e dare sempre la precedenza ai pedoni.
Per ricordare come un buon ciclista dovrebbe sempre comportarsi riportiamo il Codice di Comportamento adottato negli USA stabilito dalla National Off Road Bicycle Association, comunemente chiamato Codice NORBA.
- Dare la precedenza agli escursionisti a piedi anche perchè la gente giudica la mtb dal vostro comportamento.
- Rallentare ed usare cautela nell’avvicinare e superare altri escursionisti in bicicletta o persone che fanno trekking in montagna.
- Controllare sempre la velocità ed affrontare le curve prevedendo di poter incontrare qualcuno. L’andatura deve essere commisurata all’esperienza di ciascuno ed al tipo di terreno.
- Restare sui percorsi già tracciati, evitare di tagliare per terreni molli: c’è il rischi di danneggiare le vegetazione e accentuare l’erosione al suolo.
- Non lasciare rifiuti. Portare con se i propri e, se possibile, raccogliere quelli abbandonati da altri.
- Non spaventare gli animali e dare loro il tempo di spostarsi dalla vostra strada.
- Rispettare le proprietà e lasciare i cancelli così come sono stati trovati.
- Essere sempre autosufficienti. Meta da raggiungere e velocità media devono essere sempre stabilite in funzione all’abilità personale, all’equipaggiamento, al terreno, alle condizioni meteorologiche esistenti ed a quelle previste.
- Non viaggiare da soli in zone isolate e, se si devono coprire lunghe distanze, comunicare sempre la destinazione ed il programma di viaggio.
- Rispettate la filosofia del ciclo escursionismo, tesa al minimo impatto con la natura; limitarsi a scattare fotografie e lasciare impronte leggere, portandosi via solo bei ricordi.
lunedì 3 marzo 2008
Banchetto per il parco di Montelungo 09/03/2008

Domenica 9, presso l'area comunale del parco di Montelungo (Gela) si svolgerà una gara di Mtb, per maggiori dettagli sulla stessa guardate il post relativo all'evento.
Nanocicli assieme a Legambiente sarà presente presso la base organizzativa della gara, nei pressi dell'ingresso del parco, per promuovere il recupero dell'area del parco, da anni abbandonata a se stessa.
L'obiettivo finale è quello di chiudere il parco al traffico veicolare motorizzato e creare un itinerario ciclopedonale che permetta di godere delle splendide vedute offerte da questo piccolo altopiano.
Se guardate nella sezione Itinerari di questo sito potrete vedere il progetto del percorso, già esistente e percorribile, ma, purtroppo, non segnalato e totalmente in stato di abbandono.
venerdì 29 febbraio 2008
Ciclabili, sicurezza e costi
Ecco uno studio molto interessante, fatto a Pisa e non in Norvegia, sulle modalità di realizzazione delle piste ciclabili e sui costi
http://www.fiab-onlus.it/downl2/prezpist.pdf
http://www.fiab-onlus.it/downl2/prezpist.pdf
giovedì 28 febbraio 2008
Pedalata Valle dell'Anapo 02/03/2008
Domenica, per la giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, si pedala nella valle dell'Anapo, lungo la vecchia ferrovia. Partenza ore 9 dal piazzale d'ingresso alla riserva di Pantalica lato Cassaro - Ferla.
Siccome sussistono delle limitazioni numeriche, chi fosse interessato me lo faccia sapere.
I contatti sono quelli dell'associazione, li trovate qui a lato.
Ricordatevi alcune cose:
Una discreta attitudine a pedalare, niente di che, nel complesso aremo circa 12 km in piano, ma comunque se non toccate la bici da anni è sconsigliato
Una mtb efficiente e funzionante, camera d'aria di scorta e luci anteriori e posteriori (per le gallerie)
Pranzo a sacco.
LA PEDALATA E' APERTA A TUTTI
CONTATTATECI
Simone
Siccome sussistono delle limitazioni numeriche, chi fosse interessato me lo faccia sapere.
I contatti sono quelli dell'associazione, li trovate qui a lato.
Ricordatevi alcune cose:
Una discreta attitudine a pedalare, niente di che, nel complesso aremo circa 12 km in piano, ma comunque se non toccate la bici da anni è sconsigliato
Una mtb efficiente e funzionante, camera d'aria di scorta e luci anteriori e posteriori (per le gallerie)
Pranzo a sacco.
LA PEDALATA E' APERTA A TUTTI
CONTATTATECI
Simone
giovedì 21 febbraio 2008
Campagna tesseramento nanocicli gela
La nostra attività ha bisogno di sostegno. I primi progetti cominciano a prendere forma, ma siamo consapevoli che è il numero a fare la forza.
Per far sentire ancora di più la nostra voce, quella di chi crede in una mobilità diversa a Gela, dobbiamo crescere sempre di più.
Per questo motivo è ufficilamente aperta la campagna di tesseramento a nanocicli.
Il tesseramento è una vostra scelta, facendolo sosterrete le vostre idee e collaborerete con i progetti di nanocicli che sono anche i vostri progetti. Una scelta per fare pressione sull'amministrazione al fine di realizzare progetti di mobilità ciclabile; per ridare spazio alla bicicletta; per organizzare escursioni e viaggi in bicicletta.
Per tutte le informazioni contattateci:
- Email: nanocicli@alice.it
- Tel.: 3496185661
Segnalaci un percorso
lunedì 18 febbraio 2008
MTB Trofeo città di Gela 9 Marzo 2008

Dobbiamo dire che in città ogni tanto si organizzano belle manifestazioni.
Vorremmo che ce ne fossero di più.
Ecco i dettagli:
L'A.S. Body Art di Gela, con il patrocinio del Comune di Gela, organizza per il giorno 9 di Marzo 2008, nel Parco di Montelungo (adiacente la citta), la 3° tappa di Coppa Sicilia.
Gara di MOUNTAIN BIKE specialità Cross Country classe Xc.
Denominata V° TROFEO CITTA' DI GELA.
ORGANIZZATO DA ASS. SPORT. BODY ART Via F. 15, n°13 - Telefax 0933/822910 - Cell.328/6361900 - Emai:bodyteam@tiscali.it.
PARTECIPANTI: possono partecipare alla manifestazione tutti gli atleti in regola con le iscrizioni alla F.C.I. e tutti gli Enti della Consulta, per l'anno sportivo 2007\2008.
ISCRIZIONI: Le iscrizioni dovranno pervenire tramite Email all'indirizzo
bodyteam@tiscali.it,. entro le ore 12 del 8\03\2008, indicando nome, cognome, n° di tessera, data di nascita, società di appartenenza, cod. società .numero di gara
bodyteam@tiscali.it,. entro le ore 12 del 8\03\2008, indicando nome, cognome, n° di tessera, data di nascita, società di appartenenza, cod. società .numero di gara
Tassa iscrizione 10,00 Euro.
lunedì 11 febbraio 2008
Architetture
Di certo la notizia non lascia indifferenti, in Italia, poi, ancora di più. Sull'A13, Bologna- Ferrara, è stato costruito un ponte ciclopedonale che attraversa il tratto autostradale e permette alle bici ed ai pedoni di muoversi liberamente fra Dozza e Croce Coperta.
Il ponte è stato disegnato dall'arch. Massimo Majowiecki, è lungo un centinaio di metri e pesa 480 tonnellate, per un costo complessivo di 2,5 milioni di euro.
Rimaniamo stupiti e soddisfatti, finalmente una "grande opera" dedicata alla mobilità leggera.
venerdì 8 febbraio 2008
Lettori per il clima
Repubblica lancia sul suo sito un 'iniziativa molto bella, "Lettori per il clima".
Ognuno di noi può partecipare e impegnarsi a produrre meno anidride carbonica con comportamenti concreti.
E' sufficiente visitare il sito e registrarsi per assumere il proprio impegno.
Possiamo raccontare anche le nostre esperienze ciclabili nel traffico cittadino, come ha fatto Gianluca, che usa la bici tutti i giorni per andare al lavoro.
Una testimonianza utile che potete leggere cliccando il link sottostante, che vi collega anche al sito di Repubblia "Lettori per il clima"
http://www.repubblica.it/2007/11/speciale/altri/2007ambiente/bici-citta/bici-citta.html
Ognuno di noi può partecipare e impegnarsi a produrre meno anidride carbonica con comportamenti concreti.
E' sufficiente visitare il sito e registrarsi per assumere il proprio impegno.
Possiamo raccontare anche le nostre esperienze ciclabili nel traffico cittadino, come ha fatto Gianluca, che usa la bici tutti i giorni per andare al lavoro.
Una testimonianza utile che potete leggere cliccando il link sottostante, che vi collega anche al sito di Repubblia "Lettori per il clima"
http://www.repubblica.it/2007/11/speciale/altri/2007ambiente/bici-citta/bici-citta.html
giovedì 31 gennaio 2008
Bici e inquinamento
In bici si respira troppo inquinamento?
Cliccate su questo link e avrete la risposta:
http://www.pisamo.it/uploads/2008_01_8_14_47_20.pdf
Cliccate su questo link e avrete la risposta:
http://www.pisamo.it/uploads/2008_01_8_14_47_20.pdf
martedì 29 gennaio 2008
Giornata ferrovie dismesse - Iniziative Sicilia
La giornata nazionale delle ferrovie dismesse è una grandiosa occasione per pedalare sui vecchi tratti ferroviari italiani.
In Sicilia le iniziative sono due, una per la sicilia orientale e l'altra per quella occidentale.
Ad oriente si pedala sulla vecchia tratta che collega Godrano-Ficuzza-Corleone (km 30 circa) ex-ferrovia Palermo-S.Carlo.
Ad occidente invece il percorso permette di attraversare la valle dell'Anapo seguendo la ferrovia dismessa Siracusa - Vizzini.
link utile per l'orientale: http://www.ferroviedimenticate.it/eventi/siracusa-vizzini.htm
In Sicilia le iniziative sono due, una per la sicilia orientale e l'altra per quella occidentale.
Ad oriente si pedala sulla vecchia tratta che collega Godrano-Ficuzza-Corleone (km 30 circa) ex-ferrovia Palermo-S.Carlo.
Ad occidente invece il percorso permette di attraversare la valle dell'Anapo seguendo la ferrovia dismessa Siracusa - Vizzini.
link utile per l'orientale: http://www.ferroviedimenticate.it/eventi/siracusa-vizzini.htm
venerdì 25 gennaio 2008
Pista ciclabile a Gela

Uno dei progetti in via di sviluppo è quello relativo alla realizzazione di alcuni tratti di pista ciclabile che siano realmente utili alla viabilità in bicicletta.
Per meglio chiarire la nostra idea esponiamo il progetto considerando l'area pianeggiante a sud della città.
Una breve analisi dei possibili spostamenti ciclabili denota la tendenza da parte dei cittadini ad individuare nel quartiere di Macchitella il principale luogo di destinazione per due categorie di ciclisti:
a) quelli che da casa lo raggiungono in bici; b) quelli che vi arrivano in automobile e lì si muovono in bici.
Considerata questa utenza come certa, il primo troncone della pista ciclabile dovrebbe svilupparsi all'interno del quartiere di Macchitella.
La struttura del quartiere, urbanistica in genere e viaria nello specifico, consente di pensare ad un tracciato che, girando ad anello lungo il v.le Cortemaggiore ed il v.le Enrico Mattei, abbia dei collegamenti perpendicolari verso il centro del quartiere medesimo, in direzione dei cosiddetti "Muretti".
Con riferimento al successivo troncone, questo dovrebbe partire da Macchitella e arrivare al porto rifugio.
Infine, per quel che riguarda l'ultimo tratto lo sviluppo dovrebbe riferirsi all'ultima parte del lungomare fino al fiume Gela.
Il fatto di avere preso in considerazione l'intero lungomare ed il quartiere di Macchitella nasce dalla necessità di creare una prima struttura in una zona dove la percentuale di utilizzo della bici è da considerarsi sufficiente sul piano meramente ludico e con una buona prospettiva di incremento sul piano della mobilità vera e propria, soprattutto in considerazione degli spostamenti all'interno del quartiere di Macchitella.
Per quanto riguarda la realizzazione dell'opera, limitandoci qui ad alcuni dati a-tecnici possiamo sottolineare la neccessità che la pista sia debitamente separata dalla sede stradale da un cordolo fisico al fine di impedire il parcheggio sulla stessa e l'invasione da parte di altri veicoli.
Questa precisazione al fine di escludere TASSATIVAMENTE l'idea di tracciare la pista direttamente sulla strada, cosa che, l'esperienza in altre città insegna, porterebbe al successivo utilizzo della pista ciclabile come parcheggio.
giovedì 24 gennaio 2008
Bici in Piazza a Palermo
Gli amici del Coordinamento Palermo Ciclabile hanno organizzato una bellissima iniziativa per domenica 27/01/2008. Bici in Piazza.
Cliccate sul link per tutti i dettagli: palermociclabile.altervista.org/index.php?entry=entry080122-205823
Cliccate sul link per tutti i dettagli: palermociclabile.altervista.org/index.php?entry=entry080122-205823
lunedì 21 gennaio 2008
Ciclovie Pugliesi
La questione della Ciclovia di Gela rimane apertissima.
L'itinerario da noi proposto ha ricevuto un notevole riscontro in termini di attenzione ed interesse.
Questo non può farci che immenso piacere.
Dobbiamo perfezionarlo, ovviamente, e, soprattutto, dobbiamo riuscire a porre lungo lo stesso una adeguata segnaletica che permetta a tutti di percorrerlo, in parte oppure nella sua interezza.
La nostra esperienza e il nostro entusiasmo non sono un'eccezione, ma una realtà che si sta diffondendo.
Ci piace guardare le esperienze ed i progetti altrui, per crescere ed imparare.
Ecco il sito dei Cicloamici di Mesagne ed i loro progetto per rivalutarie come vie ciclabili le splendide strade secondarie della Puglia.
http://www.cicloamici.it/vieverdi_brindisi.htm
L'itinerario da noi proposto ha ricevuto un notevole riscontro in termini di attenzione ed interesse.
Questo non può farci che immenso piacere.
Dobbiamo perfezionarlo, ovviamente, e, soprattutto, dobbiamo riuscire a porre lungo lo stesso una adeguata segnaletica che permetta a tutti di percorrerlo, in parte oppure nella sua interezza.
La nostra esperienza e il nostro entusiasmo non sono un'eccezione, ma una realtà che si sta diffondendo.
Ci piace guardare le esperienze ed i progetti altrui, per crescere ed imparare.
Ecco il sito dei Cicloamici di Mesagne ed i loro progetto per rivalutarie come vie ciclabili le splendide strade secondarie della Puglia.
http://www.cicloamici.it/vieverdi_brindisi.htm
Giornata nazionale ferrovie dismesse
giovedì 10 gennaio 2008
Parliamo di Bike - Sharing

Articolo da www.lastazionedellebiciclette.com
"Una valida opportunità per muoversi liberamente in mezzo al traffico cittadino ed entrare senza ostacoli anche nelle aree ad accesso vietato ai motoveicoli, facendo al tempo stesso attività fisica visitando una città da turista, magari per raggiungere una mostra d’arte o anche semplicemente per scoprirla liberamente con la libertà data da una bicicletta.
Adottato per la prima volta nel 2001 dalla città di Ravenna, il sistema di bici pubbliche "C’entro in Bici" è ora una bella realtà presente in 25 tra le più importanti città italiane, molte delle quali a vocazione turistica, e 8 regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Lazio, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Abruzzo e Sardegna), e in costante e progressiva espansione. Tra le città che hanno adottato il sistema nel 2004 anche Roma con il distretto dell’Università Roma 3 e numerosi Comuni della cintura dell’hinterland milanese, da San Donato, Carugate a Cernusco sul Naviglio e Gallarate.
Cos'è il C'entro in BiciProgettato dall’ingegnere romagnolo Fulvio Tura, depositario del relativo brevetto, è infatti possibile ottenere gratuitamente una chiave che permette di prelevare una bici pubblica da una delle rastrelliere disseminate tra centro città e zone periferiche (a discrezione delle singole Amministrazioni), solitamente in prossimità di punti strategici come stazioni ferroviarie, principali parcheggi scambiatori cittadini, piste ciclabili, fermate dei taxibus eccetera, per consentire al cittadino residente come al turista di poter accedere al servizio il più comodamente possibile.C’entro in Bici permette infatti di lasciare la propria auto ai margini dei centri storici e prelevare una bici con la quale muoversi liberamente dribblando i problemi legati al parcheggio o al mancato accesso a zone a traffico limitato, sempre più frequenti.Dopo averla liberamente utilizzata per i propri spostamenti, l’utente non dovrà far altro che riporre la bici nella rastrelliera dalla quale è stata prelevata e "liberare" così la chiave che rimarrà di sua proprietà per ogni successivo utilizzo di qualsiasi bici, anche in altre città che adottano lo stesso sistema.Tutte le bici, caratterizzate da colori raggianti (diversi in ogni città, dal blu al rosso rubino, all’arancio), sono equipaggiate con ruote anti-foratura, cavalletto e doppio cestino dove poter comodamente riporre oggetti personali ed eventuali acquisti."
Adottato per la prima volta nel 2001 dalla città di Ravenna, il sistema di bici pubbliche "C’entro in Bici" è ora una bella realtà presente in 25 tra le più importanti città italiane, molte delle quali a vocazione turistica, e 8 regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Lazio, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Abruzzo e Sardegna), e in costante e progressiva espansione. Tra le città che hanno adottato il sistema nel 2004 anche Roma con il distretto dell’Università Roma 3 e numerosi Comuni della cintura dell’hinterland milanese, da San Donato, Carugate a Cernusco sul Naviglio e Gallarate.
Cos'è il C'entro in BiciProgettato dall’ingegnere romagnolo Fulvio Tura, depositario del relativo brevetto, è infatti possibile ottenere gratuitamente una chiave che permette di prelevare una bici pubblica da una delle rastrelliere disseminate tra centro città e zone periferiche (a discrezione delle singole Amministrazioni), solitamente in prossimità di punti strategici come stazioni ferroviarie, principali parcheggi scambiatori cittadini, piste ciclabili, fermate dei taxibus eccetera, per consentire al cittadino residente come al turista di poter accedere al servizio il più comodamente possibile.C’entro in Bici permette infatti di lasciare la propria auto ai margini dei centri storici e prelevare una bici con la quale muoversi liberamente dribblando i problemi legati al parcheggio o al mancato accesso a zone a traffico limitato, sempre più frequenti.Dopo averla liberamente utilizzata per i propri spostamenti, l’utente non dovrà far altro che riporre la bici nella rastrelliera dalla quale è stata prelevata e "liberare" così la chiave che rimarrà di sua proprietà per ogni successivo utilizzo di qualsiasi bici, anche in altre città che adottano lo stesso sistema.Tutte le bici, caratterizzate da colori raggianti (diversi in ogni città, dal blu al rosso rubino, all’arancio), sono equipaggiate con ruote anti-foratura, cavalletto e doppio cestino dove poter comodamente riporre oggetti personali ed eventuali acquisti."
Pensarlo anche da noi non è proprio un'eresia!!!
Link informativi
lunedì 7 gennaio 2008
La bici illuminata
Il comitato Segrate Ciclabile ha messo in rete questo interessante video sull'uso della bici e sui vantaggi che da esso derivano, soprattutto quando ci si fa notare dagli automobilisti!!!
Ciclista in Norvegia

il ciclista urbano, quello che usa la bici come mezzo di tasporto e non solo come giocattolo, ha sempre esperienze interessanti da narrare, come questa, tratta da un libro di un autore norvegese, Ender Loe, "Doppler vita con l'alce", edito da IPERBOREA:
« [...] Mio padre era appena morto e sepolto, mia madre, le mie sorelle e io avevamo sistemato tutte le incombenze pratiche e io ero uscito in bicicletta. Era primavera. Ed era una gioia andare di nuovo in bicicletta nel bosco dopo il lungo inverno. Io naturalmente vado in bici tutto l'anno. Da casa al lavoro e ritorno. Sono un ciclista. Forse sono soprattutto un ciclista. Non c'è stato delle strade che possa fermarmi. D'inverno uso le gomme chiodate. Il casco. Guanti da bici. Pantaloni e giacche modificati apposta. Computer da bici. Luci. Faccio quattromila chilometri in bicicletta all'anno. E non ci penso due volte a rompere i tergicristalli delle macchine che si comportano male. Do una botta sul cofano. Picchio sul finestrino. Grido fino a farmi venire la voce roca e non mi spavento quando gli automobilisti si fermano per prendersela con me. Litigo fino allo sfinimento, difendendo a spada tratta i miei diritti di ciclista. E vado a razzo. Molto più a razzo delle automobili. Il momento migliore è negli imbottigliamenti del mattino. Per esempio giù per la Sognsveien, oltre il quartiere di Adamstuen e fino a Thereses gate e Pilestredet. Ci sono un sacco di macchine e spesso anche dei tram. Il tram ferma giusto in mezzo a Thereses gate e, dato che arrivano sempre delle auto nell'altra direzione, devono aspettare, mentre io salto sul marciapiede, pedalo mantenendo bene la destra rispetto a quelli che salgono sul tram, mi fiondo in strada con ancora quattro-cinque metri di vantaggio sul tram e un buon anticipo sulla sua partenza. Proprio li il marciapiede è un po' più alto del normale e leggermente risalente, così posso prendere lo slancio e atterrare su tutt'e due le mote insieme esattamente in mezzo ai binari. Mi riesce da dio, ma non ne faccio una gran scena. Chi lo deve vedere, lo vede. Magari ispira qualcuno a prendersi una bicicletta. Il solo pensiero è già una ricompensa. Lo porto con me per il resto della giornata pedalando verso l'ostacolo successivo, che è la rotonda di Bislet, altro punto dove ho sviluppato una tecnica spettacolare che gli autisti di professione non apprezzano affatto e che forse in effetti non è proprio dalla parte giusta della legge. Ma un ciclista è costretto a diventare un fuorilegge. E costretto a vivere fuori dalla società e in rotta con il sistema stabilito di viabilità che sempre più incoraggia esclusivamente la circolazione motorizzata, anche per le persone di sana costituzione. I ciclisti sono degli oppressi. Siamo una minoranza silenziosa, i nostri territori di caccia sono sempre più ristretti e siamo forzati a comportamenti che non ci si addicono, non possiamo parlare la nostra lingua, ci obbligano alla clandestinità. Ma state in guardia, perché l'ingiustizia è talmente palese che nessuno deve stupirsi se accumuliamo rabbia e aggressività, e un bel giorno, quando i non-ciclisti saranno così grassi da riuscire a stento a rotolare dentro e fuori dalle loro auto, noi ciclisti ci prenderemo la nostra rivincita con ogni mezzo. Sono un ciclista. E un marito e un padre e un figlio e un dipendente. E il proprietario di una casa. E legioni di altro. Si è così tante cose. Dunque, me ne andavo in giro in bicicletta. In primavera. E a un certo punto sono caduto. In modo piuttosto rovinoso. D'altra parte, si sa, nel bosco si va forte. E i margini di manovra sono spesso ridotti. Avevo deviato da una specie di sentiero e pedalavo nella brughiera, diretto verso una discesa ripida, quando la ruota davanti si è bloccata di colpo tra due pietre. Ho fatto un volo sopra al manubrio andando a sbattere col fianco contro una radice e per finire mi è arrivata la bici sulla fronte. Sono rimasto KO. All'inizio faceva un male cane. Non riuscivo a muovermi. [...]»
domenica 6 gennaio 2008
BICIGRILL
Andare in bicicletta deve essere un piacere, una forma di mobilità non accessibile unicamente ai praticanti in senso stretto, con la tutina elastica e i muscoli tirati, che sfidano con esperienza l'asfalto rovente di traffico delle nostre strade, ma aperta indiscriminatamente a chiunque.Con metodica costanza insistiamo sul progetto del tratto ciclabile Gelese.
Una via extraurbana della lunghezza di circa quaranta chilometri che corre dal lago Biviere fino alla diga Comunelli, passando sul lato Nord della città e solcando la piana. (Vedi sezione itinerari)
Questo non è l'unico percorso possibile, ne abbiamo pensati diversi, non tutti ancora presenti nella sezione itinerari di questo sito.
Ognuno di questi percorsi consente di utilizzare la bici per tratti variabili, con scelte chilometriche personali, e gradi di difficoltà differenti. Quello che li accomuna è la possibilità di pedalare lontani dal grande traffico veicolare, immersi nella natura, in totale libertà.
Sarebbe bello potere scegliere la bici la domenica mattina per organizzare una gita fuori porta lungo questi percorsi.
La nostra idea è quella di rendere questi tragitti fruibili a chiunque, con l'apposizione di adeguata segnaletica, la creazione di mappe e, cosa davvero importante, la costruzione di piccole area di sosta e assistenza lungo il percorso, una sorta di Bicigrill, variante silenziosa ed ecologica dell'Autogrill.
La cosa è stata realizzata con successo nella provincia di Trento, se volete visitate il link: http://www.ripristino.provincia.tn.it/Piste_Ciclabili/bicigrill.html
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