sabato 14 febbraio 2009

La forza del pedalare insieme

Pubblichiamo questo comunicato del Presidente del Coordinamento delle Associazioni aderenti alla Fiab - Sicilia.


Il 2009 è il momento delle decisioni: non tiriamoci indietro
Mai Così Poco per Andare Così Lontano
La Mobilità Ciclistica Siciliana ha bisogno di tutti i Ciclisti Siciliani


Il 2008 si è appena concluso e può sembrare che ciò sia accaduto silenziosamente e senza scosse. Invece, alcune cose vanno cambiando. Molti di noi non sanno, per esempio, che la Regione sollecita continuamente (chi lo avrebbe detto) alcune Amministrazioni locali, affinché alcune piste già finanziate vengano realizzate. Fra queste, la Noto – Noto Marina, che sconta una forte – quanto miope - resistenza locale, e la Donnalucata - Marina di Ragusa, a quanto pare ritardata da alcune discutibili richieste dell’Assessorato Ambiente della Regione (… una mano non sa cosa fa l’altra…).
Sicuramente, c’è moltissimo da fare. Altre piste sono state realizzate negli ultimi anni, alcune però in maniera inaccettabile, come la Torre Archirafi – Riposto, lungo la costa etnea. Altre ancora sono andate per fortuna solo in parte in malora, anche se non per colpa diretta dei progettisti o delle Amministrazioni dei territori attraversati, come la Caltagirone Salvatorello – San Michele di Ganzaria. Oppure sono ampiamente sottoutilizzate, come la Menfi – Portopalo di Menfi e la stessa pista di San Michele, perché non facenti parte – sino ad ora - di stralci funzionali.
Qualcuna ha “rischiato” di essere costruita, come la ciclabile sugli argini del fiume Simeto, ma la grave sottovalutazione dei costi di costruzione (fenomeno frequente nelle pubbliche Amministrazioni, ancora molto disinformate nei confronti delle piste ciclabili) ha bloccato l’iniziativa. Anche la Castiglione di Sicilia – Rovittello, che esiste da tempo, è stata costruite con evidente scarsità di risorse. La disinformazione delle pubbliche amministrazioni deve farci riflettere, perché dobbiamo assolutamente trovare il modo di intervenire.
Qualche altra pista, invece, è stata costruita, talvolta con lavori titanici e soprattutto rispettando i luoghi e la storia, come sta accadendo nelle tratte ferroviarie dismesse e oggi recuperate fra Palermo e l’entroterra. E anche per la Castiglione – Linguaglossa, che aprirà fra breve, dopo anni di lavori di elevata qualità e, soprattutto, dopo lo scampato pericolo rappresentato dalla costruzione di una strada rotabile che avrebbe sventrato il Parco dell’Alcantara
Alcune delle piste menzionate fanno parte del primo piano finanziato dalla legge 366/98. La maggior parte di esse è inclusa in quel sogno – che pertanto non è rimasto del tutto tale – rappresentato dal cicloitinerario internazionale Capo Nord – Malta, conosciuto con il nome di Eurovelo n. 7 (eurovelo.org), e dal ciclotitinerario nazionale denominato Ciclopista del Sole (bicitalia.org).
Per altri ciclo itinerari si “combatte” e prima o poi la spunteremo: così per l’iniziativa Baroque Slow Coast (lungo il Canale di Sicilia), per la pista ciclabile Siracusa Centro – Targia – Thapsos – Priolo, che attraversa luoghi meravigliosi e ricchi di storia quanto – alcuni di essi – deturpati e che attendono di essere recuperati anche attraverso la realizzazione di quest’opera. O per il completamento della Greenway degli Erei almeno sino a Piazza Armerina. E per altre ancora, sparse in tutto il territorio della nostra bella Isola.
Tutte queste ciclabili sono incluse nel Piano Direttorio della Mobilità non Motorizzata voluto dall’Assessorato Regionale Trasporti e redatto con il nostro contributo diretto (http://www.regione.sicilia.it/TURISMO/TRASPORTI/prt/piano%20mobilita%20non%20motorizzata%20in%20Sicilia.htm). Si, perché la nostra Regione, prima di molte altre, per l’azione illuminata di alcuni funzionari, si è voluta dotare di un documento tecnico-politico di guida alla mobilità non motorizzata, redatto con la collaborazione delle associazioni di settore (cito la FIAB Onlus e l’Associazione Italiana Greenways ) ad un tavolo tecnico appositamente costituito.
Sin da ora è possibile anticiparvi che il 2009 sarà un anno decisivo per la mobilità ciclistica italiana e siciliana in particolare. Infatti, 10 anni dopo aver iniziato una costante opera di informazione presso le amministrazioni in merito alla legge 366/98 (informazione che nel 1999 portò alla progettazione delle prime piste nella nostra regione, ovvero: Castiglione – Rovittello, Menfi – Portopalo di Menfi), Noto – Vendicari (ancora non realizzata nonostante i finanziamenti), accade ora una congiuntura straordinaria: nel piano 2007 – 2013 sono esplicitamente menzionate le piste ciclabili come opere infrastrutturali importanti da finanziare e, ulteriore anticipazione, ad oggi vi è la volontà di realizzare proprio alcune di quelle contenute nel Piano Direttorio sopra menzionato. Certo, la crisi riduce i finanziamenti, e questo è un motivo in più per sorvegliare e per contribuire che non vadano dispersi e soprattutto dirottati altrove.
Ecco così che si realizza il sogno nel sogno: per una volta tanto la politica non è stata fatta dagli “altri”, ma dagli Utenti, con il contributo di tutti, anche di quei Politici e di quei Amministratori che nel tempo hanno dato ascolto e poi addirittura essi stessi promosso e realizzato quanto richiesto, almeno in parte.
Ora, stando così le cose, tutto quello che si può chiedere a coloro che ritengono che la bicicletta sia lo strumento che rappresenta il modo migliore di vivere il proprio tempo, la propria terra, il rapporto con la gente e, perché no, con la propria famiglia e i propri figli, ai Ciclisti, insomma, è di non restarsene isolati, perché questo non fa massa.
Il ciclista che pedala in solitudine – o che si raggruppa sporadicamente per gite o allenamenti - trasforma la sua attività in puro divertimento individuale: bene, benissimo, ovviamente. Ma facendo solo un po’ di più, farà ottenere molto di più per se stesso, la sua famiglia, il mondo che ci circonda.

E cosa si può fare di più?

Le Associazioni che raccolgono gli appassionati della bici hanno bisogno di diventare ancora più grandi per poter suggerire, esortare, sorvegliare, incidere maggiormente nelle fasi di proposizione, di progettazione, di realizzazione della mobilità. In particolare, le Associazioni ed i gruppi che aderiscono alla FIAB (fiab-onlus.it) sono più che mai coinvolte, i loro soci impegnano una buona parte del loro tempo libero a favore della mobilità ciclistica, in città come nel territorio.
Per il 2009 che è appena cominciato ed è così carico di possibili realizzazioni, vi chiediamo di stare con noi e di fare una scelta responsabile, che consiste di investire l’equivalente di una serata in pizzeria, o meno ancora, nella quota associativa di una Associazione aderente alla FIAB.
Vi esortiamo ad iscrivervi ad una nostra Associazione, ma se preferite, ad altre Associazioni Ciclistiche presenti nella vostra città, anche ad Associazioni che al limite non dovessero condurre attività esplicita a favore della Mobilità Ciclistica: fare capire che il numero delle due ruote è grande, questo è comunque un modo per esserci e per fare comprendere agli altri quanto riteniamo importante la nostra attività in bicicletta. Noi FIAB, comunque, lavoreremo anche per voi, siate iscritti o meno.
Vi chiediamo poco, e siamo convinti che non vi sono altre circostanze per le quali con così poco si può andare tanto lontano. Contattate oggi stesso le Associazioni FIAB, ma anche non FIAB, della vostra Città!

Il Coordinatore Regionale FIAB
Giampaolo Schillaci

Giornata NAzionale Ferrovie Dimenticate - 2009

Torna anche quest'anno la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate ( 01 Marzo 2009 ). Un'occasione importante per evidenziare e riscoprire tutte le vecchie tratte ferroviare dismesse che attraversano come arterie intricate la nostra penisola.
Lo scopo rimane quello di riuscire a convertire queste vecchie strade ferrate in itinerari ciclopedonali, per ridare un senso a queste vie di comunicazione e per esaltare la lentezza e la leggerezza degli spostamenti a piedi o a pedali.


http://www.ferroviedimenticate.it/

venerdì 13 febbraio 2009

Il blog di chi pedala


La comunità dei "LENTI A PEDALI" ha finalmente un blog di riferimento.

Il blog di ediciclo editore, storica casa editrice che ha trasformato la bici in letteratura.

venerdì 6 febbraio 2009


Cresce l'attenzione verso politiche di spostamento alternative a quelle di sostegno all'automobile.

Dal 25 al 26 febbraio 2009 la Provincia di Torino organizza un convegno sulla mobilità sostenibile.

venerdì 30 gennaio 2009

PARTIRE DALLA SCUOLA!!!

Un apposito sito internet (http://www.fiab-scuola.org/) specializzato sulle attività scolastiche di promozione della bicicletta, a servizio degli operatori e degli educatori della mobilità sicura e sostenibile, è stato creato dalla FIAB, la principale organizzazione italiana no-profit da oltre venti anni attiva nel diffondere la cultura della mobilità ciclistica. E il 14 e 15 febbraio a Lodi insieme alla Provincia (nella sede di via Fanfulla 14) e all'associazione Ciclodi, la FIAB chiama a raccolta in un convegno nazionale, associazioni, addetti ai lavori, studenti e genitori, per comunicare i concetti della mobilità sostenibile e della ciclabilità. Nel corso del convegno saranno presentati, tra l'altro, il “Progetto Scuola FIAB” di cui il sito internet è parte essenziale e le più recenti e migliori pratiche. Nella giornata di sabato è prevista la partecipazione degli studenti della classe V degli istituti tecnici per geometri della Provincia di Lodi. Nel pomeriggio del Sa
bato e nella mattina della Domenica verranno illustrati strategie e strumenti comunicativi del prossimo futuro. Il programma dettagliato del convegno è disponibile su http://www.fiab-scuola.org/component/content/article/56-seminario-interventi-educativi-della-fiab-nella-scuola. La partecipazione è gratuita ma la registrazione è necessaria.

venerdì 2 gennaio 2009

Una bella bicicletta nuova


"... erano fieri delle loro armi, come si può essere fieri di una bella bicicletta nuova."
Le parole di Luigi Meneghello ne "I piccoli maestri" sembrano descrivere una storia arcaica, fatta di armi, ma anche di orgoglio e piacere per una bicicletta. Ma che storia è questa, potremmo dire: provare piacere per un pezzo di ferraglia che per essere spostata non ha bisogno di benzina, nè di fatica. Roba da medioevo.
Una reazione del genere è certamente giustificabile in un mondo dove l'immagine diffusa è quella dell'automobile; un'immagine ossessiva, penetrante, lacerante ed invadente.
Fin dall'infanzia le pubblicità che guardiamo ci parlano di favolose automobili che sfrecciano solitarie lungo strade di montagna; di auto di lusso che si muovono dentro incroci deserti(?).
E allora non ci resta che convincerci che questa sia la soluzione ottimale per muoversi, per essere parte del territorio che ci circonda: esso stesso ormai compromesso dalla cultura dell'automobile.
Che peccato, un vero peccato!
Basterebbe utilizzare gli stessi strumenti mediatici per fornire un'immagine nuova del trasporto privato, diversa, forse più spartana, frugale, ma certamente piacevole e leggera.
Verrà il momento(?) in cui vedremo belle immagini di ragazze in bicicletta che fanno shopping in città; di manager in giacca e cravatta che raggiungono il lavoro su una lussuosissima due ruote a emissioni zero; di bambini che volano sicuri a scuola pedalando sulle loro bici colorate.
Sarebbe un gran momento, ottimo per cominciare a diffondere una cultura diversa e renderci fieri e orgogliosi di possedere una bicicletta nuova.
Ci sembra un buon augurio per l'anno nuovo!

mercoledì 24 dicembre 2008

Illuminiamoci di immenso

Le notizie che leggiamo sui giornali ultimamente sembrano bollettini di guerra. Sono centinaia gli utenti deboli della strada travolti dalle autovetture che non rispettano alcun limite di velocità (già di per se estremamente pericoloso l'attuale limite dei 50 km/h).

Al calar della sera la situazione peggiora. La visuale di un'automobilista è assolutamente distorta dalla velocità del mezzo condotto. Il nostro corpo ha delle reazioni differenti quando si superano i limiti di velocità fisiologici dell'andare a piedi o in bici (3 - 30 km/h).

Oltre questi limiti diventa più difficile percepire immediatamente e pienamente la realtà circostante, ancora di più la sera.

Per questo motivo, quando scegliamo la bici per muoverci dopo il tramonto, dobbiamo aumentare al massimo la nostra visibilità.

Il video (solo in tedesco) mostra le diverse condizioni di visibilità del ciclista da parte di un'automobilista in rapporto alla velocità dell'auto.

(fonte: www.veloplus.ch)

martedì 23 dicembre 2008

Freddo?


Stranamente certe immagini riscaldano il cuore.
Neve dal cielo e freddo intenso, ma la bici, caldaia naturale per eccellenza, si usa sempre in quel di Copenaghen (fotografia del 22/12/2008, http://www.copenhagencyclechic.com/ )

Vien da sorridere quando dicono, ma come si fa ad andare in bicicletta a Gela in inverno, si muore di freddo(???).

Per la coronaca, minima della notte a Gela oggi: 9 gradi; temperatura osservata alle ore 08 del mattino: 12 gradi ( Fonte: Aeronautica Militare italiana)

Temperatura osservata a Copenaghen alle ore 08,20 del mattino di oggi: 0 gradi (zero).

Nient'altro da aggiungere!

lunedì 22 dicembre 2008

L'Olanda "docet"

Si sa, gli olandesi sono maestri in ciclabilità urbana.
Finalmente è disponibile anche in inglese il portale olandese "Fietsberaad", praticamente una banca dati internazionale su politiche e azioni a favore della mobilità ciclistica.
Il portale, già in lingua tedesca, francese e spagnola, oltre che, naturalmente, olandese, è uno strumento specializzato per promuovere l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto principale e per diffondere le politiche, già adottate in mezza Europa, per rendere ciclabili le città.
Il portale, che consente anche ricevere gratuitamente una newsletter sulle informazioni più recenti, è uno strumento in più anche per i nostri amministratori di enti locali, tecnici e progettisti, pubblici e privati, oltre che per le stesse associazioni di ciclisti, per poter accedere in tempo reale ad informazioni su studi, ricerche e realizzazioni già attuati in Europa.

domenica 21 dicembre 2008

Pedalando sotto la pioggia


Sfatiamo il mito che andare in bici sotto la pioggia sia impossibile.

La pioggia è un elemento naturale, se adeguatamente coperti il principio è lo stesso dell'andare a piedi sotto l'acqua battente.

Ecco un bel video girato dalla San Francisco Bicycle Coalition, relativo alla sicurezza del ciclista negli spostamenti notturni ed alle uscite sotto la pioggia.



Attenzione gente, San Francisco, patria di salite ripide come pareti, è uno dei luoghi del Nord America dove si fa maggior uso della bici per gli spostamenti quotidiani.

Se confrontata a San Francisco Gela è praticamento in pianura.


Pedalate gente e niente scuse!!!

venerdì 19 dicembre 2008


Sosteniamo la campagna lanciata dagli amici di PartenoVelox: http://partenovelox.forumattivo.com/portal.htm

Rapporto Euromobility - Kyoto Club

Euromobility, unitamente al Kyoto Club, ha provveduto a pubblicare il rapporto 2008 relativo allo stato della mobilità sostenibile in Italia in base ad un'analisi svolta su 50 città italiane selezionate su tutto il territorio nazionale.
Le notizie che emergono, pur risultando incoraggianti, se considerati alcuni aspetti isolati, appaiono complessivamente negative.
Il dato incredibile riguarda il numero di automobili possedute, ben 62 ogni 100 abitanti, ovviamente questo come dato medio, visto che in alcune città ci si avvicina senza tanti problemi al 100%: incredibile ma vero.
Già questo la dice lunga su una situazione che ha come punto di riferimento la gestione dello spazio pubblico, quel luogo della socialità che giornalmente viene rubato dalle auto, che lo occupano impunemente (la violazione, senza conseguenze, dei divieti di sosta, è una regola costante). Basti pensare alle piazze, ai marciapiedi, alle aiuole, agli spartitraffico, ai cortili, ai vicoli, ormai invasi dalle auto.
Possiamo dire che la socialità moderna è collassata nell'isolamento privato, sia esso quello dell'automobile o quello dell'abitazione.

Nonostante la presenza di normative volte ad incentivare l'adozione di mezzi di spostamento alternativi all'automobile, la situazione italiana è ben lunga dell'essere definita ottimale.
L'esperienza del car pooling, così come quella del taxi collettivo, è stata adottata solo nel 42% delle città esaminate, ma questo numero è reso elevato dall'attivismo(?) delle realtà del Nord.
I centri urbani del Sud e delle Isole sembrano sconoscere questo sistema di trasporto che permetterebbe di ridurre drasticamente la presenza di auto sulle strade.
Lo stesso discorso può essere fatto con il car sharing, Sud e Isole sembrano non conoscerlo, quasi fosse un'idea sovversiva per certi amministratori.

Il Bike Sharing dovrebbe essere ormai un'esperienza molto modaiola ( il Velìb parigino insegna ), ma il nostro paese si sa, considera modaiole solo certe cose e la bici non rientra in questo poco invidiabile elenco.
L'esperienza del bike sharing ha trovato buona diffusione un po' su tutto il territorio nazionale, ma di certo siamo lontani da numeri che possono considerarsi ben auguranti.
Come al solito il Nord è avanti, seguito da discrete esperienze al Centro ed esperienze isolatissime al sud, anche se molto positive (Bari).

L'uso della bici secondo i dati forniti dall'ISFORT dovrebbe essere in crescita, attestandosi al 6,4% fra gli spostamenti nelle città al di sotto dei 100.000 abitanti, ma anche questa è una notizia che al Sud prendiamo molto con le pinze.

Considerato il dato complessivo della mobilità sostenibile le nostre città sono totalmente vocate all'uso dell'automobile per gli spostamenti urbani, continuando ad incentivare il cittadino in tal senso.
I mezzi pubblici sono assolutamente inaffidabili ed insufficienti e la cosa più assurda è che il ritardo degli stessi è determinato dall'abnorme numero di veicoli privati che intasano le strade, come a dire che se si mollasse l'auto a casa e si utilizzasse il mezzo pubblico ne benficerebbe l'intera collettività
Ma si sa, citando le conclusioni del rapporto, la situazone in Italia, e Gela la rispecchia perfettamente, è rappresentata molto chiaramente da quell'amministratore che disse: " Guardi, per il traffico meno facciamo più facciamo"

Tutti i dati li trovate nel rapporto: http://www.euromobility.org/documenti/strumenti/Volume50citta_finale.pdf

venerdì 12 dicembre 2008

Le rastrelliere a New York


Il dipartimento dei trasporti della città di New York (DOT) ha indetto un concorso di design per la progettazione e la realizzazione delle nuove rastrelliere da posizionare in città. Il concorso è stato vinto da due designers danesi, Ian Mahaffy e Maarten De Greeve, con un progetto davvero originale e dotato di estrema praticità.
I due designers sono stati scelti a seguito di una selezione che aveva ridotto il gruppo dei probabili vincitori a soli dieci progetti.
L'iniziativa è da rimarcare, dato il valore intrinseco che le rastrelliere hanno nell'ambito dell'arredo urbano.
L'opera di Ian Mahaffy e Maarten De Greeve (nella foto), denominata "Hoop", ricorda la ruota di una bici ed è una piccola opera d'arte che verrà installata in tutta la città di new york per un numero di 5.000 rastrelliere.
Ecco il link alle immagini della rastrelliera HOOP: http://nycityracks.files.wordpress.com/2008/07/bettlelab.pdf



venerdì 5 dicembre 2008

LIBRI


Parliamo di libri interessanti: Vita e Morte dell'automobile, Guido Viale, ed. Bollati e Boringhieri
L’automobile è da tempo la principale fonte del malessere urbano. Aumenta le distanze, sospingendoci verso l’hinterland per allontanarci dalla congestione; divora il nostro tempo negli spostamenti e negli ingorghi; rende l’aria irrespirabile; ci assorda con il rumore; contribuisce più di qualsiasi altra fonte all’emissione di gas di serra; grava in misura insostenibile sui nostri redditi e sui bilanci comunali; è un fattore di isolamento per tutti – distanze, ingorghi, aggressività e competizione – e di discriminazione per le persone senza auto o senza patente; distrugge la socialità, consegnando al traffico e alla sosta vie, strade, piazze e persino marciapiedi, cioè lo spazio pubblico dell’incontro.
Con il trasporto flessibile (servizi a domanda e car-sharing) tutto ciò può essere evitato. Informatica e telecomunicazioni consentono già oggi di garantire spostamenti porta-a-porta, senza traffico e ricerca del parcheggio, a costi economici, sociali e ambientali molto inferiori a quelli che si pagano con un’auto a testa.
Progetatre il trasporto flessibile in una società complessa richiede la partecipazione consapevole e negoziata di molti soggetti: utenti, maestranze, amministrazioni, imprese, enti, associazioni, tecnici, educatori. Si tratta di un modello organizzativo replicabile in moltri altri servizi pubblici, per il quale oltre alle tecnologie occorre costruire un know-how di gestione che potrà costituire un fattore di competitività decisivo per un’economia come la nostra, altrimenti condannata al declino.

l'autore
Guido Viale vive a Milano e si occupa di politiche attive del lavoro in campo ambientale per un’agenzia pubblica. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Il Sessantotto. Tra rivoluzione e restaurazione (Mazzotta, Milano 1978); Un mondo usa e getta. La civiltà dei rifiuti e i rifiuti della civiltà (Feltrinelli, Milano 1994 e 2000); Tutti in taxi. Demonologia dell’automobile (Feltrinelli, Milano 1996); A casa. Una storia irritante (L’ancora del Mediterraneo, Napoli 2001).

martedì 25 novembre 2008

Assemblea Soci e non soci

Comuncazione a tutti i tesserati, nonchè a tutti gli interessati che vogliono aderire alle iniziative di nanocicli.
Giovedì 27/11/2008, presso il locali del Cesvop di Gela, alle ore 20,oo, si terrà l'assemble dell'asssociazione per discutere del progetto di recupero del parco di montelungo e della programmazione delle uscite in bici per l'anno 2009.
Il Cesvop si raggiunge imboccando la via Butera da via Venezia con direzione Butera, superato il supermercato DiMeglio si gira a sinistra e ci si immette nel nuovo quartiere Modernopoli, i locali del Cesvop sono a cento mentri dall'incrocio.

sabato 22 novembre 2008

Nanocicli sul Corriere di Gela

LA mobilità ciclabile trova spazio sulla stampa locale con una lunga intervista al presidente di Nanocicli.
Il link:http://www.corrieredigela.it/leggi.asp?idn=CDG181854&idc=1

Usa: Incredibile


Bicycle Commuter Act.

Nuova legge negli U.S.A: se vai al lavoro in bicicletta 20$ in più in busta paga
I parlamentari USA hanno approvato questo "storico" provvedimento a favore della bici.

Entrerà in vigore a gennaio 2009 grazie alla firma di George W. Bush.

Per viaggiare (anche in bici)

La comunità indipendente per viaggi ed eventi Alpidia (www.alpidia.com) è una comunità indipendente rivolta a chi ama il turismo, i viaggi, le escursioni, il folclore, l'arte, la musica e abbia piacere di condividere con gli altri le proprie informazioni, le proprie scoperte, i propri itinerari, corredati di foto e di descrizioni.
Alpidia offre spunti per scegliere e organizzare viaggi e vacanze: se detesti i viaggi organizzati, dove tutto è programmato, questo è il sito adatto a te!
Qui chiunque può guardare fotografie e leggere descrizioni e commenti di gite, escursioni o eventi nelle varie parti del mondo.
La ricerca è semplice e veloce: si utilizzano le mappe di Google.
Chi visita Alpidia per la prima volta può cliccare sul Tour Guidato e farsi spiegare in un video come usare il sito.

lunedì 17 novembre 2008

Incontro sul Parco di Montelungo


Nel contesto del progetto "Formicaio Agorà", organizzato dal Cesvop di Gela, Nanocicli curerà un workshop sul recupero e la trasformazione del parco di Montelungo in area ciclopedonale.

Cesvop di Gela, giorno 22 Novembre 2008, ore 18, aula 3.


lunedì 20 ottobre 2008

La riscoperta della bici parte dal Nord Italia

Un interessante rapporto redatto dall'Isfort ci mostra come l'uso della bicicletta, non solo come mezzo ludico, sta crescendo intensamente nel nostro paese.
Il Link al rapporto: http://www.isfort.it/sito/statistiche/Fermate_audimob/Testi_fermate/F06_Bici.pdf

lunedì 29 settembre 2008

In bici in giro per il mondo da 11 anni


Questo ragazzo nepalese, che si trova attualmente in Italia con direzione Malta, gira il mondo sulla propria bici da 11 anni, portando un messaggio di pace e fratellanza.

sabato 27 settembre 2008

Radio 3


Su Radio 3 trasmissione dedicata alla mobilità ciclabile
Per ascoltarla ecco il link


lunedì 15 settembre 2008

Settimana Europea della Mobilità Sostenibile


Sarebbe carino mollare l'auto tra il 16 e il 22 settembre, almeno per cominciare!
Di certo, poi, il mantenere l'abitudine non sarrebbe male.
Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 16-22 settembre 2008.

mercoledì 10 settembre 2008

PROPOSTE

Essere prorpositivi è importante, soprattutto se ci muoviamo in pochi e cerchiamo di fare qualcosa di poco comune.
Probabilmente è un buon momento per promuovere l'uso della bicicletta, visto il costo della benzina e l'assurda situazione di mobilità urbana che si vive nelle nostre città. Forse qualche successo si comincia pure ad ottenere.
Quello che serve però sono infrastrutture; servono manifestazioni concrete da parte di chi governa, segnali importanti che facciano capire la volontà di cambiare, anche di poco, la rotta seguita finora.
Se un comune costruisce una nuova tangenziale che porta più velocemente da A a B, viene voglia di prendere l'auto, ma se lo stesso comune crea delle infrastrutture volte a incentivare l'uso della bicciletta: una ciclabile seria!!!; oppure se adotta provvedimenti che ne facilitano l'uso: sensi unici con accesso per i ciclisti, aree a traffico limitato sempre più ampie, lotta concreta alla sosta selvaggia, allora la risposta sarà positiva e si tornerà ad andare a piedi oppure a prendere la bicicletta.
Eccovi una bella proposta di legge, che ha un senso, soprattutto da noi!!!
http://www.fiab-onlus.it/prop_legge_unpercento.htm

sabato 6 settembre 2008

Chiacchere di bici


Parlare di bici è importante, soprattutto in un mondo dove nessuna pubblicità è rivolta alla promozione dell'uso della bicicletta e dove solo il Don Matteo di Terence Hill, in televisione, si permette di pedalare lungo le irte strade di Gubbio con una splendida bici a rapporto fisso.
Per il resto solo auto, moto e grandi mezzi veloci.
Sarà, ma crediamo che un'adeguata promozione permetterebbe di far diventare di moda la bici, cosa non certo sbagliata, visto che spesso si trasformano in modaiole cose assolutamente inutili.
Detto questo, passiamo alla notizia.
Sempre la solita Repubblica evidenzia e pubblicizza l'uso della bici e l'evoluzione che l'effetto bike sharing sta avendo nel mondo. Certo è che la realtà è un po' diversa dalle parole, ma, come disse qualcuno, mille miglia cominciano da un passo. Sempre meglio farlo quel primo passo.

lunedì 18 agosto 2008

AMICI DELLA BICICLETTA

Ecco il nuovo numero del periodico Amici Della Bicicletta :http://www.fiab-onlus.it/down_adb/3_2008.pdf

mercoledì 13 agosto 2008

Segnaletica

Segnalare adeguatamente i percorsi ciclabili significa permettere ai ciclisti (sportivi e urbani) di muoversi tranquillamente lungo direttrici appositamente pensate per il ciclista o, nel caso del traffico promisquo, individuate in base alla intensità del traffico veicolare pesante ed alla velocità di spostamento.
A Mestre si è concretizzata una buona esperienza:http://www.amicidellabicicletta.org/spip/spip.php?article229

lunedì 11 agosto 2008

La bici e l'Europa

La bici in Europa assume sempre più il ruolo di mezzo di trasporto e sempre meno quello di semplice giocattolo.
Di seguito il link di una interessante relazione a firma di Eugenio Galli sull'esperienza di Strasburgo!
http://www.fiab-onlus.it/convegni/Relazione%20strasburgo%20intest.pdf

Ritorna Ciclomundi 12 - 14 settembre 2008


Ritorna il mitico festival del viaggio in bicicletta, ancora una volta in quel di Portogruaro - Venezia, dal 12 al 14 settembre 2008.

lunedì 7 luglio 2008

LA MAPPA EUROVELO



E' uscita la prima mappa di Euro Velo: 12 grandi itinerari ciclistici che attraversano l'Europa.
l'ECF è lieta di annunciare la pubblicazione della prima mappa di Euro Velo, indicante lo stato dell'arte dei 12 grandi itinerari ciclistici che attraversano l'Europa.
Un comunicato con ulteriori informazioni si può leggere dal sito ECF:http://www.ecf.com/
www.ecf.com/3166_1 (in inglese)
www.ecf.com/3165_1 (in tedesco)
Si può richiedere la mappa direttamente su internet al costo di 5,90 euro.
Questo strumento dà informazioni affidabili sui 66.000 km di percorsi complessivi, dove esistono già piste ciclabili e dove ancora no, su che tipo di segnaletica è indicato, sulla possibilità del trasporto delle bici sui treni lungo l'itinerario. Per ogni paese sono indicati i siti web in cui è possibile ottenere maggiori informazioni.