In occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate vi segnaliamo una serie di iniziative che si svolgono in Sicilia nella giornata di Domenica 22. mercoledì 18 febbraio 2009
Pedalata sulle vecchie ferrovie - Domenica 22 Febbraio
In occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate vi segnaliamo una serie di iniziative che si svolgono in Sicilia nella giornata di Domenica 22. sabato 14 febbraio 2009
La forza del pedalare insieme
Il 2009 è il momento delle decisioni: non tiriamoci indietro
Mai Così Poco per Andare Così Lontano
La Mobilità Ciclistica Siciliana ha bisogno di tutti i Ciclisti Siciliani
Sicuramente, c’è moltissimo da fare. Altre piste sono state realizzate negli ultimi anni, alcune però in maniera inaccettabile, come la Torre Archirafi – Riposto, lungo la costa etnea. Altre ancora sono andate per fortuna solo in parte in malora, anche se non per colpa diretta dei progettisti o delle Amministrazioni dei territori attraversati, come la Caltagirone Salvatorello – San Michele di Ganzaria. Oppure sono ampiamente sottoutilizzate, come la Menfi – Portopalo di Menfi e la stessa pista di San Michele, perché non facenti parte – sino ad ora - di stralci funzionali.
Qualcuna ha “rischiato” di essere costruita, come la ciclabile sugli argini del fiume Simeto, ma la grave sottovalutazione dei costi di costruzione (fenomeno frequente nelle pubbliche Amministrazioni, ancora molto disinformate nei confronti delle piste ciclabili) ha bloccato l’iniziativa. Anche la Castiglione di Sicilia – Rovittello, che esiste da tempo, è stata costruite con evidente scarsità di risorse. La disinformazione delle pubbliche amministrazioni deve farci riflettere, perché dobbiamo assolutamente trovare il modo di intervenire.
Qualche altra pista, invece, è stata costruita, talvolta con lavori titanici e soprattutto rispettando i luoghi e la storia, come sta accadendo nelle tratte ferroviarie dismesse e oggi recuperate fra Palermo e l’entroterra. E anche per la Castiglione – Linguaglossa, che aprirà fra breve, dopo anni di lavori di elevata qualità e, soprattutto, dopo lo scampato pericolo rappresentato dalla costruzione di una strada rotabile che avrebbe sventrato il Parco dell’Alcantara
Alcune delle piste menzionate fanno parte del primo piano finanziato dalla legge 366/98. La maggior parte di esse è inclusa in quel sogno – che pertanto non è rimasto del tutto tale – rappresentato dal cicloitinerario internazionale Capo Nord – Malta, conosciuto con il nome di Eurovelo n. 7 (eurovelo.org), e dal ciclotitinerario nazionale denominato Ciclopista del Sole (bicitalia.org).
Per altri ciclo itinerari si “combatte” e prima o poi la spunteremo: così per l’iniziativa Baroque Slow Coast (lungo il Canale di Sicilia), per la pista ciclabile Siracusa Centro – Targia – Thapsos – Priolo, che attraversa luoghi meravigliosi e ricchi di storia quanto – alcuni di essi – deturpati e che attendono di essere recuperati anche attraverso la realizzazione di quest’opera. O per il completamento della Greenway degli Erei almeno sino a Piazza Armerina. E per altre ancora, sparse in tutto il territorio della nostra bella Isola.
Tutte queste ciclabili sono incluse nel Piano Direttorio della Mobilità non Motorizzata voluto dall’Assessorato Regionale Trasporti e redatto con il nostro contributo diretto (http://www.regione.sicilia.it/TURISMO/TRASPORTI/prt/piano%20mobilita%20non%20motorizzata%20in%20Sicilia.htm). Si, perché la nostra Regione, prima di molte altre, per l’azione illuminata di alcuni funzionari, si è voluta dotare di un documento tecnico-politico di guida alla mobilità non motorizzata, redatto con la collaborazione delle associazioni di settore (cito la FIAB Onlus e l’Associazione Italiana Greenways ) ad un tavolo tecnico appositamente costituito.
Sin da ora è possibile anticiparvi che il 2009 sarà un anno decisivo per la mobilità ciclistica italiana e siciliana in particolare. Infatti, 10 anni dopo aver iniziato una costante opera di informazione presso le amministrazioni in merito alla legge 366/98 (informazione che nel 1999 portò alla progettazione delle prime piste nella nostra regione, ovvero: Castiglione – Rovittello, Menfi – Portopalo di Menfi), Noto – Vendicari (ancora non realizzata nonostante i finanziamenti), accade ora una congiuntura straordinaria: nel piano 2007 – 2013 sono esplicitamente menzionate le piste ciclabili come opere infrastrutturali importanti da finanziare e, ulteriore anticipazione, ad oggi vi è la volontà di realizzare proprio alcune di quelle contenute nel Piano Direttorio sopra menzionato. Certo, la crisi riduce i finanziamenti, e questo è un motivo in più per sorvegliare e per contribuire che non vadano dispersi e soprattutto dirottati altrove.
Ecco così che si realizza il sogno nel sogno: per una volta tanto la politica non è stata fatta dagli “altri”, ma dagli Utenti, con il contributo di tutti, anche di quei Politici e di quei Amministratori che nel tempo hanno dato ascolto e poi addirittura essi stessi promosso e realizzato quanto richiesto, almeno in parte.
Ora, stando così le cose, tutto quello che si può chiedere a coloro che ritengono che la bicicletta sia lo strumento che rappresenta il modo migliore di vivere il proprio tempo, la propria terra, il rapporto con la gente e, perché no, con la propria famiglia e i propri figli, ai Ciclisti, insomma, è di non restarsene isolati, perché questo non fa massa.
Il ciclista che pedala in solitudine – o che si raggruppa sporadicamente per gite o allenamenti - trasforma la sua attività in puro divertimento individuale: bene, benissimo, ovviamente. Ma facendo solo un po’ di più, farà ottenere molto di più per se stesso, la sua famiglia, il mondo che ci circonda.
E cosa si può fare di più?
Le Associazioni che raccolgono gli appassionati della bici hanno bisogno di diventare ancora più grandi per poter suggerire, esortare, sorvegliare, incidere maggiormente nelle fasi di proposizione, di progettazione, di realizzazione della mobilità. In particolare, le Associazioni ed i gruppi che aderiscono alla FIAB (fiab-onlus.it) sono più che mai coinvolte, i loro soci impegnano una buona parte del loro tempo libero a favore della mobilità ciclistica, in città come nel territorio.
Per il 2009 che è appena cominciato ed è così carico di possibili realizzazioni, vi chiediamo di stare con noi e di fare una scelta responsabile, che consiste di investire l’equivalente di una serata in pizzeria, o meno ancora, nella quota associativa di una Associazione aderente alla FIAB.
Vi esortiamo ad iscrivervi ad una nostra Associazione, ma se preferite, ad altre Associazioni Ciclistiche presenti nella vostra città, anche ad Associazioni che al limite non dovessero condurre attività esplicita a favore della Mobilità Ciclistica: fare capire che il numero delle due ruote è grande, questo è comunque un modo per esserci e per fare comprendere agli altri quanto riteniamo importante la nostra attività in bicicletta. Noi FIAB, comunque, lavoreremo anche per voi, siate iscritti o meno.
Vi chiediamo poco, e siamo convinti che non vi sono altre circostanze per le quali con così poco si può andare tanto lontano. Contattate oggi stesso le Associazioni FIAB, ma anche non FIAB, della vostra Città!
Il Coordinatore Regionale FIAB
Giampaolo Schillaci
Giornata NAzionale Ferrovie Dimenticate - 2009
Torna anche quest'anno la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate ( 01 Marzo 2009 ). Un'occasione importante per evidenziare e riscoprire tutte le vecchie tratte ferroviare dismesse che attraversano come arterie intricate la nostra penisola.Lo scopo rimane quello di riuscire a convertire queste vecchie strade ferrate in itinerari ciclopedonali, per ridare un senso a queste vie di comunicazione e per esaltare la lentezza e la leggerezza degli spostamenti a piedi o a pedali.
http://www.ferroviedimenticate.it/
venerdì 13 febbraio 2009
Il blog di chi pedala
venerdì 6 febbraio 2009
venerdì 30 gennaio 2009
PARTIRE DALLA SCUOLA!!!
bato e nella mattina della Domenica verranno illustrati strategie e strumenti comunicativi del prossimo futuro. Il programma dettagliato del convegno è disponibile su http://www.fiab-scuola.org/component/content/article/56-seminario-interventi-educativi-della-fiab-nella-scuola. La partecipazione è gratuita ma la registrazione è necessaria.
venerdì 2 gennaio 2009
Una bella bicicletta nuova

mercoledì 24 dicembre 2008
Illuminiamoci di immenso
Le notizie che leggiamo sui giornali ultimamente sembrano bollettini di guerra. Sono centinaia gli utenti deboli della strada travolti dalle autovetture che non rispettano alcun limite di velocità (già di per se estremamente pericoloso l'attuale limite dei 50 km/h).
Al calar della sera la situazione peggiora. La visuale di un'automobilista è assolutamente distorta dalla velocità del mezzo condotto. Il nostro corpo ha delle reazioni differenti quando si superano i limiti di velocità fisiologici dell'andare a piedi o in bici (3 - 30 km/h).
Oltre questi limiti diventa più difficile percepire immediatamente e pienamente la realtà circostante, ancora di più la sera.
Per questo motivo, quando scegliamo la bici per muoverci dopo il tramonto, dobbiamo aumentare al massimo la nostra visibilità.
Il video (solo in tedesco) mostra le diverse condizioni di visibilità del ciclista da parte di un'automobilista in rapporto alla velocità dell'auto.
(fonte: www.veloplus.ch)
martedì 23 dicembre 2008
Freddo?

lunedì 22 dicembre 2008
L'Olanda "docet"
domenica 21 dicembre 2008
Pedalando sotto la pioggia

venerdì 19 dicembre 2008

Rapporto Euromobility - Kyoto Club
Le notizie che emergono, pur risultando incoraggianti, se considerati alcuni aspetti isolati, appaiono complessivamente negative.
Il dato incredibile riguarda il numero di automobili possedute, ben 62 ogni 100 abitanti, ovviamente questo come dato medio, visto che in alcune città ci si avvicina senza tanti problemi al 100%: incredibile ma vero.
Già questo la dice lunga su una situazione che ha come punto di riferimento la gestione dello spazio pubblico, quel luogo della socialità che giornalmente viene rubato dalle auto, che lo occupano impunemente (la violazione, senza conseguenze, dei divieti di sosta, è una regola costante). Basti pensare alle piazze, ai marciapiedi, alle aiuole, agli spartitraffico, ai cortili, ai vicoli, ormai invasi dalle auto.
Possiamo dire che la socialità moderna è collassata nell'isolamento privato, sia esso quello dell'automobile o quello dell'abitazione.
Nonostante la presenza di normative volte ad incentivare l'adozione di mezzi di spostamento alternativi all'automobile, la situazione italiana è ben lunga dell'essere definita ottimale.
L'esperienza del car pooling, così come quella del taxi collettivo, è stata adottata solo nel 42% delle città esaminate, ma questo numero è reso elevato dall'attivismo(?) delle realtà del Nord.
I centri urbani del Sud e delle Isole sembrano sconoscere questo sistema di trasporto che permetterebbe di ridurre drasticamente la presenza di auto sulle strade.
Lo stesso discorso può essere fatto con il car sharing, Sud e Isole sembrano non conoscerlo, quasi fosse un'idea sovversiva per certi amministratori.
Il Bike Sharing dovrebbe essere ormai un'esperienza molto modaiola ( il Velìb parigino insegna ), ma il nostro paese si sa, considera modaiole solo certe cose e la bici non rientra in questo poco invidiabile elenco.
L'esperienza del bike sharing ha trovato buona diffusione un po' su tutto il territorio nazionale, ma di certo siamo lontani da numeri che possono considerarsi ben auguranti.
Come al solito il Nord è avanti, seguito da discrete esperienze al Centro ed esperienze isolatissime al sud, anche se molto positive (Bari).
L'uso della bici secondo i dati forniti dall'ISFORT dovrebbe essere in crescita, attestandosi al 6,4% fra gli spostamenti nelle città al di sotto dei 100.000 abitanti, ma anche questa è una notizia che al Sud prendiamo molto con le pinze.
Considerato il dato complessivo della mobilità sostenibile le nostre città sono totalmente vocate all'uso dell'automobile per gli spostamenti urbani, continuando ad incentivare il cittadino in tal senso.
I mezzi pubblici sono assolutamente inaffidabili ed insufficienti e la cosa più assurda è che il ritardo degli stessi è determinato dall'abnorme numero di veicoli privati che intasano le strade, come a dire che se si mollasse l'auto a casa e si utilizzasse il mezzo pubblico ne benficerebbe l'intera collettività
Ma si sa, citando le conclusioni del rapporto, la situazone in Italia, e Gela la rispecchia perfettamente, è rappresentata molto chiaramente da quell'amministratore che disse: " Guardi, per il traffico meno facciamo più facciamo"
Tutti i dati li trovate nel rapporto: http://www.euromobility.org/documenti/strumenti/Volume50citta_finale.pdf
venerdì 12 dicembre 2008
Le rastrelliere a New York

venerdì 5 dicembre 2008
LIBRI

Parliamo di libri interessanti: Vita e Morte dell'automobile, Guido Viale, ed. Bollati e Boringhieri
| L’automobile è da tempo la principale fonte del malessere urbano. Aumenta le distanze, sospingendoci verso l’hinterland per allontanarci dalla congestione; divora il nostro tempo negli spostamenti e negli ingorghi; rende l’aria irrespirabile; ci assorda con il rumore; contribuisce più di qualsiasi altra fonte all’emissione di gas di serra; grava in misura insostenibile sui nostri redditi e sui bilanci comunali; è un fattore di isolamento per tutti – distanze, ingorghi, aggressività e competizione – e di discriminazione per le persone senza auto o senza patente; distrugge la socialità, consegnando al traffico e alla sosta vie, strade, piazze e persino marciapiedi, cioè lo spazio pubblico dell’incontro. Con il trasporto flessibile (servizi a domanda e car-sharing) tutto ciò può essere evitato. Informatica e telecomunicazioni consentono già oggi di garantire spostamenti porta-a-porta, senza traffico e ricerca del parcheggio, a costi economici, sociali e ambientali molto inferiori a quelli che si pagano con un’auto a testa. Progetatre il trasporto flessibile in una società complessa richiede la partecipazione consapevole e negoziata di molti soggetti: utenti, maestranze, amministrazioni, imprese, enti, associazioni, tecnici, educatori. Si tratta di un modello organizzativo replicabile in moltri altri servizi pubblici, per il quale oltre alle tecnologie occorre costruire un know-how di gestione che potrà costituire un fattore di competitività decisivo per un’economia come la nostra, altrimenti condannata al declino. |
| l'autore |
| Guido Viale vive a Milano e si occupa di politiche attive del lavoro in campo ambientale per un’agenzia pubblica. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Il Sessantotto. Tra rivoluzione e restaurazione (Mazzotta, Milano 1978); Un mondo usa e getta. La civiltà dei rifiuti e i rifiuti della civiltà (Feltrinelli, Milano 1994 e 2000); Tutti in taxi. Demonologia dell’automobile (Feltrinelli, Milano 1996); A casa. Una storia irritante (L’ancora del Mediterraneo, Napoli 2001). |
martedì 25 novembre 2008
Assemblea Soci e non soci
Giovedì 27/11/2008, presso il locali del Cesvop di Gela, alle ore 20,oo, si terrà l'assemble dell'asssociazione per discutere del progetto di recupero del parco di montelungo e della programmazione delle uscite in bici per l'anno 2009.
Il Cesvop si raggiunge imboccando la via Butera da via Venezia con direzione Butera, superato il supermercato DiMeglio si gira a sinistra e ci si immette nel nuovo quartiere Modernopoli, i locali del Cesvop sono a cento mentri dall'incrocio.
sabato 22 novembre 2008
Nanocicli sul Corriere di Gela
Il link:http://www.corrieredigela.it/leggi.asp?idn=CDG181854&idc=1
Usa: Incredibile
Per viaggiare (anche in bici)
Alpidia offre spunti per scegliere e organizzare viaggi e vacanze: se detesti i viaggi organizzati, dove tutto è programmato, questo è il sito adatto a te!
Qui chiunque può guardare fotografie e leggere descrizioni e commenti di gite, escursioni o eventi nelle varie parti del mondo.
La ricerca è semplice e veloce: si utilizzano le mappe di Google.
Chi visita Alpidia per la prima volta può cliccare sul Tour Guidato e farsi spiegare in un video come usare il sito.
lunedì 17 novembre 2008
Incontro sul Parco di Montelungo

lunedì 20 ottobre 2008
La riscoperta della bici parte dal Nord Italia
Il Link al rapporto: http://www.isfort.it/sito/statistiche/Fermate_audimob/Testi_fermate/F06_Bici.pdf
lunedì 29 settembre 2008
In bici in giro per il mondo da 11 anni

sabato 27 settembre 2008
lunedì 15 settembre 2008
Settimana Europea della Mobilità Sostenibile
mercoledì 10 settembre 2008
PROPOSTE
Probabilmente è un buon momento per promuovere l'uso della bicicletta, visto il costo della benzina e l'assurda situazione di mobilità urbana che si vive nelle nostre città. Forse qualche successo si comincia pure ad ottenere.
Quello che serve però sono infrastrutture; servono manifestazioni concrete da parte di chi governa, segnali importanti che facciano capire la volontà di cambiare, anche di poco, la rotta seguita finora.
Se un comune costruisce una nuova tangenziale che porta più velocemente da A a B, viene voglia di prendere l'auto, ma se lo stesso comune crea delle infrastrutture volte a incentivare l'uso della bicciletta: una ciclabile seria!!!; oppure se adotta provvedimenti che ne facilitano l'uso: sensi unici con accesso per i ciclisti, aree a traffico limitato sempre più ampie, lotta concreta alla sosta selvaggia, allora la risposta sarà positiva e si tornerà ad andare a piedi oppure a prendere la bicicletta.
Eccovi una bella proposta di legge, che ha un senso, soprattutto da noi!!!
http://www.fiab-onlus.it/prop_legge_unpercento.htm
sabato 6 settembre 2008
Chiacchere di bici

lunedì 18 agosto 2008
AMICI DELLA BICICLETTA
mercoledì 13 agosto 2008
Segnaletica
A Mestre si è concretizzata una buona esperienza:http://www.amicidellabicicletta.org/spip/spip.php?article229
lunedì 11 agosto 2008
La bici e l'Europa
Di seguito il link di una interessante relazione a firma di Eugenio Galli sull'esperienza di Strasburgo!
http://www.fiab-onlus.it/convegni/Relazione%20strasburgo%20intest.pdf
Ritorna Ciclomundi 12 - 14 settembre 2008





