mercoledì 16 dicembre 2009

La bici che si da la carica




"E' stata presentata, davanti al municipio di Copenhagen la «Copenhagen green wheel», una ruota capace di trasformare qualsiasi bicicletta in una bicicletta "intelligente".La ruota contiene una batteria elettrica che regala la pedalata assistita e che si ricarica con le frenate. Ma anche un chip bluetooh per le comunicazioni, e sensori ambientali che consentono al ciclista un collegamento con il proprio smartphone per avere informazioni sull'inquinamento, sul traffico o sui percorsi."

lunedì 14 dicembre 2009

La febbre del pianeta si cura con la bici

Al Summit sul clima dibattito su "La bicicletta, soluzione locale ad un problema globale: l'esperienza di Copenhagen".Dal nostro corrispondente Stefano Caserini, autore del libro "Guida alle leggende sul clima che cambia. Come la scienza diventa opinione"90.000 tonnellate all'anno di CO2 vengono risparmiate dalle biciclette usate a Capenghagen per gli spostamenti di tutti i giorni. E' questo uno dei dati emersi nel corso degli eventi collaterali del Summit sul clima, in fase di svolgimento a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre, per analizzare il contributo della mobilità ciclistica nella lotta ai cambiamenti climatici.Presentata l'esperienza della capitale danese, tra le città più ciclabili al mondo. Ha seguito per noi i lavori Stefano Caserini, docente di Fenomeni di Inquinamento al Politecnico di Milano e responsabile scientifico FIAB per il progetto "Biciclima" che si sta svolgendo nel capoluogo lodigiano.Caserini racconta: "Si è parlato anche di mobilità ciclistica alla quindicesima Conferenza della Parti sui cambiamenti climatici (COP15) in corso di svolgimento a Copenhagen. In una delle centinaia di conferenze che si svolgono parallelamente alle negazioni ufficiali, è stata presentata l’esperienza di Copenhagen, con i suoi straordinari risultati raggiunti, come caso di successo per promuovere la mobilità ciclistica e combattere la febbre del pianeta. Sono intervenuti, Klaus Bondam, Assessore comunale all’ambiente e alle infrastrutture, e Niels Tørsløv, responsabile Settore Traffico, che ha parlato dello sviluppo delle infrastrutture ciclabili nella capitale danese". "Conosciuta come una delle principali città al mondo a misura di ciclista, con i suoi 520.000 abitanti - prosegue Caserini - a Copenhagen ogni giorno vengono percorsi in bici 1,2 milioni km. Il 37% degli abitanti usa la bicicletta per andare al lavoro o a scuola, anche se l'obiettivo dell'Amministrazione è arrivare al 50% degli spostamenti entro il 2015. Attualmente almeno il 25% delle famiglie possiede una bici da carico (cargo-bike). Il 60% usa la proria bicicletta durante gli spostamenti quotidiani, anche in combinazione con gli altri mezzi di trasporto. Nell’anello centrale della città entrano tante bici quante automobili, e questo risultato è stato raggiunto dal 2006. Ci sono 338 km di piste ciclabili e altri 50 km sono in arrivo. Fra le cose straordinarie mostrate, la sincronizzazione dei semafori sulle piste ciclabili per garantire una marcia a 20 km/h. Mantenendo costante questa velocità non ci si ferma mai fino al centro città. La velocità si mantiene costante sopra i 20 km/h! Questo ha un effetto strepitoso sull’efficienza e la rapidità dello spostamento".E in inverno? "Riguardo al tempo freddo - spiega il Prof. Caserini - è stata ricordata una massima dei ciclisti di Copenhagen: per la bicicletta non esiste un tempo non adatto, solo l’abbigliamento può essere non adatto. Si è discusso, infine, dei benefici sulla CO2 evitata dall’uso della bicicletta (90.000 tonnellate/anno di CO2 per Copenhegen) e dei benefici per la salute e per le finanze pubbliche. Inoltre, ogni incidente viene monitorato e riportato alla polizia nel dettaglio per vedere cosa è successo e come si può evitare".Stefano Carerini, fondatore e consigliere dell'associazione Fiab di Lodi "Ciclodi", ha di recente pubblicato il libro "Guida alle leggende sul clima che cambia" (www.edizioniambiente.it/eda/catalogo/libri/161/), versione ridotta e a carattere più divulgativo del precedente "A qualcuno piace caldo" (www.edizioniambiente.it/eda/catalogo/libri/161/), che tratta delle evidenze scientifiche e dei dubbi sul tema dei cambiamenti climatici.

martedì 17 novembre 2009

100 Piazze Per Il Clima - 12 dicembre 2009 COPENAGHEN

Al vertice di Copenhagen
Fermiamo la febbre del pianeta
La Coalizione nazionale In Marcia per il clima, di cui fanno parte oltre 50 associazioni, organizza
per il 12 dicembre 2009, in occasione del vertice mondiale di Copenhagen, l’iniziativa 100 Piazze
per il Clima. Sarà il giorno in cui si concentrerà la mobilitazione internazionale per far sentire la
voce e il peso dei popoli sulla strategia che sarà adottata contro i mutamenti climatici.
L’appuntamento dell’ONU di Copenaghen, che durerà dal 7 al 18 dicembre, rappresenta una
scadenza di fondamentale importanza, perché lì si dovrà definire un nuovo accordo mondiale, dopo
quello di Kyoto, per progredire sulla strada della riduzione delle emissioni di CO2.
La scelta è di organizzare iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale, per raggiungere quanti
più cittadini possibile, di tutte le età e categorie sociali, istituzioni locali, per informare, discutere,
sensibilizzare ed allargare nella società italiana l’attenzione verso i cambiamenti climatici.
Obiettivo della mobilitazione è quello di essere presenti almeno in 100 Piazze
italiane!
Che fare nelle 100 Piazze per il Clima
Le iniziative possono essere le più diverse: allestimento della classica Piazza con sit-in, banchetti,
palchetti, musica; mostre; biciclettate, attività sportive (terrestri e acquatiche) popolari; proiezioni di
film, presentazione di libri, …e tutto ciò che può far venire in mente “In marcia per il clima”.
Nella Piazza di Roma sarà organizzato l’evento nazionale.
Costruire e organizzare insieme
La giornata del 12 dicembre vuole dare forza alle ragioni di ognuno e all’insieme delle ragioni per
cui ci spendiamo contro i cambiamenti climatici: ambientali, sociali, economiche, culturali.
L’invito è di cercarsi reciprocamente tra le varie organizzazioni territoriali, per organizzare insieme
e stare in Piazza con quante più bandiere/simboli possibile.
Alla giornata possono inoltre aderire: istituzioni locali, scuole, gruppi di animazione
culturale,…insomma tutti quelli che possono portare un contributo.
Le associazioni che hanno voglia d’impegnarsi possono subito inviare la scheda di adesione al
Comitato organizzatore nazionale.
Materiali e strumenti
- L’appello “Fermiamo la febbre del pianeta” da far sottoscrivere ai cittadini da inviare al
nostro Governo
- Il sito web www.centopiazzeperilclima.it per: la raccolta delle firme, la pubblicazione di
tutte le iniziative del 12 dicembre, la valorizzazione delle iniziative di tutte le associazioni
aderenti
- Il banner informativo da pubblicare sui siti
- Il volantino con l’appello (formato .pdf)
- Un depliant informativo sui cambiamenti climatici (.pdf)
- Locandina (.pdf)
- Uno striscione “In marcia per il clima” (solo per le adesioni che arriveranno entro 30
novembre 2009).
2
A disposizione
Oltre al sostegno che ogni associazione locale potrà avere dalla propria organizzazione nazionale:
- un comitato nazionale che coordinerà 100 Piazze per il Clima e che faciliterà il contatto tra le varie
organizzazioni a livello locale;
- il quotidiano Terra, che fa parte della Coalizione, metterà a disposizione le proprie pagine per
pubblicizzare le varie iniziative e dare voce alle associazioni aderenti
Come aderire
E’ sufficiente compilare e inviare la scheda di adesione con una sintetica presentazione delle
iniziative che s’intendono realizzare. Al referente sarà fatto recapitare il materiale a disposizione e
l’iniziativa sarà inserita nell’elenco nazionale per la pubblicizzazione.
Segreteria Comitato organizzatore
Le schede di adesione possono essere inviate presso: Fax: 06-8626835
m.marano@legambiente.eu – tel. 06-86268415
malavolti@arci.it - tel. 347 3888316

Appuntamenti in Sicilia

29 Novembre 2009 G. Nazionale Pane e Olio in Frantoio - Chiaramonte Gulfi e dintorni

13 Dicembre 2009 Ricotta in sella che scotta

20 DICEMBRE 2009 - LA CICCIO PECORA - CALAFORNO - GIARRATANA, LA MTB INCONTRA PANORAMI E CUCINE MACROBIOTICHE

Contatti: Giampaolo Schillaci - Coordinamento regionale sicilia per la FIAB ( gschilla@unict.it )

venerdì 13 novembre 2009

giovedì 5 novembre 2009

Il giro del mondo in 4015 giorni

E' la storia di un viaggio davvero lento quella del giapponese Daisuke Nakanishi, http://www.daisukebike.be/, che in 11 anni sulla sua bicicletta ha fatto il giro del mondo. Praticamente il concetto opposto del viaggio moderno.
Link:http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_05/giapponese-giro-mondo-bicicletta-undici-anni_a71b115e-ca00-11de-9720-00144f02aabc.shtml

mercoledì 4 novembre 2009

Morire di Bici (quando il male è l'automobilista)

Dal blog dei CiClonauti di Roma in ricordo di Eva, Investita e uccisa da un taxi impazzito
http://www.ciclonauti.org/?p=766

Se a 28 anni vai al lavoro in bicicletta e di notte percorri via dei Fori Imperiali per tornare a casa non crederai mai che all’improvviso un taxi ti piombi addosso come un missile. Sono anni che ti sposti in bicicletta in questa folle e splendida città. Tante volte ti è capitato di sentirti in pericolo circondata da automobili e scooteroni. Hai visto negli occhi quelle persone che guidano con rabbia e violenza. Nella vita sembrano persone affidabili ma quando posano le mani sul volante e il piede sull’acceleratore cambiano. Li vedi quando non rispettano la precedenza agli incroci, attraversano con il rosso i semafori, non si fermano davanti ai pedoni che attraversano sulle strisce, si lanciano a tutta birra non appena vedono un po’ di strada libera, parcheggiano in doppia fila o sul marciapiedi, aprono gli sportelli senza prima guardare dietro. Tutto per recuperare qualche minuto in più per una vita persa in mezzo al traffico. Spesso ti sei ritrovata a difendere con le unghie e con i denti il tuo diritto ad esistere sulla strada con la tua bicicletta senza alcun motore oltre la forza muscolare. Ma una vigliaccheria del genere non te l’aspettavi proprio. Non ce l’aspettavamo noi. Essere travolta alle spalle da un’automobile su via dei Fori Imperiali ti sorprende. Vogliamo la verità e la giustizia per Eva!

Link alla notizia http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Rabbia-sul-web-per-Eva-investita-e-uccisa-mentre-era-in-bici-ai-Fori-Imperiali_3950766224.html

sabato 31 ottobre 2009

Ciclofficine

Questo è quello che di solito viene fatto all'interno delle ciclofficine popolari. Sono luoghi decisamente anomali per la realtà che viviamo, visto che la loro funzione è quella di cercare di diffondere l'arte della riparazione, del recupero, del riutilizzo.
Non entriamo nel merito politico delle ciclofficine, non ci interessa e ne restiamo fuori.
Quel che ci interessa è il loro significato, la loro esperienza sul piano sociale, la loro importanza per far comprendere che una bici è eterna, non muore mai, il suo utilizzo non è limitato nel tempo, ma continuo, vista la sua essenzialità meccanica.


Scatti Urbani 2

Alba fredda in una mattina d'autunno nostrano. Il piano Notaro sonnecchia odoroso di brina e umidità. Lì sul piano, adagiato in bilico verso ponente, il Liceo Scientifico E.Vittorini scricchiola mentre il sole riscalda piano le pareti crepate e le serrande sfasciate. Si appoggia silenzioso al muro maestro del I.T.I.S. e insieme osservano il mare piatto e silenzioso. Improvviso un suono, un gracchiare acuto di marmitta.
Sepolto il silenzio, scomparsa la brina, gli scricchiolii sono tuoni ed il mare fumo denso di diesel da SUV e Cinquecento.
Il piano Notaro è un Cul de sac; è un budello chiuso da dove non si può uscire se non facendo un largo giro su se stesssi; è uno spazio grande per l'uomo ma angusto per l'auotoimmobilista.
Sul fianco nord marciano lenti i veicoli che accompagnano gli alunni, come un corteo ministeriale verso l'istruzione e la gloria. Soliti dubbi insorgono sulla condizione degli arti inferiori degli studenti, ma sono dubbi irrisolti, perchè in apparenza, davanti al cancello, non potendo raggiungere l'aula con l'auto, si muovono sulle loro gambe.
Scaricato il figlio, il genitore si infogna nel sacco budelloso del piano Notaro, centinaia di auto scorrono lungo il versante sud, clacson strombazzanti, nebbia fitta di fumi combusti. La signora al balcone sorride mentre i panni stesi si asciugano in fretta sotto il tepore tiepido del motore a scoppio.
E' un ingorgo fatale e privo di colore, una matassa intricata che si sbroglia lentamente.
Poi torna il silenzio, in attesa del nuovo corteo che verrà a caricare i giovani uomini trasformati in pacchi da consegnare.
(2/Continua)

giovedì 29 ottobre 2009

Scatti Urbani

Il nostro andamento lento è il traffico che scorre (si fa per dire) in coda. Beati come pochi gli autoimmobilisti scivolano lungo il C.so Salvatore Aldisio senza particolare fretta, eternamente in ritardo, ma pacifici difronte al loro circo collettivo. Occupano spazio, singoli e solitari dentro le loro auto; lo occupano con passione e professionalità, intenti a toglierlo a chiunque non sia alimentato a petrolio raffinato.
Ecco, allora, il cane che si morde la coda oppure, se si vuole, l'auto che cerca il proprio tubo di scappamento. Le madri, prive di spazio per i loro bimbi, prendono la dolce decisione di autoincentivarsi (incentivi per l'auto) e comprano il mezzo a motore e cabina che le manderà sicure e solitarie, in coda lenta, verso la scuola, a togliere altro spazio ed altra aria.
Questo resta di una fotografia giornaliera, dove gli anziani guardano l'inevitabile e i giovani non evitano l'evitabile.
Scatti dalle scuole: Liceo Classico "Eschilo" di Gela, ore 13,10. Si nutrono dubbi sulle capacità deambulatorie degli studenti. L'intero corpo studentesco lascia l'istituto a bordo di autovetture. I pochi che si allontanano a piedi rischiano costantemente l'impatto con mezzi a motore impazziti e frenetici.
(1/ continua)

mercoledì 28 ottobre 2009

Bici Nostrane

Una storia che sa di leggenda. In una campagna riarsa nel cuore della Sicilia c'è un paese lontano dal mare, dalle grandi città, lontano da tutto: è Serradifalco. È qui che nasce nel 1926 la prima bicicletta fabbricata nell'isola. Porta il marchio Montante ed è stata costruita nella bottega di un fabbro. Dopo la prima guerra mondiale il ciclismo diventa in Italia uno sport popolarissimo; sono gli anni di Girardengo e Binda e la bicicletta diventa una vera passione per tanti ragazzi. Anche per Calò Montante, classe 1908, che arriva al punto di costruirsi, da solo, una bici da corsa montandola pezzo per pezzo. L'amore per le due ruote cresce, Calò forma una squadra, dalla sarta del paese si fa cucire la divisa in cui campeggia ricamata la scritta "Montante". Poi la passione si trasforma in un vero e proprio lavoro: viene aperta una fabbrica e le bici Montante diventano un marchio prestigioso. Si producono biciclette per i carabinieri (modello truppa e modello ufficiali) per i postini e i macellai, bici di tutti i tipi e per tutte le esigenze. La fabbrica resterà attiva sino agli anni Cinquanta quando l'azienda Montante, comincerà a occuparsi di moto e si espanderà poi in altri settori.

mercoledì 21 ottobre 2009

Gara delle bici pieghevoli.

In bici lunga quella che fu la cortina di ferro


Viaggio del giornalista di Repubblica Paolo Rumiz lungo l'ex cortina di ferro, oggi patria tranquilla di viaggiatori a piedi e cicloturisti.
La descrizione di un mondo attraverso la prospettiva lenta del sellino.

Cambiamenti climatici? Manda un messaggio al tuo governo!

In vista del summit internazionale sul clima che si terrà a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre prossimi per discutere e formulare un accordo globale che impegni tutte le nazioni ad una lotta efficace contro i cambiamenti climatici, un forum virtuale online www.fightclimatechange.eu è stato istituito all’interno del Clima World Community creato dal Comune di Copenhagen. Il forum è accessibile tramite l'home page del sito istituzionale della FIAB www.fiab-onlus.it , in alto a sinistra.L'iniziativa, promossa dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea e dell'European Cyclists’ Federation, si propone di favorire il livello di partecipazione dei cittadini sul tema del surriscaldamento del pianeta e dei cambiamenti climatici, affinchè ciascuno di noi possa liberamente intevenire nel dibattito esprimendo il proprio punto di vista sulle possibili soluzioni che i Governi dovrebbero adottare."Per esempio dando maggior peso alle politiche della cicabilità del territorio e dell'intemodalità bici e mezzi pubblici e collettivi come previsto dalla Carta di Bruxelles - dichiara Antonio Dalla Venezia, Presidente nazionale FIAB".Sulla bacheca on-line di www.fightclimatechange.eu ognuno può lasciare opinioni, proposte, suggerimenti, richieste concrete al proprio Governo. I messaggi saranno ufficialmente trasmessi ai negoziatori dell’Unione Europea presenti al COP15. L'iniziativa rientra nell'ambito della campagna di comunicazione focalizzata sull'importanza che ciascuno di noi intraprenda azioni individuali a favore del clima e sulla necessità di aumentare la pressione sui governi nazionali per fare un passo concreto in avanti e ridurre le emissioni di CO2.Per coinvolgere le popolazioni e sensibilizzare opinione pubblica e Istituzioni sul ruolo e sul contributo che la mobilità ciclistica può avere nel prevenire i cambiamenti climatici attraverso la riduzione dell’emissione di gas serra e la limitazione dei consumi energetici, lo scorso 20 settembre in occasione della settimana europea della mobilità, l'European Cyclists' Federation e la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea, hanno organizzato in tre capotali europee - Roma, Stoccolma e Budapest - eventi di promozione del trasporto in bicicletta http://www.ecf.com/3688_1 . A Roma l'iniziativa è stata organizzata con la FIAB. Il video è disponibile per intero su http://www.youtube.com/watch?v=yK4kYSYPdWk

martedì 20 ottobre 2009

Biciclette messaggere anche in Italia


Finalmente esiste anche in Italia un servizio di pony express in bici. I cosiddetti "Messanger", coloro che corrono come cavalli impazzitti tra auto rombanti e motorini furiosi. Lo fanno sulle loro bici per consegnare la posta.
A Milano è ormai una realtà che da un anno raccoglie consensi positivissimi e si è affermata come un'iniziativa imprenditoriale riuscitissima.
Molta meno anidiride carbonica ed una splendida publlicità per il mezzo bici.
link: http://www.urbanbm.it/

venerdì 9 ottobre 2009

Bicycle Film Festival 2009

Da ieri, Giovedì 8 Ottobre, e fino a Domenica 11, si tiene a Milano il Bicycle Film Festival.
Evento mondiale di tributo artistico alla bicicletta: Cortometraggi, mostre, feste, arte, spettacoli, tutto con un solo soggetto: la Bicicletta.
Programma:http://www.bicyclefilmfestival.com/code/programs/images/milano/programma_milano.pdf

martedì 6 ottobre 2009

Ecoincentivi 2009 - Una risposta

Anche in città sembra esserci stata una certa adesione agli ecoincentivi. Da fonti ufficiose sappiamo che sono stati applicati e che circa una cinquantina di bici, ma il dato non è certo, sono state vendute con l'incentivo statale.
Sarà pure una goccia nel mare, ma il risultato è comunque positivo, soprattutto perchè, innanzitutto, smentisce le perplessità da noi sollevate in precedenza e, poi, perchè è comunque un segnale importante per la risposta data dalla gente e dai rivenditori.
Siamo lontani da certi numeroni, ma come disse una volta un noto presidente, mille miglia cominciano da un passo.
Pedaliamo!

giovedì 1 ottobre 2009

Festival della Lentezza

Andare piano è una virtù, soprattutto oggi dove si corre come i matti per cercare di arrivare prima, prima di cosa poi non si è ben capito!
Essendo rara la lentezza, in quel di Selvazzano Dentro, provincia di Padova, hanno deciso di farci un bel festival, tanto per rendere un tributo a quella che una volta era la normalità.
Dal 17 al 26 ottobre 2009 si parlerà di lentezza, di quell'andar lentamente, in ogni cosa, che ormai sembra essere smarrito.

mercoledì 30 settembre 2009

Corticiclici

Esauriti gli Incentivi per le bici

Da ieri sera il fondo stanziato per le biciclette dal Ministero dell'Ambiente è definitivamente in rosso, prosciugato da una marea di richieste che, come già accennato nei giorni precedenti, hanno interessato soprattutto il Nord (66%) e solo in minima parte il Sud (11%).
Si parla di oltre 60 mila nuove bici sulle strade italiane.
Noi, in maniera un po' provinciale, ci chiediamo quante bici "incentivate" siano state vendute a Gela. Indagheremo!

Link: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/2009/incentivi-bici/cronaca/incentivi-biciclette2.shtml?uuid=b79974b6-ac47-11de-8787-08bef260efb1&DocRulesView=Libero

Quando la sella fa storia

Questo video ci piace tanto, sarà pure pubblicità, ma in un'epoce dove si pubblicizza l'assurdo queste immagini ci fanno sentire leggeri.




martedì 29 settembre 2009

La Fissa che fa figo!


La moda delle bici con lo scatto fisso è ormai divampata anche in Italia.
Si tratta delle classiche bici che si usano nei velodromi.
In buona sostanza funzionano un po' come le bici dei bambini, se si pedala in avanti si progredisce, se si pedala indietro si torna sui propri passi. L'unico modo per smettere di pedalare è staccare i piedi dai pedali.
Nella versione pura non hanno i freni, anche se alcuni li aggiungono.
Sono prive di tutto, niente cambio, parafanghi, freni, nulla. Minimaliste.
Non le apprezziamo particolarmente, ma ci divertono, sembra schizofrenia, ma è così!.
Per capire come funzionano potete dare un'occhiata alla sezione video e cliccare su quello relativo ai Messangers di Nyc.
Il dibattito sulla fissa è aperto. Ed anche il sole 24 ore, criticamente, ne parla come di nuovo fenomeno modaiolo. Link :http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/2009/incentivi-bici/novita/scattofisso.shtml?uuid=bbf2793c-a782-11de-bb8f-0a0de7afd1a1&DocRulesView=Libero.

Incentivi, 38 mila domande. Ma il Sud non risponde!

L'italia sembra essere impazzita per gli eco - incentivi. Sono già 38 mila le richieste formulate su tutto il territorio nazionale. Andando di questo passo già dalla metà della settimana il fondo stanziato dal Ministero dell'Ambiente dovrebbe completamente esaurirsi.
Tuttavia, ci dispiace segnalare l'assoluto divario di richieste tra il Nord (70%) ed il Sud (13%), segnale interpretabile in molti modi.
Ci sentiamo di difendere il cittadino che si è recato presso i rivenditori, ma molte volte si è sentito dire che non era possibile far valere gli incentivi, che i problemi tecnico - burocratici sono tanti.
Non sappiamo quale sia la verità, ma di questo passo le cose non cambieranno mai, ed una piccola responsabilità è dei rivenditori, che, forse, preferiscono la strada semplice della vendita diretta alla trafila degli incentivi. Ma, si sa, questo vale solo per le bici, gli altri veicoli vendono alla grande.

Link: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/2009/incentivi-bici/cronaca/incentivi-biciclette2.shtml?uuid=b79974b6-ac47-11de-8787-08bef260efb1&DocRulesView=Libero

lunedì 28 settembre 2009

Consigli tecnici per gli incentivi


Ecco il link con l'elenco delle bici cui si applicano gli incentivi:

Questo è invece il modulo da presentare al negoziante:


Link per la ricerca dei rivenditori:

EDUCATI ALLA BICI

Raccogliamo e pubblichiamo una lettera che un socio Fiab dell'associazione Firenze in Bici scrive alla Fiab Nazionale. Massimo Fagioli vive a Francoforte e ci racconta un'esperienza educativa molto importante:

In Germania i bambini educati fin dalla tenera età all'uso sicuro della bicicletta come mezzo principale per recarsi DA SOLI a scuola
Massimo Fagioli, autore del libro
"Madre di Biciclette", scrive agli amici di Firenze una lettera che, tutto sommato, vale la pena di pubblicare nel sito nazionale della FIAB.
Salve a tutti, e grazie a chi mi ha dato un 'in bocca al lupo' per la mia nuova vita in Germania.Per l'appunto oggi sono a Firenze, ma solo per 2 giorni, per sistemare 2000 cosette e non so se riuscirò a fare un salto in via Orsini. Ma mi pare importante - forse anche per stasera - comunicarvi un fatto 'sbalorditivo' che mi è successo a Francoforte.Dunque: è arrivata una lettera dalla scuola elementare di mio figlio minore, che fa la quarta, che informa le famiglie che l'obiettivo centrale di queste settimane fino alle ferie di ottobre verterà (cito testualmente) sull'educazione stradale e la MANUTENZIONE IN SICUREZZA delle bici dei bambini.Le maestre di tedesco ed italiano (si tratta di una sezione bilingue) hanno dato come compito l'apprendimento del vocabolario inerente alla bicicletta, e come lezione di arte quello di disegnare una bicicletta con tutte le sue componenti.E' coinvolto anche il comando dei VIGILI, che ha diramato una circolare alle famiglie informando che sono previste due uscite ( di tutta la mattina) con i bambini in bici, scortati da loro e da genitori volontari. Segue l'elenco degli accessori obbligatori ( casco, faretti, catarinfrangenti ecc.).La prima uscita ha avuto già luogo: i bambini sono stati trasferiti in un bosco dove sono state tenute delle esercitazioni su percorsi urbani simulati. Nell'occasione è stata effettuato un check tecnico di gomme, freni, catene e i vigili stessi hanno donato e montato sulle bici mancanti gli infrangenti sotto il sellino, al manubrio ed ai raggi. Per la prossima uscita i genitori sono pregati (intimati) di predisporre le luci attive mancanti.Non aggiungo altro; ma è chiaro che:1) questi bambini sono educati fin dalla tenera età all'uso sicuro della bicicletta come mezzo principale per recarsi DA SOLI a scuola;2) che in questo modo l'attenzione degli automobilisti è sollecitata, in quanto il ciclista che ti pedala al fianco non è un avventuriero ma potrebbe benissimo essere tuo figlio;3) che si evita il corteo di automobili di genitori mammoni all'entrata ed all'uscita della scuola, con tanto di guadagnato per l'ambiente, per l'autostima del bambino, e come terapia antistress per il genitore.Lo capiranno mai i nostri politici, anche quelli pattisti?
Nota del webmaster. Pattisti: si tratta dei candidati a sindaco o consigliere comunale- di partiti diversi - che in campagna elettorale avevano firmato con Firenze in Bici un patto per la bici; un programma da portare avanti se fossero stati eletti.

Niente più taglio dei punti dalla patente dei ciclisti

Passo indietro sulla norma che permetteva di togliere i punti della patente anche ai ciclisti.
Tacciata fin da subito di evidente incostituzionalità questa norma avrà vita breve. Difatti è prevista l'emanazione di una nuova legge che eliminerà questo abberrante provvedimento.
link: http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_27/salvia_9ba33de4-ab40-11de-a868-00144f02aabc.shtml

venerdì 25 settembre 2009

La Ciclomeccanica Impazza!

Questo fine settimana, presso la stazione delle bicicletta di San Donato Milanese si svolgerà il campionato europeo di ciclomeccanica a squadre.
Esperienza consigliatissima.
Perchè una bici non muore mai!