L'energia degli anziani mi stupisce ogni giorno. Sono drasticamente innovativi nelle loro scelte, perchè legati al loro passato. Pedalando per la città a volte incrocio sparuti ciclisti urbani su vecchie bici da passeggio, qualcuno con delle scassatissime mountain bike prima maniera, tutti indistinatamente over 60. Li guardo con ammirazione arrancare sui lievi pendii della città, spingere sui pedali con forza e convinzione, puntando sicuri alla meta. Che bellezza.
Ce n'è uno in particolare che mi colpisce sempre, su una bici da città color amaranto con telaio da donna, faretto tondo anteriore, moltiplica davanti piccola, pignone grande dietro, pedala tondo tondo, rientrando in città dalla campagna; sul portapacchi vecchie cassette e sacchi di yuta; in inverno è bardato come un pilota d'aerei degli anni '20, mentre d'estate ha una camicia infilata dentro calzoni ampi, scarponi e bretelle. A volte lo incontro fuori città, sempre alla stessa velocità, accenno un saluto e lui sorride sdentato. Che tipo!
Come mi fanno sentire bene gli anziani giovani in bicicletta, moderni per definizione. Futuristi, rispetto ai ragazzi rinchiusi nelle loro auto, nelle palestre, nei bar, nelle loro stanza con play station; sempre rinchiusi, nella mente e nel corpo.
Che visione e che bella emozione che sei mio ragazzo-anziano in bicicletta
Simone
giovedì 15 novembre 2007
Riprendiamoci le strade
Ogni ciclista ha un desiderio: vedere le strade libere dalle auto. Probabilmente questo non accadrà mai, l'automobile è ormai un mezzo di trasporto radicato nella mentalità comune. Insostituibile agli occhi della gente.
Su questo andrebbe fatta una riflessione, con riferimento alla giornaliera disinformazione fatta dai mezzi di informazione, ci si passi il corretto gioco di parole. Ogni veicolo comunicativo sfrutta il presunto fascino dell'automobile per creare un'unica convizione, ossia che per spostarsi è necessario infilarsi in un corpo di metallo e gomma, inserire petrolio raffinato nel serbatorio, bruciare buona parte dello stesso ed emettere fumi maleodoranti e nocivi. Per ovvi motivi quest'ultima parte viene omessa nei messaggi pubblici e pubblicitari.
Chilometri di vecchie strade urbane ed extrarbune sono state occupate prima ed usurpate poi dai mezzi a motore. Senza possibilità d'appello per nessuno.
Si continuano a progettare tangenziali ed autostrade per arrivare ovunque a bordo del proprio mezzo a motore, favorendo una serie di drastiche trasformazioni, sia del territorio che del corpo umano. In buona sostanza le gambe non ci servono più a nulla, primo caso di disabilità volontaria.
Difronte a tutto questo è lecito lanciare messaggi forti, urlare in silenzio per farci sentire meglio, parlando con la forza delle azioni.
La critical mass nasce con questo spirito, ed a parte i singoli assembramenti che si organizzano spontaneamente nelle metropoli di tutto il mondo, assai significativo è il messaggio della Critical Mass interplanetaria che ogni anno si organizza a Roma, per rivendicare il proprio essere, le proprie volontà e le proprie scelte, da parte di chiunque ami ancora questo bellissimo luogo in cui viviamo.
Di seguito il link del film sull'ultima Critical Mass interplanetaria.
http://video.google.it/videoplay?docid=-5301300331690981514&q=live+bicycle&total=1438&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=5
Su questo andrebbe fatta una riflessione, con riferimento alla giornaliera disinformazione fatta dai mezzi di informazione, ci si passi il corretto gioco di parole. Ogni veicolo comunicativo sfrutta il presunto fascino dell'automobile per creare un'unica convizione, ossia che per spostarsi è necessario infilarsi in un corpo di metallo e gomma, inserire petrolio raffinato nel serbatorio, bruciare buona parte dello stesso ed emettere fumi maleodoranti e nocivi. Per ovvi motivi quest'ultima parte viene omessa nei messaggi pubblici e pubblicitari.
Chilometri di vecchie strade urbane ed extrarbune sono state occupate prima ed usurpate poi dai mezzi a motore. Senza possibilità d'appello per nessuno.
Si continuano a progettare tangenziali ed autostrade per arrivare ovunque a bordo del proprio mezzo a motore, favorendo una serie di drastiche trasformazioni, sia del territorio che del corpo umano. In buona sostanza le gambe non ci servono più a nulla, primo caso di disabilità volontaria.
Difronte a tutto questo è lecito lanciare messaggi forti, urlare in silenzio per farci sentire meglio, parlando con la forza delle azioni.
La critical mass nasce con questo spirito, ed a parte i singoli assembramenti che si organizzano spontaneamente nelle metropoli di tutto il mondo, assai significativo è il messaggio della Critical Mass interplanetaria che ogni anno si organizza a Roma, per rivendicare il proprio essere, le proprie volontà e le proprie scelte, da parte di chiunque ami ancora questo bellissimo luogo in cui viviamo.
Di seguito il link del film sull'ultima Critical Mass interplanetaria.
http://video.google.it/videoplay?docid=-5301300331690981514&q=live+bicycle&total=1438&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=5
mercoledì 7 novembre 2007
I Messaggeri

La bicicletta è senza dubbio un mezzo di traporto estremamente veloce; così veloce che nelle grandi metropoli viene utilizzata dai cosiddetti "poni express" per consegnare rapidamente pacchi e missive. I cosiddetti "messangers", ossia i messaggeri.
Esiste una ideale lettura con riferimento alla definizione di questi novelli fantini delle praterie d'asfalto metropolitane. Non solo messaggeri, portatori di messaggi in senso materiale, ma anche emissari di un modo nuovo o, se si vuole, antico, di muoversi e di sfruttare l'energia: messaggeri della futura mobilità.
Esistono libri e storie sulle loro esperienze, uno di questi è il messaggero, di Culley Travis H., edito in Italia da Garzanti. Un racconto in prima persona della vita di un "messaggero" in una metropoli americana.
Potete godervi la loro visuale in questo video:http://www.youtube.com/watch?v=nR2ygFn-yR8
Bicycle Film Festival 2007

Inizia oggi a Roma il Bicycle Film Festival 2007.
Per chi fosse interessato ecco il link della manifestazione romana: http://bicyclefilmfestival.com/2007_site/roma/
Cliccando sotto potete godervi lo splendido trailer del Festival:
mercoledì 31 ottobre 2007
Salone Internazionale del Ciclo
Proposta dei Legge
Cercare di creare spazi vivibili per la bicicletta, oltre la semplice e sofferta sopravvivenza, è un obiettivo importante, che va perseguito, innanzitutto, a livello istituzionale e legislativo. La provincia di Lodi ha presentato una proposta di legge sulla mobilità ciclistica che racchiude in se molti aspetti positivi.
Tutto questo in vista della conferenza di Milano sulla Bicicletta http://www.bici2007.it/
Testo della proposta di Legge: http://www.ciclodi.it/Repository/files/F_230_pdl_mobilita_ciclistica.pdf
lunedì 29 ottobre 2007
Quasi una guerra
Continuiamo a segnalare l'attacco costante che da diversi fronti viene fatto nei confronti della bicicletta.
Lungi dall'essere tutelata come mezzo di trasporto alternativo, la bicicletta viene snobbata a livello istituzionale, ciò determinando una notevole condizione di svantaggio e debolezza.
Svantaggiata nel confronto con gli altri mezzi, perchè esclusa dai piani di studio urbanistico in moltissime città italiane. Nella nostra, Gela, è totalmente ignorata.
Forse perchè convinti gli amministratori gelesi che non sia problema rilevante quello della viabilità; che la bicicletta sia mezzo ludico da lasciare alle (rare) gite domenicali; che non vi sia denaro da spendere in contesti poco utili.
Viene giusto chiedersi, allora, cosa sia utile in una città che vuole sentirsi fortemente rinnovata, vestita di una nuova coscienza.
Non lo sono di certo i mega parcheggi progettati di recente per accogliere automobili fantasma, con la motivazione che questo decongestioni le vie cittadine. Motivazione infondata, atteso che è dimostrato che più parcheggi non alleggeriscono il traffico, ma si limitano ad attirare più auto. Inoltre, l'alleggerimento veicolare delle strade principali non si capisce bene a quale fine venga perpetrato, atteso che non si è sviluppato alcun progetto serio di viabilità alternativa (bus di dimensioni adeguate alle vie cittadine, con corse frequenti e maggiormente capillarizzate; piste ciclabili e marciapiedi percorribili dai pedoni senza interruzioni.).
Nel frattempo nessuno osa avventurarsi in città utilizzando la bicicletta, per paura di essere investito da automobilisti e motociclisti assai indisciplinati, per usare un allegro eufemismo.
Situazione di debolezza questa che non va sottovalutata, poichè con una politica di questo tipo, volta ad incentivare al massimo l'uso dell'auto, minacciando il povero ciclista, anche chi volesse iniziare ad usare le due ruote a pedali per gli spostamenti quotidiani si vede costretto a rinunciare, nel timore di assai spiacevoli disavventure.
Continuiamo a vigilare!
Lungi dall'essere tutelata come mezzo di trasporto alternativo, la bicicletta viene snobbata a livello istituzionale, ciò determinando una notevole condizione di svantaggio e debolezza.
Svantaggiata nel confronto con gli altri mezzi, perchè esclusa dai piani di studio urbanistico in moltissime città italiane. Nella nostra, Gela, è totalmente ignorata.
Forse perchè convinti gli amministratori gelesi che non sia problema rilevante quello della viabilità; che la bicicletta sia mezzo ludico da lasciare alle (rare) gite domenicali; che non vi sia denaro da spendere in contesti poco utili.
Viene giusto chiedersi, allora, cosa sia utile in una città che vuole sentirsi fortemente rinnovata, vestita di una nuova coscienza.
Non lo sono di certo i mega parcheggi progettati di recente per accogliere automobili fantasma, con la motivazione che questo decongestioni le vie cittadine. Motivazione infondata, atteso che è dimostrato che più parcheggi non alleggeriscono il traffico, ma si limitano ad attirare più auto. Inoltre, l'alleggerimento veicolare delle strade principali non si capisce bene a quale fine venga perpetrato, atteso che non si è sviluppato alcun progetto serio di viabilità alternativa (bus di dimensioni adeguate alle vie cittadine, con corse frequenti e maggiormente capillarizzate; piste ciclabili e marciapiedi percorribili dai pedoni senza interruzioni.).
Nel frattempo nessuno osa avventurarsi in città utilizzando la bicicletta, per paura di essere investito da automobilisti e motociclisti assai indisciplinati, per usare un allegro eufemismo.
Situazione di debolezza questa che non va sottovalutata, poichè con una politica di questo tipo, volta ad incentivare al massimo l'uso dell'auto, minacciando il povero ciclista, anche chi volesse iniziare ad usare le due ruote a pedali per gli spostamenti quotidiani si vede costretto a rinunciare, nel timore di assai spiacevoli disavventure.
Continuiamo a vigilare!
domenica 21 ottobre 2007
INCREDIBILE!
La notizia lascia sbigottiti. In Italia circolano più veicoli che conducenti. Il dato per il 2006 fornito dall'ISFORT, istituto di ricerca sulla mobilità, parla chiaro: il numero di veicoli raggiunto ammonta a 50.961.543, quello dei potenziali conducenti ( dai 14 anni in su) è di 50.679.121.
Nient'altro da aggiungere, la notizia si commenta da sola.
Nient'altro da aggiungere, la notizia si commenta da sola.
venerdì 19 ottobre 2007
Bici lift

In Norvegia, nella città di Trondheim, si sono inventati il "bici lift". Si tratta di un binario interrato nel marciapiede, con una pedana mobile che, una volta poggiatovi il piede sopra, spinge il ciclista fino in cima alla salita. Interessante la motivazione data per una scelta che potrebbe fare discutere. L'amministrazione lo ha fatto per invogliare gli assuefatti all'automobile ad utilizzare la bici. Il sistema, installato in una salita breve, poco più di cento metri, con un dislivello di circa 20mt., può essere utilizzato grazie ad un abbonamento prepagato.
Quando si dice: Fantascienza!
mercoledì 17 ottobre 2007
Libro verde UE
Nella sezione materiale scaricabile di questo blog trovate il Libro verde dell'unione europea per una mobilità sostenibile.
Date un'occhiata!!!
Date un'occhiata!!!
martedì 16 ottobre 2007
Usare la bicicletta a Gela
Nella sezione Itinerari di questo blog trovate un ideale percorso ciclabile che ricomprende la città di Gela. Il percorso è stato pensato come semplice canovaccio, utile per vedere la città di Gela come centro percorribile con le due ruote a pedali.
I detrattori della biciclettà affermano che Gela sia morfologicamente inadatta all'uso della bici, essendo sviluppata su un'unica grande collina.
La cosa è falsa e merita una netta smentita.
Circa il 60% della città si sviluppa lungo un'area pianeggiante. I quartieri posti a nord dell'abitato sorgono sulla Piana; il quartiere di Macchitella è totalmente in piano, così come l'intero lungomare; una volta raggiunta la parte sommitale della collina (33 mslm) si cammina senza incontrare alcuna salita.
Le maggiori difficoltà riguardano i quartieri sorti sul versante Nord della collina, ma si tratta comunque di salite brevi.
L'accesso al centro è garantito da una serie di salite facili e di lunghezza assai ridotta, sempre entro gli 800mt.
Esistono città europee con asperità ben maggiori e con un traffico di biciclette enorme.
L'unica cosa che va constata è il fatto che la struttura stradale della città non consente vita facile al ciclista, sempre minacciato da pericoli costanti dovuti ad un traffico veicolare pesante selvaggio.
Sarebbe sufficiente attenzionare diverse aree del centro urbano e procedere alla realizzazione di infrastrutture che consentano l'uso sicuro della bicicletta. (vedi piste ciclabili)
Possiamo ritenere incredibile che nell'area nord occidentale si sia sviluppato ex novo un intero quartiere senza pensare alla costruzione di piste ciclabili e di aree di sosta per le bici.
L'amministrazione comunale ha il dovere di ripensare la mobilità in senso nuovo, sempre più ispirato alle direttive europee.
Una città vivibile è certamente una città che rende sempre più agevole la circolazione con mezzi alternativi all'automobile!
lunedì 15 ottobre 2007
Scegliere la bici!
Quale bici acquistare? Ecco la domanda insidiosa che ci si pone nel momento in cui si decide di fare un investimento sulle due ruote a pedali. Insdiosa, perchè non di facile risposta; perchè spesso sottovalutata; perchè il mondo dei rivenditori è pieno di furbi pronti a vendervi qualsiasi cosa.
Come primo consiglio vi invitiamo a porvi un ulteriore quesito: Quale uso farò della bicicletta?
Spesso l'acquisto della bici è condizionato da circostanze "modaiole", che ci portano a spendere denaro per un mezzo che non risponde alle nostre esigenze.
Sulle strade si incontrano centinaia di mountain bike che non hanno mai visto uno sterrato. L'uso della bici da montagna è prettamente ispirato ai terreni accidentati, in città, oppure per le passeggiate, non ha assolutamente senso.
Meglio una buona bici da trekking, munita di portapacchi e parafanghi, con gli stessi rapporti di una mountain bike, ma di certo molto più scorrevole, grazie a copertoni stradali.
Se poi volete fare l'esperienza della bici da corsa, accomodatevi pure, la scelta è vasta, ma ricordate, è una bici tecnica, l'approcio con la quale richiede una certa esperienza.
Comunque per consigli simpatici e dettagliati potete consultare i due Link sottostanti.
http://www.sahara.it/ferri/bici/
http://www.tmcrew.org/eco/bike/nuova_bici.html
Come primo consiglio vi invitiamo a porvi un ulteriore quesito: Quale uso farò della bicicletta?
Spesso l'acquisto della bici è condizionato da circostanze "modaiole", che ci portano a spendere denaro per un mezzo che non risponde alle nostre esigenze.
Sulle strade si incontrano centinaia di mountain bike che non hanno mai visto uno sterrato. L'uso della bici da montagna è prettamente ispirato ai terreni accidentati, in città, oppure per le passeggiate, non ha assolutamente senso.
Meglio una buona bici da trekking, munita di portapacchi e parafanghi, con gli stessi rapporti di una mountain bike, ma di certo molto più scorrevole, grazie a copertoni stradali.
Se poi volete fare l'esperienza della bici da corsa, accomodatevi pure, la scelta è vasta, ma ricordate, è una bici tecnica, l'approcio con la quale richiede una certa esperienza.
Comunque per consigli simpatici e dettagliati potete consultare i due Link sottostanti.
http://www.sahara.it/ferri/bici/
http://www.tmcrew.org/eco/bike/nuova_bici.html
Ciclabilità Urbana e tesi universitarie
Non capita spesso di trovare una tesi universitaria che si occupi della bicicletta, ancor meno frequente è il caso di un'analisi accademica della bicicletta come mezzo di trasporto urbano.
Molto interessante il lavoro fatto da Alberto Collidà nella sua tesi di laurea in ingegneria: http://www.arpnet.it/becana/tesi/indice.htm
Molto interessante il lavoro fatto da Alberto Collidà nella sua tesi di laurea in ingegneria: http://www.arpnet.it/becana/tesi/indice.htm
lunedì 8 ottobre 2007
Le ciclabili e la sicurezza
Quello che è accaduto a Bormio conferma due cose fondamentali. La prima appare paradossale, e riguarda il pericolo generato dalle piste ciclabili: Il percorso previsto espressamente per il ciclista tende a generare un calo di attenzione per la circolazione con conseguente aumento dei pericoli!
La seconda riguarda le modalità di costruzione di determinate ciclabili, con particolare riferimento a quelle cittadine e a quelle che si trovano nelle immediate vicinanze delle strade. Occorre creare delle apposite barriere che consentano il passaggio esclusivamente alle bici, che, ricordiamolo, sono leggere (sollevabili) e snelle. So che qualcuno potrà storcere il naso difronte a delle barriere che, per esempio, costringano il ciclista a scendere dalla sella, sollevare il mezzo in prossimità dell'intersezione con una strada aperta al traffico veicolare pesante, per poi immettersi, tramite lo stesso gesto, nell'altro troncone della ciclabile. Ma, in determinate situazioni, è meglio pensare alla sicurezza.
La seconda riguarda le modalità di costruzione di determinate ciclabili, con particolare riferimento a quelle cittadine e a quelle che si trovano nelle immediate vicinanze delle strade. Occorre creare delle apposite barriere che consentano il passaggio esclusivamente alle bici, che, ricordiamolo, sono leggere (sollevabili) e snelle. So che qualcuno potrà storcere il naso difronte a delle barriere che, per esempio, costringano il ciclista a scendere dalla sella, sollevare il mezzo in prossimità dell'intersezione con una strada aperta al traffico veicolare pesante, per poi immettersi, tramite lo stesso gesto, nell'altro troncone della ciclabile. Ma, in determinate situazioni, è meglio pensare alla sicurezza.
sabato 29 settembre 2007
La Sicilia a Piedi

Tre ragazzi ed un viaggio a piedi lungo le coste della Sicilia, il suo periplo completo spostando il proprio corpo. Un gemellaggio importante con l'altra mobilià dolce, quella a pedali.
"Il camminare è l’attività più antica del mondo, è il modo più umano di relazionarsi con lo spazio intorno, camminare significa passare attraverso, significa che non è importante solo la destinazione ma anche e soprattutto il percorso…è solo una questione di tempo, un arricchimento progressivo, un incrocio di entità mobili.Il camminare è un gesto di apertura, significa fatica, posti, vento, sole, elementi, persone, ascolto, amore." (Andrea Coppola, Daniele Puglisi, Ellen Michiels: I Camminatori).
Per saperne di più: http://www.attraversamente.net/
venerdì 28 settembre 2007
Ladri di biciclette
giovedì 27 settembre 2007
La sicurezza

Discutere di sicurezza in bicilcetta rappresenta un passo molto importante al fine di ottenere buoni risultati nell'ambito della mobilità sostenibile.
Il ciclista, esile figura nel mare grande della viabilità, vive della sua abilità. Mai come in questo caso il termine "vivere" risulta appropriato. Egli attraversa le strade, urbane ed extraurbane, sotto la minaccia costante dei mezzi motorizzati. Condizione, questa, che non esprime assolutamente un'aura di pessimismo, ma, semplicemente un dato obiettivo ed incontestabile.
Andare in bici è sempre un piacere, ma va fatto con la dovuta attenzione. Il silenzio del ciclista, goduria per se e per il mondo, è anche la sua principale minaccia. In una società assuefatta al rumore la presenza silenziosa dell'essere a due ruote è ignorata e, spesso, calpestata; fonte di fastidio, forse derivante da un'inspiegabile forma di astio, tuttavia presente in maniera intensa.
Molto interessante il link sottostante in merito al tema della sicurezza.
Ve ne consigliamo vivamente la lettura!
mercoledì 26 settembre 2007
Ciclovia del sole: Tratto di Gela

Questo è il progetto che abbiamo elaborato per la realizzazione del tratto gelese della ciclovia del sole. http://simone1.altervista.org/Progetto_ciclovia_Gela.pdf
La mappa precisa la trovate nel link in basso a sinistra.
Nella foto accanto uno scorcio del percorso.
lunedì 17 settembre 2007
Ciclisti e Tribunali
Il Tribunale di Bologna ha emesso una sentenza di condanna nei confronti di un ciclista che guidava in stato di ebrezza. Significativo un fatto, aldilà dell'ovvia pericolosità del gesto e della conseguente condanna, ossia la considerazione del ciclista come utente della strada a tutti gli effetti, con l'unica esclusione della sanzione amministrativa della sospensione della patente.
La considerazione sembra scontata, ma non lo è affatto. Nella visione comune il ciclista è spesso considerato un utente della strada privo di diritti.
Ben vengano le condanne che lo riconoscono normale fruitore della strada e, conseguentemente, obbligato a rispettarne il codice, ma che ci sia un giusto riconoscimento anche in senso contrario, con una maggiore tutela del ciclista e maggiore attenzione verso la realizzazione di tutte quelle opere che il codice della strada prevede per l'utilizzo sicuro della bicicletta.
Per la sentenza integrale potete usare il link sottostante
http://www.altalex.com/index.php?idnot=38242
La considerazione sembra scontata, ma non lo è affatto. Nella visione comune il ciclista è spesso considerato un utente della strada privo di diritti.
Ben vengano le condanne che lo riconoscono normale fruitore della strada e, conseguentemente, obbligato a rispettarne il codice, ma che ci sia un giusto riconoscimento anche in senso contrario, con una maggiore tutela del ciclista e maggiore attenzione verso la realizzazione di tutte quelle opere che il codice della strada prevede per l'utilizzo sicuro della bicicletta.
Per la sentenza integrale potete usare il link sottostante
http://www.altalex.com/index.php?idnot=38242
Ecoincentivi: Informazioni utili
Nell'ambito delle politiche di miglioramento della qualità dell'aria l'obiettivo è quello di eliminare dalla circolazione i ciclomotori più vecchi ed inquinanti per sostituirli con mezzi a basso o nullo impatto ambientale. Il Ministero dell'Ambiente ha impegnato per questa campagna la cifra complessiva di 15 milioni di euro.Per la prima volta tutti i cittadini che decidono di demolire il loro vecchio ciclomotore (EURO ZERO o comunque costruito fino a tutto il 2001) possono ottenere significativi contributi per l'acquisto di biciclette, veicoli elettrici e ciclomotori di ultima generazione a basso livello di emissioni.Non solo, è stata prevista la copertura totale delle spese di demolizione anche senza contestuale acquisto di un nuovo mezzo.A fronte della demolizione di un ciclomotore EURO zero, o comunque costruito fino a tutto il 2001, si ottengono i seguenti incentivi:
per l'acquisto di una bicicletta il 30% del listino fino ad un massimo di 250 euro;
per un motociclo o quadriciclo a trazione elettrica il 30% del listino fino ad un massimo di 1.000 euro;
per un ciclomotore elettrico o una bicicletta a pedalata assistita il 30% del listino fino ad un massimo di 700 euro;
per un ciclomotore EURO 2 a 4 tempi o comunque a basso consumo (2,3 lt per 100 km) il 15% del listino fino ad un massimo di 300 euro;
per un ciclomotore EURO 2 a 2 tempi l'8% del listino fino ad un massimo di 150 euro.
Per la demolizione è necessario presentare la fotocopia della tassa di circolazione in corso oppure dell'annualità precedente.Gli elenchi dei demolitori che aderiscono all'iniziativa sono consultabili sul sito www.ada-net.it e sul sito www.fise.org.
L'accordo di programma sottoscritto dal Ministero dell'Ambiente e da Confindustria ANCMA, che rappresenta i principali costruttori del settore delle 2 ruote, si avvale della collaborazione attiva di:Associazione Demolitori Autoveicoli (ADA) che metterà a disposizione i propri associati per adempiere alla raccolta e avvio alla demolizione dei vecchi ciclomotori secondo le leggi vigenti;Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali (CIVES) che si occuperà del coordinamento dei produttori di veicoli a trazione elettrica.
per l'acquisto di una bicicletta il 30% del listino fino ad un massimo di 250 euro;
per un motociclo o quadriciclo a trazione elettrica il 30% del listino fino ad un massimo di 1.000 euro;
per un ciclomotore elettrico o una bicicletta a pedalata assistita il 30% del listino fino ad un massimo di 700 euro;
per un ciclomotore EURO 2 a 4 tempi o comunque a basso consumo (2,3 lt per 100 km) il 15% del listino fino ad un massimo di 300 euro;
per un ciclomotore EURO 2 a 2 tempi l'8% del listino fino ad un massimo di 150 euro.
Per la demolizione è necessario presentare la fotocopia della tassa di circolazione in corso oppure dell'annualità precedente.Gli elenchi dei demolitori che aderiscono all'iniziativa sono consultabili sul sito www.ada-net.it e sul sito www.fise.org.
L'accordo di programma sottoscritto dal Ministero dell'Ambiente e da Confindustria ANCMA, che rappresenta i principali costruttori del settore delle 2 ruote, si avvale della collaborazione attiva di:Associazione Demolitori Autoveicoli (ADA) che metterà a disposizione i propri associati per adempiere alla raccolta e avvio alla demolizione dei vecchi ciclomotori secondo le leggi vigenti;Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali (CIVES) che si occuperà del coordinamento dei produttori di veicoli a trazione elettrica.
Trasporti: 16-22 settembre, Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile

"Strade per la gente" con l'obiettivo di incoraggiare una mobilità urbana sostenibile: torna la Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile che si svolgerà dal 16 al 22 settembre. Giunta alla sesta edizione, l'iniziativa coinvolgerà oltre 133 milioni di persone in più di 1300 città, non solo europee. Il tema di quest'anno sarà "Strade per la gente": la settimana, che intende sottolineare la necessità di ridurre la presenza delle automobili, si rivolge soprattutto alle autorità locali perchè riservino maggiore spazio a forme di trasporto sostenibile e meno inquinante, puntando su forme di mobilità alternative come l'uso della bicicletta, il car sharing e i trasporti pubblici. L'obiettivo dell'iniziativa è dunque quello di sensibilizzare alla tutela della salute e al miglioramento della qualità della vita attraverso la promozione di scelte di mobilità e trasporto che siano sostenibili dal punto di vista ambientale.
Alla manifestazione possono aderire tutte le città europee. Diverse le iniziative possibili, come l'organizzazione di una settimana di eventi sul tema "reinventiamoci la strada" e l'organizzazione di una giornata senza automobili, il "Car-free Day", da celebrare sabato 22 settembre. Finora sono 1324 le città e i comuni che hanno aderito all'iniziativa.
Alla manifestazione possono aderire tutte le città europee. Diverse le iniziative possibili, come l'organizzazione di una settimana di eventi sul tema "reinventiamoci la strada" e l'organizzazione di una giornata senza automobili, il "Car-free Day", da celebrare sabato 22 settembre. Finora sono 1324 le città e i comuni che hanno aderito all'iniziativa.
domenica 16 settembre 2007
La bici per tutti

Lo studio costante di alternative alla mobilità pesante effettuato su tutto il territorio nazionale rappresenta il manifesto più chiaro di quello che nanocicli vuole essere. Un'associazione semplice con un obiettivo ancora più semplice: usare la bicicletta. Molto interessante nella sua semplicità il lavoro che si trova sul sito vasentiero.it.
venerdì 14 settembre 2007
Mobilità e inquinamento

L’aumento delle emissioni di Co2 causate dai nostri attuali stili di vita, sta creando forti squilibri nel clima. Le cause sono molteplici e complesse (vedi grafico). Oltre alle grandi scelte politiche c’è comunque la necessità di cambiare i nostri comportamenti quotidiani su più fronti.
L'abuso nell'utilizzo di mezzi trasporto privati rappresenta un cattivo comportamento, oggi non più sostenibile!
L'analisi dell'inquinamento da traffico dimostra che:
TRASPORTO DELLE PERSONE (54 % del pm 10* emesso) Sono gli spostamenti casa-lavoro, per svago, per portare i figli a scuola, ecc. Questo dato serve per cominciare a riflettere sulle tue scelte. Puoi diminuirla anche con i tuoi piccoli gesti quotidiani.
TRASPORTO DELLE MERCI (46% del PM 10* emesso) La causa è il basso costo dei trasporti sopratutto su gomma che favorisce l’acquisto di merci da Paesi lontani. Quando fai la spesa guarda la provenienza di quello che compri e cerca di acquistare beni prodotti il più vicino possibile a casa tua.
*PM 10: minutissime particelle (polvere, fumo, gas) che si liberano nell’atmosfera in conseguenza a processi di combustione.Fonte: “I costi ambientali e sociali della mobilità in Italia - Quinto rapporto” - Amici della Terra con la collaborazione delle FFSS, dati 2003
giovedì 13 settembre 2007
martedì 11 settembre 2007
Parigi: Quando la bici diventa Pubblica

Parte il programma del sindaco contro smog e traffico. Da oggi muovesi a Parigi senz'auto è più facile e più ecologico. E' infatti stato inaugurato 'Velib' (acronimo di "Vélo" e "Liberté"), un servizio di bici pubbliche "low cost" voluto dal Sindaco della capitale francesce, Bertrand Delanoe, per combattere traffico e smog. 10.648 biciclette in 750 stazioni di raccolta sono a disposizione di tutti i parigini che così potranno muoversi in città senza dover usare l'auto. Il progetto prevede già entro il prossimo anno il raddoppio delle bici e 200mila abbonamenti pari al 10% della popolazione parigina. Ma quanto costa usare una bici? E' obbligatorio abbonarsi, ma i prezzi sono veramente molto bassi: 1 euro per un giorno, cinque per una settimana, 29 per un anno. Dopodichè per la prima mezz'ora, l'utilizzo della bici è gratuito. Per un uso maggiore il prezzo aumenta fino a scoraggiare l'uso prolungato. E' possibile prenotarsi anche sul web velib.paris.fr/
E contro i furti? Le biciclette a noleggio sono equipaggiate con lucchetto e antifurto; i ciclisti pagheranno una cauzione che perderanno se il loro mezzo di trasporto scomparirà.
(Fonte: tuttinbici.org)
lunedì 10 settembre 2007
Sopravvivenza metropolitana
Ecco un testo utile per spostarsi in bici in città!
http://www.salernoinbici.org/images/zoom/VNIDYQ/viewsize/en_ciclo_pedia.pdf
http://www.salernoinbici.org/images/zoom/VNIDYQ/viewsize/en_ciclo_pedia.pdf
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