Vi ricordiamo che domenica prossima a Piazza Armerina, ci sarà l'appuntamento regionale per la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, per tutte le informazioni potete visualizzare il post pubblicato qualche giorna addietro.
Per visualizzare il percorso, invece, potete gustarvi questo video.
venerdì 5 marzo 2010
giovedì 4 marzo 2010
mercoledì 3 marzo 2010
RIBICICLANDO

L'iniziativa è davvero interessante, dovremmo organizzarla dalle nostre parti, magari anche senza spedirle in Africa le biciclette, ma cercando di recuperarle e rivenderle all'asta.
RIBICICLANDO
Dopo il primo, grande, evento di raccolta di bici per il Burkina Faso, del 2001 ritorna alla fiera di Milano:
Regalaci la tua bicicletta, usata, ma in buono stato - una volta messa a punto verrà venduta per uno scopo solidale.Le biciclette donate saranno raccolte nel piazzale antistante l'entrata di "Fa' la cosa giusta", FieraMilanoCity, in viale Scarampo (porta Scarampo 14), negli orari di apertura della fiera: venerdì 12 marzo, ore 9-21; sabato 13 marzo, ore 9-23; domenica 14 marzo, ore 10-19.
Con l'aiuto dei volontari della Ciclofficina Cuccagna, associazione milanese di abili meccanici e di promozione sociale, i mezzi a due ruote verranno riparati e messi in vendita direttamente sul posto.
Domenica 14 marzo dalle ore 14.00 alle ore 16.30
le bici più belle saranno messe all'asta.
I proventi verranno devoluti a un importante progetto di Fratelli dell'Uomo in Senegal, per promuovere l'installazione di pannelli solare fotovoltaici nei villaggi della regione di Mekhe, al centro del paese. Il progetto è coordinato localmente dall'Unione dei Gruppi Contadini della zona (UGPM), che grazie allo strumento del micro-credito riesce a dotare di impianti fotovoltaici i villaggi rurali, portando energia preziosa e migliorando considerevolmente la qualità della vita delle famiglie che vi abitano.
Info: http://www.fratellidelluomo.org/newfdu/master/index.asp
Stop alle auto nelle ore di punta? Gli italiani (forse) direbbero di si.
Un sondaggio Audimob (Osservatorio sui comportamenti di mobilità degli italiania) conferma che oltre la metà degli italiani darebbe una risposta positiva se interrogata sulla possibilità di bloccare le auto nelle ore di punta.
Dal sondaggio traspare un certo fastidio verso l'automobile, soprattutto in realtà diverse dai grandi centri urbani.
Link al sondaggio: http://www.isfort.it/
Dal sondaggio traspare un certo fastidio verso l'automobile, soprattutto in realtà diverse dai grandi centri urbani.
Link al sondaggio: http://www.isfort.it/
lunedì 1 marzo 2010
14 Marzo 2010 Parco Comunelli Campionato Regionale XC
Quello che era il Trofeo Città di Gela di Mtb si è trasformato nel primo Trofeo Città di Butera, visto che si svolgerà al parco Comunelli, in pieno territorio di Butera.Non aggiungiamo commenti al fatto che per anni il luogo di svolgimento della gara è stato il Parco di Montelungo, a ridosso della città, cosa che permetteva di chiamare il trofeo "Città di Gela".
Purtroppo le condizioni logistiche sono assolutamente inaccettabili, mentre a livello amministrativo non sembra esserci stata grande collaborazione.
Fortuna che c'era il comune di Butera.
Detto questo eccovi le notizie da conoscere sulla gara.
L’A.S.D. Bikers Mania di Gela , con la collaborazione dell’Assessorato Sport Turismo e Spettacolo di Butera ed il Corpo Forestale organizza domenica 14 marzo 2010, ore 9,30 presso le riserve boschive del Parco diga Comunelli, una gara di Mountain Bike, specialità XC, denominata 1° Trofeo Citta di Butera .
Regolamento
Partecipanti:
Alla manifestazione possono partecipare tutti gli atleti in regola il tesseramento F.C.I. ed ai vari Enti della consulta, per l’anno 2010, nelle seguenti categorie:
Maschili :Esordiente (13/14),Junior (17/18), Under 23 (19/23), Elite, Master Junior (17/18), Master Sport (19/29), Master 1 (30/34), Master 2 (35/39), Master 3 (40/44), Master 4 (45/49), Master 5 (50/54), Master 6 (55 e oltre).
Femminili :Junior, Under 23, Elite, Master Junior, Master Sport, Master.
Iscrizioni:
Le iscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre le ore 20,00 di venerdi 13 marzo tramite il sito della Federazione ID gara 32109 (SOLO PER I TESSERATI FCI) e tramite e-mail all’indirizzo bikemania@hotmail.it o fax allo 0933 913566 (PER TUTTI), indicando: nome, cognome, n° di tessera, data di nascita ed ente di appartenenza.
La quota di partecipazione è di: €. 10,00 con pacco gara o pasta party.
La quota d’iscrizione deve effettuarsi tramite versamento (anche cumulativo) sul ccp. n. IBAN IT10G030698333010000001280 intestato alla A.S.D. BikersMania .e copia deve essere inoltrata tramite mail all’indirizzo bikemania@hotmail.it o fax allo 0933 913566 od esibita alla verifica tessere. Si raccomanda di delegare un solo rappresentante per società per la verifica tessere ed il ritiro dei pacchi gara.
Ritrovo E Verifica Tessere:
Il ritrovo dei Giudici e dei partecipanti è previsto per le ore 8,00 del 14 marzo 2010, presso i locali dell’area attrezzata del parco Comunelli, dove avverrà la verifica delle tessere, dalle ore 8,00 alle ore 9,30
La partenza sarà data alle ore 10,00.
Responsabili della manifestazione: Sig. Legname Salvatore, Cremona Davide,Cascino Nunzio Giuffrida Vincenzo.
Premi: Trofeo ai primi tre per ogni categoria classificato.
Formula Di Gara: La manifestazione prevede il seguente svolgimento:
Gara agonistica su di un circuito da ripetere più volte di circa 5. Km. La partenza sarà per categoria ogni 30 secondi .Il percorso di gara, sarà disponibile per le prove nelle giornate dal 7 Marzo.
Servizi Forniti: Parcking auto, assistenza meccanica, assistenza sanitaria.
Come Raggiungere Il Ritrovo:
- Da Palermo: scorrimento veloce PA-CL, uscita Butera, prendere via Falconara direzione diga Comunelli a circa 10 Km.Lo stesso per chi viene da Caltanissetta.
- Da Agrigento: dopo Desusino svoltare a sx per Borgo Manfria e proseguire dritto.
- Da Ragusa proseguire per Agrigento,superata Manfria troverete le indicazioni per svoltare a dx Borgo Manfria.
- Da Catania o Caltagirone prima di arrivare a Gela svoltare a dx per il Castelluccio e proseguire sempre dritto proseguire diga Comunelli.
-
Ulteriori Informazioni:
Davide Cremona tel. 0933913566-3472241190
Giuffrida Vincenzo tel. 3466633637
Legname Salvatore tel. 3496511351
Cascino Nunzio tel. 3476989190
Note: L’iscrizione, implica l’accettazione del regolamento. Il Comitato organizzatore, declina ogni responsabilità per danni a cose, persone o animali, che dovessero essere causati per effetto della manifestazione stessa. L’uso del caschetto omologato è obbligatorio. Per quanto non espressamente contemplato nei succitati punti, vige il regolamento organico della F.C.I.
Meno pubblicità per le automobili!
Il Guardian presta attenzione ad un fenomeno (negativo) di portata non indifferente: il tam tam mediatico - pubblicitario che fa dell'automobile un bene sempre più desiderato.
Ringraziamo il blog Nuova Mobilità per la fonte. http://nuovamobilita.blogspot.com/
Vogliamo promuovere la bicicletta? Tagliamo le pubblicità per le automobili.
Ringraziamo il blog Nuova Mobilità per la fonte. http://nuovamobilita.blogspot.com/
Vogliamo promuovere la bicicletta? Tagliamo le pubblicità per le automobili.
di Tom Bogdanowicz
In Gran Bretagna spesi 500 milioni di sterline all'anno per la pubblicità e il feticismo automobilistico - non c'è da meravigliarsi che la bicicletta rimanga al palo.
Uscite di casa e cosa vedete? C'è un messaggio pubblico e subliminale sulle strade e sui media che ci invita a comprare automobili e ad usarle. Lo trovate in TV, sul computer, sui giornali che leggete. Rende la promozione di qualsiasi altra forma di trasporto, come la bicicletta, una battaglia tutta in salita, non importa quanto possa essere conveniente, salutare e sostenibile.
I soldi spesi in pubblicità per auto in Gran Bretagna superano i 500 milioni di sterline annui. E, di fatto, funziona: il tasso di motorizzazione è cresciuto costantemente dagli anni quaranta ad oggi e, superato l'attuale momento di crisi, continuerà probabilmente a fare lo stesso.
Al contrario la pubblicità alle biciclette e agli spostamenti a piedi è quasi inesistente. Quando Transport for London mise a punto uno spot pubblicitario per favorire la bicicletta si trattò di una occasione unica. Il numero di ciclisti sulle strade inglesi è calato enormemente dagli anni quaranta, e Londra è uno dei rari esempi di città dove gli spostamenti in bici sono raddoppiati in sei anni.
Mentre il governo incoraggia l'utilizzo del trasporto pubblico, della bici e delle scarpe sa perfettamente che la pubblicità delle auto ci sta convincendo a fare l'esatto contrario.
Invece di condividere un'unica automobile, molte famiglie ne comperano due o tre in modo che ogni membro possa esprimere la propria personalità attraverso la propria vettura.
Se credete alla pubblicità, la vostra macchina vi renderà più attraente, più popolare e più vincente.
Quanti spot pubblicitari mostrano la realtà degli ingorghi del traffico o della frustrazione di non trovare parcheggio?
La bicicletta ottiene l'occasionale attenzione dei media quando la squadra olimpica vince delle medaglie o in occasione di qualche campagna di Cycling in London, quando più persone si accorgono che è un mezzo di trasporto urbano più veloce dell'automobile.
Ma sono molto poche le ditte che sborsano grandi somme per la pubblicità alle biciclette, per cui i giornali non hanno delle sezioni dedicate alla bici - con alcune notevoli eccezioni come questo blog - e non c'è un equivalente ciclistico di Top Gear.
Il risultato di tutta questa attività di pubbliche relazioni a favore delle automobili è un aumento delle vendite e della congestione, dell'inquinamento e della domanda di spazi per parcheggi già oggi scarsissimi.
Non ci sarebbe stato bisogno della congestion charge a Londra se non fosse stato per il successo della macchina pubblicitaria delle case automobilistiche e della popolarità dei programmi TV che parlano di motori.
Invertire la tendenza al costante aumento del numero di auto e del loro utilizzo non è difficile come sembra. Se si istituissero dei limiti alle pubblicità per auto come si è fatto per alcol e tabacco quando sono stati ufficialmente riconosciuti i loro impatti sulla salute, le persone prenderebbero le loro decisioni in materia di mobilità personale basandosi sul buon senso piuttosto che sulle promesse di grandi autostrade, alte velocità e località alla moda.
Il buon senso potrebbe benissimo stimolare l'uso della bicicletta e dei propri piedi per molti spostamenti.
La sopravvvivenza del ciclsimo come modalità di trasporto e la crescita che si è verificata a Londra sono un tributo alla sua convenienza e semplicità.
Molte ricerche dimostrano che una persona su cinque si sposterebbe volentieri sui pedali. Se la barriere che impediscono l'utilizzo della bici venissero rimosse - come il pericolo percepito e la mancanza di infrastrutture dedicate - gli spostamenti sulle due ruote potrebbero moltiplicarsi per dieci, fino ai livelli che si registrano in Olanda e Danimarca.
I benefici sarebbero ovvi: prevenzione di problemi di salute e del cambiamento climatico. L'Olanda è stata previdente nell'avere investito nella infrastrutture ciclabili prima che la progettazione orientata all'auto creasse un sistema di strade che scoraggia l'uso della bici. La Gran Bretagna, sfortunatamente ha alle sue spalle parecchi decenni di programmazione autocentrica. Ma, come dimostra il caso di Londra, ci possiamo ancora unire al circolo virtuoso. Gli schemi di circolazione possono essere riprogettati pensando ai ciclisti garantendo loro la possibilità di procedere il più possibile in linea retta eliminando i giri in tondo richiesti al traffico automobilistico.
Ciclista illuminato!
Gli Amici Della Bicicletta di Verona ci hanno mandato questo bellissimo video e noi lo giriamo volentieri sul blog.
venerdì 26 febbraio 2010
07 Marzo 2010 Giornata Nazionale Ferrovie Dimenticate

Il 07 marzo si celebra la giornata nazionale della ferrovie dimenticate L'obiettivo è sempre lo stesso, riuscire a convertire le vecchie linee ferroviarie in tratti ciclabili.
Per la Sicilia la manifestazione regionale si terrà a Piazza Armerina, per info: http://www.ferroviedimenticate.it/eventi/sicilia/sic02.html
Per scaricare il modulo di iscrizione potete utilizzare questo link:
lunedì 21 dicembre 2009
Siamo tutti pedoni
Pubblichiamo un'estratto dell'articolo pubblicato sul sito siamo tutti pedoni e relativo ad un'interessantissima mostra:
"Dante che attraversa “l’inferno” di una strada trafficata, Cappuccetto Rosso che va a far visita alla nonna e preferisce passare per il bosco piuttosto che per la carreggiata in cui sfrecciano le auto, perché “al massimo incontra il lupo”. Questi alcuni degli scenari, un po’ grotteschi, un po’ spassosi delle vignette che descrivono i guai dei pedoni e la loro vita piena di insidie. Eppure "siamo nati per camminare" e anche chi è alla guida di un’automobile è solo momentaneamente un non pedone. A ricordarcelo la mostra “Siamo tutti pedoni” che viene inaugurata sabato 19 dicembre all’Archiginnasio di Bologna"
Link: http://www.siamotuttipedoni.it/index.php?option=com_content&view=article&id=18:mostra-qsiamo-tutti-pedoniq&Itemid=25
Pedalate!
Guardate questo video. Viene da sorridere a sentir dire che da noi non si può pedalare perchè fa freddo!
sabato 19 dicembre 2009
Guida seguendo il tuo cuore
Il rapporto tra ciclisti ed automobilisti non è certo positivo. L'esperienza ci insegna che è fatto di scontri che sembrano inevitabili. Eppure questo spot intressantissimo trasmesso in olanda ci fa ben sperare nella crescita di una nuova cultura, base necessaria per lo sviluppo di una mobilità sostenibile.
venerdì 18 dicembre 2009
mercoledì 16 dicembre 2009
La bici che si da la carica

Riportiamo dal sito del sole 24 0re un estratto dell'articolo che potete leggere per intero su:http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/12/copenhagen-wheel-bicicletta-intelligente.shtml?uuid=96740fb2-e9a5-11de-83ca-dded05d39bb8&DocRulesView=Libero
"E' stata presentata, davanti al municipio di Copenhagen la «Copenhagen green wheel», una ruota capace di trasformare qualsiasi bicicletta in una bicicletta "intelligente".La ruota contiene una batteria elettrica che regala la pedalata assistita e che si ricarica con le frenate. Ma anche un chip bluetooh per le comunicazioni, e sensori ambientali che consentono al ciclista un collegamento con il proprio smartphone per avere informazioni sull'inquinamento, sul traffico o sui percorsi."
lunedì 14 dicembre 2009
La febbre del pianeta si cura con la bici
Al Summit sul clima dibattito su "La bicicletta, soluzione locale ad un problema globale: l'esperienza di Copenhagen".Dal nostro corrispondente Stefano Caserini, autore del libro "Guida alle leggende sul clima che cambia. Come la scienza diventa opinione"90.000 tonnellate all'anno di CO2 vengono risparmiate dalle biciclette usate a Capenghagen per gli spostamenti di tutti i giorni. E' questo uno dei dati emersi nel corso degli eventi collaterali del Summit sul clima, in fase di svolgimento a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre, per analizzare il contributo della mobilità ciclistica nella lotta ai cambiamenti climatici.Presentata l'esperienza della capitale danese, tra le città più ciclabili al mondo. Ha seguito per noi i lavori Stefano Caserini, docente di Fenomeni di Inquinamento al Politecnico di Milano e responsabile scientifico FIAB per il progetto "Biciclima" che si sta svolgendo nel capoluogo lodigiano.Caserini racconta: "Si è parlato anche di mobilità ciclistica alla quindicesima Conferenza della Parti sui cambiamenti climatici (COP15) in corso di svolgimento a Copenhagen. In una delle centinaia di conferenze che si svolgono parallelamente alle negazioni ufficiali, è stata presentata l’esperienza di Copenhagen, con i suoi straordinari risultati raggiunti, come caso di successo per promuovere la mobilità ciclistica e combattere la febbre del pianeta. Sono intervenuti, Klaus Bondam, Assessore comunale all’ambiente e alle infrastrutture, e Niels Tørsløv, responsabile Settore Traffico, che ha parlato dello sviluppo delle infrastrutture ciclabili nella capitale danese". "Conosciuta come una delle principali città al mondo a misura di ciclista, con i suoi 520.000 abitanti - prosegue Caserini - a Copenhagen ogni giorno vengono percorsi in bici 1,2 milioni km. Il 37% degli abitanti usa la bicicletta per andare al lavoro o a scuola, anche se l'obiettivo dell'Amministrazione è arrivare al 50% degli spostamenti entro il 2015. Attualmente almeno il 25% delle famiglie possiede una bici da carico (cargo-bike). Il 60% usa la proria bicicletta durante gli spostamenti quotidiani, anche in combinazione con gli altri mezzi di trasporto. Nell’anello centrale della città entrano tante bici quante automobili, e questo risultato è stato raggiunto dal 2006. Ci sono 338 km di piste ciclabili e altri 50 km sono in arrivo. Fra le cose straordinarie mostrate, la sincronizzazione dei semafori sulle piste ciclabili per garantire una marcia a 20 km/h. Mantenendo costante questa velocità non ci si ferma mai fino al centro città. La velocità si mantiene costante sopra i 20 km/h! Questo ha un effetto strepitoso sull’efficienza e la rapidità dello spostamento".E in inverno? "Riguardo al tempo freddo - spiega il Prof. Caserini - è stata ricordata una massima dei ciclisti di Copenhagen: per la bicicletta non esiste un tempo non adatto, solo l’abbigliamento può essere non adatto. Si è discusso, infine, dei benefici sulla CO2 evitata dall’uso della bicicletta (90.000 tonnellate/anno di CO2 per Copenhegen) e dei benefici per la salute e per le finanze pubbliche. Inoltre, ogni incidente viene monitorato e riportato alla polizia nel dettaglio per vedere cosa è successo e come si può evitare".Stefano Carerini, fondatore e consigliere dell'associazione Fiab di Lodi "Ciclodi", ha di recente pubblicato il libro "Guida alle leggende sul clima che cambia" (www.edizioniambiente.it/eda/catalogo/libri/161/), versione ridotta e a carattere più divulgativo del precedente "A qualcuno piace caldo" (www.edizioniambiente.it/eda/catalogo/libri/161/), che tratta delle evidenze scientifiche e dei dubbi sul tema dei cambiamenti climatici.
martedì 17 novembre 2009
100 Piazze Per Il Clima - 12 dicembre 2009 COPENAGHEN
Al vertice di Copenhagen
Fermiamo la febbre del pianeta
La Coalizione nazionale In Marcia per il clima, di cui fanno parte oltre 50 associazioni, organizzaFermiamo la febbre del pianeta
per il 12 dicembre 2009, in occasione del vertice mondiale di Copenhagen, l’iniziativa 100 Piazze
per il Clima. Sarà il giorno in cui si concentrerà la mobilitazione internazionale per far sentire la
voce e il peso dei popoli sulla strategia che sarà adottata contro i mutamenti climatici.
L’appuntamento dell’ONU di Copenaghen, che durerà dal 7 al 18 dicembre, rappresenta una
scadenza di fondamentale importanza, perché lì si dovrà definire un nuovo accordo mondiale, dopo
quello di Kyoto, per progredire sulla strada della riduzione delle emissioni di CO2.
La scelta è di organizzare iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale, per raggiungere quanti
più cittadini possibile, di tutte le età e categorie sociali, istituzioni locali, per informare, discutere,
sensibilizzare ed allargare nella società italiana l’attenzione verso i cambiamenti climatici.
Obiettivo della mobilitazione è quello di essere presenti almeno in 100 Piazze
italiane!
Che fare nelle 100 Piazze per il Clima
Le iniziative possono essere le più diverse: allestimento della classica Piazza con sit-in, banchetti,
palchetti, musica; mostre; biciclettate, attività sportive (terrestri e acquatiche) popolari; proiezioni di
film, presentazione di libri, …e tutto ciò che può far venire in mente “In marcia per il clima”.
Nella Piazza di Roma sarà organizzato l’evento nazionale.
Costruire e organizzare insieme
La giornata del 12 dicembre vuole dare forza alle ragioni di ognuno e all’insieme delle ragioni per
cui ci spendiamo contro i cambiamenti climatici: ambientali, sociali, economiche, culturali.
L’invito è di cercarsi reciprocamente tra le varie organizzazioni territoriali, per organizzare insieme
e stare in Piazza con quante più bandiere/simboli possibile.
Alla giornata possono inoltre aderire: istituzioni locali, scuole, gruppi di animazione
culturale,…insomma tutti quelli che possono portare un contributo.
Le associazioni che hanno voglia d’impegnarsi possono subito inviare la scheda di adesione al
Comitato organizzatore nazionale.
Materiali e strumenti
- L’appello “Fermiamo la febbre del pianeta” da far sottoscrivere ai cittadini da inviare al
nostro Governo
- Il sito web www.centopiazzeperilclima.it per: la raccolta delle firme, la pubblicazione di
tutte le iniziative del 12 dicembre, la valorizzazione delle iniziative di tutte le associazioni
aderenti
- Il banner informativo da pubblicare sui siti
- Il volantino con l’appello (formato .pdf)
- Un depliant informativo sui cambiamenti climatici (.pdf)
- Locandina (.pdf)
- Uno striscione “In marcia per il clima” (solo per le adesioni che arriveranno entro 30
novembre 2009).
2
A disposizione
Oltre al sostegno che ogni associazione locale potrà avere dalla propria organizzazione nazionale:
- un comitato nazionale che coordinerà 100 Piazze per il Clima e che faciliterà il contatto tra le varie
organizzazioni a livello locale;
- il quotidiano Terra, che fa parte della Coalizione, metterà a disposizione le proprie pagine per
pubblicizzare le varie iniziative e dare voce alle associazioni aderenti
Come aderire
E’ sufficiente compilare e inviare la scheda di adesione con una sintetica presentazione delle
iniziative che s’intendono realizzare. Al referente sarà fatto recapitare il materiale a disposizione e
l’iniziativa sarà inserita nell’elenco nazionale per la pubblicizzazione.
Segreteria Comitato organizzatore
Le schede di adesione possono essere inviate presso: Fax: 06-8626835
m.marano@legambiente.eu – tel. 06-86268415
malavolti@arci.it - tel. 347 3888316
Appuntamenti in Sicilia
29 Novembre 2009 G. Nazionale Pane e Olio in Frantoio - Chiaramonte Gulfi e dintorni
13 Dicembre 2009 Ricotta in sella che scotta
20 DICEMBRE 2009 - LA CICCIO PECORA - CALAFORNO - GIARRATANA, LA MTB INCONTRA PANORAMI E CUCINE MACROBIOTICHE
venerdì 13 novembre 2009
Piste ciclabili
Su Repubblica "viaggi" una rassegna delle piste ciclabili più belle del mondo
http://viaggi.repubblica.it/multimedia/le-piste-ciclabili-piu-belle-del-mondo/19690587/1/1
http://viaggi.repubblica.it/multimedia/le-piste-ciclabili-piu-belle-del-mondo/19690587/1/1
giovedì 5 novembre 2009
Il giro del mondo in 4015 giorni
E' la storia di un viaggio davvero lento quella del giapponese Daisuke Nakanishi, http://www.daisukebike.be/, che in 11 anni sulla sua bicicletta ha fatto il giro del mondo. Praticamente il concetto opposto del viaggio moderno.
Link:http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_05/giapponese-giro-mondo-bicicletta-undici-anni_a71b115e-ca00-11de-9720-00144f02aabc.shtml
Link:http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_05/giapponese-giro-mondo-bicicletta-undici-anni_a71b115e-ca00-11de-9720-00144f02aabc.shtml
mercoledì 4 novembre 2009
Morire di Bici (quando il male è l'automobilista)
Dal blog dei CiClonauti di Roma in ricordo di Eva, Investita e uccisa da un taxi impazzito
http://www.ciclonauti.org/?p=766
Se a 28 anni vai al lavoro in bicicletta e di notte percorri via dei Fori Imperiali per tornare a casa non crederai mai che all’improvviso un taxi ti piombi addosso come un missile. Sono anni che ti sposti in bicicletta in questa folle e splendida città. Tante volte ti è capitato di sentirti in pericolo circondata da automobili e scooteroni. Hai visto negli occhi quelle persone che guidano con rabbia e violenza. Nella vita sembrano persone affidabili ma quando posano le mani sul volante e il piede sull’acceleratore cambiano. Li vedi quando non rispettano la precedenza agli incroci, attraversano con il rosso i semafori, non si fermano davanti ai pedoni che attraversano sulle strisce, si lanciano a tutta birra non appena vedono un po’ di strada libera, parcheggiano in doppia fila o sul marciapiedi, aprono gli sportelli senza prima guardare dietro. Tutto per recuperare qualche minuto in più per una vita persa in mezzo al traffico. Spesso ti sei ritrovata a difendere con le unghie e con i denti il tuo diritto ad esistere sulla strada con la tua bicicletta senza alcun motore oltre la forza muscolare. Ma una vigliaccheria del genere non te l’aspettavi proprio. Non ce l’aspettavamo noi. Essere travolta alle spalle da un’automobile su via dei Fori Imperiali ti sorprende. Vogliamo la verità e la giustizia per Eva!
Link alla notizia http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Rabbia-sul-web-per-Eva-investita-e-uccisa-mentre-era-in-bici-ai-Fori-Imperiali_3950766224.html
http://www.ciclonauti.org/?p=766
Se a 28 anni vai al lavoro in bicicletta e di notte percorri via dei Fori Imperiali per tornare a casa non crederai mai che all’improvviso un taxi ti piombi addosso come un missile. Sono anni che ti sposti in bicicletta in questa folle e splendida città. Tante volte ti è capitato di sentirti in pericolo circondata da automobili e scooteroni. Hai visto negli occhi quelle persone che guidano con rabbia e violenza. Nella vita sembrano persone affidabili ma quando posano le mani sul volante e il piede sull’acceleratore cambiano. Li vedi quando non rispettano la precedenza agli incroci, attraversano con il rosso i semafori, non si fermano davanti ai pedoni che attraversano sulle strisce, si lanciano a tutta birra non appena vedono un po’ di strada libera, parcheggiano in doppia fila o sul marciapiedi, aprono gli sportelli senza prima guardare dietro. Tutto per recuperare qualche minuto in più per una vita persa in mezzo al traffico. Spesso ti sei ritrovata a difendere con le unghie e con i denti il tuo diritto ad esistere sulla strada con la tua bicicletta senza alcun motore oltre la forza muscolare. Ma una vigliaccheria del genere non te l’aspettavi proprio. Non ce l’aspettavamo noi. Essere travolta alle spalle da un’automobile su via dei Fori Imperiali ti sorprende. Vogliamo la verità e la giustizia per Eva!
Link alla notizia http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Rabbia-sul-web-per-Eva-investita-e-uccisa-mentre-era-in-bici-ai-Fori-Imperiali_3950766224.html
sabato 31 ottobre 2009
Ciclofficine
Questo è quello che di solito viene fatto all'interno delle ciclofficine popolari. Sono luoghi decisamente anomali per la realtà che viviamo, visto che la loro funzione è quella di cercare di diffondere l'arte della riparazione, del recupero, del riutilizzo.
Non entriamo nel merito politico delle ciclofficine, non ci interessa e ne restiamo fuori.
Quel che ci interessa è il loro significato, la loro esperienza sul piano sociale, la loro importanza per far comprendere che una bici è eterna, non muore mai, il suo utilizzo non è limitato nel tempo, ma continuo, vista la sua essenzialità meccanica.
Non entriamo nel merito politico delle ciclofficine, non ci interessa e ne restiamo fuori.
Quel che ci interessa è il loro significato, la loro esperienza sul piano sociale, la loro importanza per far comprendere che una bici è eterna, non muore mai, il suo utilizzo non è limitato nel tempo, ma continuo, vista la sua essenzialità meccanica.
Scatti Urbani 2
Alba fredda in una mattina d'autunno nostrano. Il piano Notaro sonnecchia odoroso di brina e umidità. Lì sul piano, adagiato in bilico verso ponente, il Liceo Scientifico E.Vittorini scricchiola mentre il sole riscalda piano le pareti crepate e le serrande sfasciate. Si appoggia silenzioso al muro maestro del I.T.I.S. e insieme osservano il mare piatto e silenzioso. Improvviso un suono, un gracchiare acuto di marmitta.
Sepolto il silenzio, scomparsa la brina, gli scricchiolii sono tuoni ed il mare fumo denso di diesel da SUV e Cinquecento.
Il piano Notaro è un Cul de sac; è un budello chiuso da dove non si può uscire se non facendo un largo giro su se stesssi; è uno spazio grande per l'uomo ma angusto per l'auotoimmobilista.
Sul fianco nord marciano lenti i veicoli che accompagnano gli alunni, come un corteo ministeriale verso l'istruzione e la gloria. Soliti dubbi insorgono sulla condizione degli arti inferiori degli studenti, ma sono dubbi irrisolti, perchè in apparenza, davanti al cancello, non potendo raggiungere l'aula con l'auto, si muovono sulle loro gambe.
Scaricato il figlio, il genitore si infogna nel sacco budelloso del piano Notaro, centinaia di auto scorrono lungo il versante sud, clacson strombazzanti, nebbia fitta di fumi combusti. La signora al balcone sorride mentre i panni stesi si asciugano in fretta sotto il tepore tiepido del motore a scoppio.
E' un ingorgo fatale e privo di colore, una matassa intricata che si sbroglia lentamente.
Poi torna il silenzio, in attesa del nuovo corteo che verrà a caricare i giovani uomini trasformati in pacchi da consegnare.
(2/Continua)
Sepolto il silenzio, scomparsa la brina, gli scricchiolii sono tuoni ed il mare fumo denso di diesel da SUV e Cinquecento.
Il piano Notaro è un Cul de sac; è un budello chiuso da dove non si può uscire se non facendo un largo giro su se stesssi; è uno spazio grande per l'uomo ma angusto per l'auotoimmobilista.
Sul fianco nord marciano lenti i veicoli che accompagnano gli alunni, come un corteo ministeriale verso l'istruzione e la gloria. Soliti dubbi insorgono sulla condizione degli arti inferiori degli studenti, ma sono dubbi irrisolti, perchè in apparenza, davanti al cancello, non potendo raggiungere l'aula con l'auto, si muovono sulle loro gambe.
Scaricato il figlio, il genitore si infogna nel sacco budelloso del piano Notaro, centinaia di auto scorrono lungo il versante sud, clacson strombazzanti, nebbia fitta di fumi combusti. La signora al balcone sorride mentre i panni stesi si asciugano in fretta sotto il tepore tiepido del motore a scoppio.
E' un ingorgo fatale e privo di colore, una matassa intricata che si sbroglia lentamente.
Poi torna il silenzio, in attesa del nuovo corteo che verrà a caricare i giovani uomini trasformati in pacchi da consegnare.
giovedì 29 ottobre 2009
Scatti Urbani
Il nostro andamento lento è il traffico che scorre (si fa per dire) in coda. Beati come pochi gli autoimmobilisti scivolano lungo il C.so Salvatore Aldisio senza particolare fretta, eternamente in ritardo, ma pacifici difronte al loro circo collettivo. Occupano spazio, singoli e solitari dentro le loro auto; lo occupano con passione e professionalità, intenti a toglierlo a chiunque non sia alimentato a petrolio raffinato.
Ecco, allora, il cane che si morde la coda oppure, se si vuole, l'auto che cerca il proprio tubo di scappamento. Le madri, prive di spazio per i loro bimbi, prendono la dolce decisione di autoincentivarsi (incentivi per l'auto) e comprano il mezzo a motore e cabina che le manderà sicure e solitarie, in coda lenta, verso la scuola, a togliere altro spazio ed altra aria.
Questo resta di una fotografia giornaliera, dove gli anziani guardano l'inevitabile e i giovani non evitano l'evitabile.
Scatti dalle scuole: Liceo Classico "Eschilo" di Gela, ore 13,10. Si nutrono dubbi sulle capacità deambulatorie degli studenti. L'intero corpo studentesco lascia l'istituto a bordo di autovetture. I pochi che si allontanano a piedi rischiano costantemente l'impatto con mezzi a motore impazziti e frenetici.
(1/ continua)
Ecco, allora, il cane che si morde la coda oppure, se si vuole, l'auto che cerca il proprio tubo di scappamento. Le madri, prive di spazio per i loro bimbi, prendono la dolce decisione di autoincentivarsi (incentivi per l'auto) e comprano il mezzo a motore e cabina che le manderà sicure e solitarie, in coda lenta, verso la scuola, a togliere altro spazio ed altra aria.
Questo resta di una fotografia giornaliera, dove gli anziani guardano l'inevitabile e i giovani non evitano l'evitabile.
Scatti dalle scuole: Liceo Classico "Eschilo" di Gela, ore 13,10. Si nutrono dubbi sulle capacità deambulatorie degli studenti. L'intero corpo studentesco lascia l'istituto a bordo di autovetture. I pochi che si allontanano a piedi rischiano costantemente l'impatto con mezzi a motore impazziti e frenetici.
(1/ continua)
mercoledì 28 ottobre 2009
Bici Nostrane
Una storia che sa di leggenda. In una campagna riarsa nel cuore della Sicilia c'è un paese lontano dal mare, dalle grandi città, lontano da tutto: è Serradifalco. È qui che nasce nel 1926 la prima bicicletta fabbricata nell'isola. Porta il marchio Montante ed è stata costruita nella bottega di un fabbro. Dopo la prima guerra mondiale il ciclismo diventa in Italia uno sport popolarissimo; sono gli anni di Girardengo e Binda e la bicicletta diventa una vera passione per tanti ragazzi. Anche per Calò Montante, classe 1908, che arriva al punto di costruirsi, da solo, una bici da corsa montandola pezzo per pezzo. L'amore per le due ruote cresce, Calò forma una squadra, dalla sarta del paese si fa cucire la divisa in cui campeggia ricamata la scritta "Montante". Poi la passione si trasforma in un vero e proprio lavoro: viene aperta una fabbrica e le bici Montante diventano un marchio prestigioso. Si producono biciclette per i carabinieri (modello truppa e modello ufficiali) per i postini e i macellai, bici di tutti i tipi e per tutte le esigenze. La fabbrica resterà attiva sino agli anni Cinquanta quando l'azienda Montante, comincerà a occuparsi di moto e si espanderà poi in altri settori.
mercoledì 21 ottobre 2009
In bici lunga quella che fu la cortina di ferro
Cambiamenti climatici? Manda un messaggio al tuo governo!
In vista del summit internazionale sul clima che si terrà a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre prossimi per discutere e formulare un accordo globale che impegni tutte le nazioni ad una lotta efficace contro i cambiamenti climatici, un forum virtuale online www.fightclimatechange.eu è stato istituito all’interno del Clima World Community creato dal Comune di Copenhagen. Il forum è accessibile tramite l'home page del sito istituzionale della FIAB www.fiab-onlus.it , in alto a sinistra.L'iniziativa, promossa dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea e dell'European Cyclists’ Federation, si propone di favorire il livello di partecipazione dei cittadini sul tema del surriscaldamento del pianeta e dei cambiamenti climatici, affinchè ciascuno di noi possa liberamente intevenire nel dibattito esprimendo il proprio punto di vista sulle possibili soluzioni che i Governi dovrebbero adottare."Per esempio dando maggior peso alle politiche della cicabilità del territorio e dell'intemodalità bici e mezzi pubblici e collettivi come previsto dalla Carta di Bruxelles - dichiara Antonio Dalla Venezia, Presidente nazionale FIAB".Sulla bacheca on-line di www.fightclimatechange.eu ognuno può lasciare opinioni, proposte, suggerimenti, richieste concrete al proprio Governo. I messaggi saranno ufficialmente trasmessi ai negoziatori dell’Unione Europea presenti al COP15. L'iniziativa rientra nell'ambito della campagna di comunicazione focalizzata sull'importanza che ciascuno di noi intraprenda azioni individuali a favore del clima e sulla necessità di aumentare la pressione sui governi nazionali per fare un passo concreto in avanti e ridurre le emissioni di CO2.Per coinvolgere le popolazioni e sensibilizzare opinione pubblica e Istituzioni sul ruolo e sul contributo che la mobilità ciclistica può avere nel prevenire i cambiamenti climatici attraverso la riduzione dell’emissione di gas serra e la limitazione dei consumi energetici, lo scorso 20 settembre in occasione della settimana europea della mobilità, l'European Cyclists' Federation e la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea, hanno organizzato in tre capotali europee - Roma, Stoccolma e Budapest - eventi di promozione del trasporto in bicicletta http://www.ecf.com/3688_1 . A Roma l'iniziativa è stata organizzata con la FIAB. Il video è disponibile per intero su http://www.youtube.com/watch?v=yK4kYSYPdWk
martedì 20 ottobre 2009
Biciclette messaggere anche in Italia

Finalmente esiste anche in Italia un servizio di pony express in bici. I cosiddetti "Messanger", coloro che corrono come cavalli impazzitti tra auto rombanti e motorini furiosi. Lo fanno sulle loro bici per consegnare la posta.
A Milano è ormai una realtà che da un anno raccoglie consensi positivissimi e si è affermata come un'iniziativa imprenditoriale riuscitissima.
Molta meno anidiride carbonica ed una splendida publlicità per il mezzo bici.
link: http://www.urbanbm.it/
A Milano è ormai una realtà che da un anno raccoglie consensi positivissimi e si è affermata come un'iniziativa imprenditoriale riuscitissima.
Molta meno anidiride carbonica ed una splendida publlicità per il mezzo bici.
link: http://www.urbanbm.it/
venerdì 16 ottobre 2009
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